Bimba marocchina segregata e picchiata: arrestati i familiari$
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di Redazione (Twitter: @siciliatoday)
Oltre a 'educarla' a cinghiate, bastonate e ustioni, la facevano vivere in regime di 'apartheid' domestica, imponendole di consumare i pasti da sola e vietandole pure di vedere la televisione per accrescere il suo isolamento: è la drammatica situazione vissuta da una bambina di sette anni, figlia di migranti marocchini, 'colpevole' di essere rimasta orfana di madre e dunque, per motivi "culturali" che avrebbero radici nell'islam, destinata a essere sottoposta a un 'severo' regime educativo.
Ragusa, rinviate a giudizio due maestre per maltrattamenti in asilo$
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di Redazione (Twitter: @siciliatoday)
Il Gup di Ragusa ha rinviato a giudizio per maltrattamenti due maestre di un asilo del Ragusano. Le indagini della polizia di Stato, che risalgono al giugno del 2016, erano sfociate nella richiesta di un'ordinanza cautelare nei confronti delle due donne, rigettata dal Gip. La Procura ha quindi chiesto e ottenuto il loro rinvio a giudizio.
Quando Gigi D'Alessio rifiutò di suonare per Graviano$
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"Graviano racconta che quando il figlio fece la prima comunione, nel 2006, e lui si trovava nel carcere di Spoleto, il ragazzo gli chiese se poteva ingaggiare Gigi D'Alessio, il quale, dopo avergli dato la disponibilità rifiutò l'invito perché seppe chi era lui". E' la sintesi del racconto fatto dal boss Graviano, che non sapeva di essere intercettato, al detenuto con cui trascorreva l'ora d'aria nel carcere di Ascoli Piceno.
Rosy Bindi:
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di Redazione (Twitter: @siciliatoday)
"Riina si trova in una condizione di cura e assistenza continue che, a dir poco, sono identiche - se non superiori - a quelle che potrebbe godere in status libertatis o in regime di arresti domiciliari, e in cui gli è ampiamente assicurato il diritto, innanzitutto, ad una vita dignitosa e, dunque, a morire, quando ciò avverrà, altrettanto dignitosamente a meno che non si voglia postulare l'esistenza di un diritto a morire fuori dal carcere non riconosciuto dalle leggi". Così la presidente dell'Antimafia, Rosy Bindi.
Palermo, per errore sul sito del comune fittizi risultati elettorali$
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di Redazione (Twitter: @siciliatoday)
Risultati parziali sulle comunali palermitane sono apparsi e poi sono stati rimossi dal link http://comunali2017.comune.palermo.it/TOT_1_82053.xml. Per pochi istanti nella sezione dedicata alle comunali di domani - urne aperte dalle 7 alle 23 - sono apparse percentuali di voto relative ai candidati a sindaco e alle liste.
Catania, ruba in casa e violenta 28enne: arrestato$
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Dopo essersi recato per un malore nel Pronto Soccorso dell'Ospedale Garibaldi Centro di Catania, si sarebbe introdotto nella vicina abitazione di una giovane donna, l'avrebbe malmenata e ne avrebbe abusato sessualmente prima di allontanarsi portando con sé alcuni oggetti. E' quanto contestato ad un giovane di 28 anni, Sebastiano Balsamo, fermato dalla Polizia di Stato in base ad un provvedimento della Procura per violenza sessuale, rapina e lesioni aggravate.
Processo Stato-Mafia, Riina partecipa in videoconferenza$
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Il boss mafioso Totò Riina si è presentato davanti ai giudici di Palermo in videoconferenza dall'ospedale di Parma per seguire l'udienza del processo sulla trattativa Stato-mafia ma come ieri (nel processo a Firenze sulla strage del treno 904) era disteso su una barella. Riina è detenuto a Parma dal 2013, ed è da 24 anni in carcere.
Cassazione assolve definitivamente Mori e Obinu$
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La Cassazione ha respinto il ricorso della procura generale di Palermo contro la sentenza di assoluzione nei confronti dell'ex generale dei Carabinieri, Mario Mori, e del colonnello Mauro Obinu, imputati di favoreggiamento aggravato alla mafia. I due alti ufficiali dell'Arma sono quindi assolti definitivamente dall'accusa dopo l'assoluzione in Appello.
Catania, nuova aggressione al
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Ha minacciato con un taglierino un medico del pronto soccorso dell'ospedale Vittorio Emanuele di Catania, poi ha puntato l'arma al collo di un infermiere per obbligarli a consegnargli un farmaco e infine ha colpito al torace un vigilantes che era intervenuto per disarmarlo, procurandogli una lesione guaribile in 21 giorni.
Riina in videoconferenza per processo strage treno 904$
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Totò Riina è collegato in videoconferenza dal carcere di Parma con il tribunale di Firenze dove poco fa si è aperta l'udienza per il processo davanti alla corte d'assise d'appello di Firenze per la strage del treno 904. Il boss, che segue l'udienza disteso su una barella, è imputato come mandante della strage che il 23 dicembre 1984 causò 16 morti e 260 feriti sul convoglio Napoli-Milano.

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