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Primo PianoCreato il Feb 23, 2007
Omicidio infermiera, confessa l'assassino
Sembrava un assassinio dalle cause anomale quello di Concetta Barbagallo, 55 anni, infermiera professionale dell’ospedale Garibaldi. La vittima è stata infatti descritta da tutti come “ persona insospettabile e dalla vita irreprensibile”.

Dopo le prime indagini e i primi interrogatori la confessione da parte del sospettato. Gianluca De Mari, 35 anni, originario di Pozzuoli. Da qualche anno l’uomo, ex agente immobiliare, risiedeva nella stessa palazzina di Sant'Agati Li Battiati in cui vive la famiglia della vittima, che gli aveva dato in affitto un appartamento.

Dopo la confessione l’uomo ha fatto ritrovare il corpo della vittima. La donna é stata prima strangolata e poi messa in una valigia che è stata abbandonata in una zona di campagna, nella strada provinciale 92 dell'Etna, in territorio di Belpasso.

La denuncia di scomparsa della donna era stata presentata mercoledì dai familiari della vittima alla questura di Catania. L'infermiera infatti non era andata a lavorare nel reparto Tac radiologia dell'ospedale Garibaldi e non aveva fatto rientro a casa. Dopo le rivelazione della famiglia circa l’incontro che ci sarebbe dovuto essere fra Concetta Barbagallo e il De mari, i sospetti su di lui. La donna infatti avrebbe dovuto incontrarlo per ottenere la restituzione di 12 mila euro dal suo assassino, il quale si rifiutava di riconsegnare la somma che aveva ricevuto per l'acquisto di un immobile ad un'asta giudiziaria che non sarebbe andato a buon fine.

Il De Mari, inizialmente introvabile, era partito improvvisamente per Pozzuoli, con il suo fuoristrada. Era prima passato dal pronto soccorso dell'ospedale Cannizzaro di Catania per farsi medicare delle escoriazioni al viso ed una lesione al dito di una mano. Ai medici aveva detto che era stato aggredito da un cane. In giornata su segnalazione della squadra mobile di Catania, l’uomo è stato rintracciato a Pozzuoli da agenti del locale commissariato. È stato successivamente interrogato da agenti della squadra mobile di Napoli, che poi lo hanno accompagnato in aereo nel capoluogo etneo nella prima mattinata di ieri.

Il sostituto procuratore della Repubblica Luigi Lombardo, ha disposto il fermo per omicidio e il trasferimento nella casa circondariale di piazza Lanza.
 
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