Tangenti eolico, torna in cella Nicastri$
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di Redazione
E' tornato in carcere Vito Nicastri, imprenditore di Alcamo (Tp) soprannominato il "signore del vento" per avere accumulato una fortuna grazie alle energie pulite. Nicastri, che era ai domiciliari con l'accusa di concorso in associazione mafiosa dal 2018, è considerato fedelissimo del boss Matteo Messina ed è al centro di una inchiesta su un giro di mazzette che coinvolge diversi funzionari della Regione siciliana contattati per sbloccare procedimenti amministrativi legati alle energie rinnovabili.
Zuccaro:
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“Ci sono quartieri di Catania intensamente popolati e degradati, non soltanto periferici ma anche nel centro storico, in cui proliferano piazze di spaccio controllate da gruppi direttamente o indirettamente collegati con sodalizi mafiosi, che gestiscono sulle pubbliche strade i loro traffici di sostanze stupefacenti condizionando la vita e le abitudini di quei quartieri e reclutando a man bassa manovalanza anche tra la popolazione più giovane”. E’ l’allarme del procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro.
Catania all'ultimo posto per il trasporto pubblico$
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Secondo i dati del Rapporto MobilitAria 2019 la città etnea all'ultimo posto per la mobilità urbana.
Arrestati due presunti terroristi: uno di loro è palermitano$
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La Procura di Palermo ha disposto il fermo di due persone accusate di istigazione a commettere reati di terrorismo e autoaddestramento per commettere atti terroristici. Si tratta di un palermitano, Giuseppe Frittitta, 25 anni, residente in Lombardia, e di un marocchino di 18 anni, Ossama Gafhir, che vive a Novara. Frittitta, convertito all'Islam, e Ghafir, fondamentalista islamico, progettavano di andare a combattere con l'esercito dell’Isis in Siria e Turchia.
Catania, denunciati 16 dipendenti Sostare per timbrature fantasma$
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La Procura di Catania ha emesso un avviso di conclusione indagini per truffa nei confronti di 16 dipendenti di Sostare, società del Comune che gestisce le strisce blu, per 'assenteismo'. Secondo l'accusa avrebbero lasciato il posto di lavoro "dopo aver timbrato il proprio badge attestante l'ingresso in ufficio e senza segnalare l'uscita".
Palermo, mutilavano arti per truffare assicurazioni: 42 fermi$
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Due operazioni, condotte da Polizia e Guardia di finanza, hanno assestato un altro colpo a un'organizzazione che avrebbe truffato le assicurazioni con falsi incidenti, provocando gravissimi danni fisici alle vittime compiacenti e facendo un morto. Sono 42 i fermati (34 dalla Polizia e 8 dalle Fiamme gialle) nei blitz denominati "Contra fides" e "Tantalo bis".
Sparano patate con bazooka arrestati, arrestati$
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I carabinieri hanno denunciato due persone di 30 e 29 anni, F.G.C. e G.P, che stavano testando un mini bazooka - realizzato dopo avere trovato le istruzioni su Internet - sparando patate in via Narbone, a Palermo, e mettendo in pericolo l'incolumità dei passanti. L'oggetto, apparentemente innocuo, se utilizzato impropriamente - spiegano i carabinieri - può essere molto pericoloso e potenzialmente letale.
Dentista palermitano condannato per molestie su una paziente$
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La Polizia ha eseguito un'ordinanza di carcerazione nei confronti di un dentista palermitano condannato a 2 anni e 6 mesi, con la pena accessoria della sospensione dall'esercizio della professione medica lo stesso periodo. Le indagini, svolte dalla Squadra Mobile di Palermo, risalgono al 2012 quando una donna aveva chiesto l'intervento della polizia perché era stata molestata dal medico in cui si trovava per una cura.
Catania, picchiava moglie davanti ai figli: arrestato$
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Un uomo di 36 anni è stato arrestato dai carabinieri di Catania su disposizione della Procura per maltrattamenti e abusi in famiglia, lesioni personali aggravate, violenza sessuale. Secondo le indagini l'uomo avrebbe ripetutamente malmenato e minacciato la moglie 40enne alla presenza dei tre figli minorenni, l'avrebbe costretta a compiere in sua presenza atti sessuali con estranei ed avrebbe anche obbligato la donna a compiere abusi nei confronti di uno dei figli.
Non fa prostituire la compagna, lo picchiano in cinque$
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di Redazione
Una vera e propria spedizione punitiva. Il rifiuto di far prostituire la convivente in avanzato stato di gravidanza ha scatenato una feroce rappresaglia contro un uomo e il fratello, entrambi del Kosovo, massacrati da cinque connazionali che la polizia di Catania è riuscita a identificare e arrestare. Si tratta di Severdzan Bajirami, 36 anni, Veton Sabani, 43, Djeimsi Berisha, 30, Leonard Bajrami, 19, e Erdan Berisa, 24. I primi tre sono finiti in carcere, gli altri due ai domiciliari. Sono accusati di tentato omicidio nel corso di una rissa avvenuta la sera dell’11 febbraio scorso in centro storico.
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