Sindaco di Lampedusa:
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Nel 2018 a Lampedusa il numero complessivo degli sbarchi "è stato superiore all'anno prevedente, anche se con minori arrivi di extracomunitari, circa 3.400. Ma, con buona pace del ministro dell'Interno Matteo Salvini, il porto rimane aperto e anche il centro d'accoglienza, che doveva essere chiuso due anni fa per decisione del precedente governo". Lo dice il sindaco delle Pelagie, Totò Martello.
Provoca incidente con tre morti: arrestato$
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E' stato arrestato con l'accusa di omicidio stradale plurimo dai carabinieri di Ispica (Ragusa) il ventiduenne ricoverato nell'ospedale Cannizzaro di Catania dopo l'incidente stradale nel quale sono morte tre persone, avvenuto la notte tra sabato e domenica scorsi lungo la statale 115 Ispica-Rosolini.
Casellati,
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"Non possiamo rassegnarci ad accettare la morte di tanti poveri innocenti. Il Mediterraneo deve essere un mare di pace, non una fossa comune". Lo ha dichiarato oggi il Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, durante la sua visita a Palermo, in riferimento ai tragici naufragi di migranti che si sono verificati nel Mediterraneo.
Shock a Catania, anziano trovato morto per strada $
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Shock alla circonvallazione di Catania: un anziano senza vita è stato trovato sul ciglio della strada: lo hanno notato i carabinieri che passavano all’altezza dell’Agenzia delle entrate. Non sono ancora chiare le cause della morte, ma secondo le prime ipotesi ha avuto un malore e si è accasciato.
Siracusa, 10 arresti nel siracusano$
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I carabinieri della compagnia di Noto stanno eseguendo dieci ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone accusate, a vario titolo, di estorsione, associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e porto e detenzione di armi clandestine aggravati dalla metodologia mafiosa per aver agevolato il clan Crapula di Avola, nel Siracusano. I militari avrebbero smantellato un'organizzazione che operava soprattutto nella zona sud della provincia aretusea.
Palermo e l'immondizia: associazioni chiedono intervento$
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Superata la fase critica dell'emergenza rifiuti a Palermo, com'era stata definita dai vertici della Rap, la città continua ad essere sporca soprattutto sui marciapiedi. Gli spazzini nei quartieri, dal centro alle periferie, si vedono raramente. I cestini dei rifiuti di ultima generazione sono spesso traboccanti. In alcune strade vicine a giardini dove la gente porta i cani i contenitori sono pieni di sacchetti di feci che cadono a terra e con la pioggia diventano melma.
Rapina con la tecnica del cavallo di ritorno$
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Sei persone, ritenute collegate ai gruppi del rione Picanello e di Acireale della cosca Santapaola-Ercolano di Picanello, sono state arrestate dalla polizia. Al centro dell'inchiesta della Procura distrettuale le indagini della squadra mobile della Questura e del commissariato della polizia di Acireale sulla rapina del 16 aprile 2018 con la tecnica del 'cavallo di ritorno' al gestore di una rivendita di tabacchi di Aci Catena.
Violano accessi informatici di
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Tre persone sono state poste agli arresti domiciliari dal Gip di Catania, su richiesta della locale Procura distrettuale, nell'ambito di indagini della Guardia di Finanza su professionisti e dipendenti 'infedeli' di Riscossione Sicilia. Per altri tre indagati sono state disposte misure interdittive. Sono accusati, a vario titolo, di concorso in corruzione continuata, accesso abusivo ad un sistema informatico e rivelazione di segreti d'ufficio.
Sgominata piazza di spaccio a Catania, 37 gli arrestati$
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Su disposizione della procura distrettuale antimafia di Catania e della procura per i minorenni di Catania, nelle prime ore del mattino, oltre 150 carabinieri del comando provinciale di Catania hanno dato esecuzione, nelle province di Catania, Caltanissetta e Ragusa, ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 37 persone, 3 delle quali minorenni, ritenute responsabili a vario titolo di associazione finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti.
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"In questo momento storico dalle indagini sulla mafia a Palermo, ma anche in tutte le altre province siciliane, non credo emerga un ruolo attivo del latitante Matteo Messina Denaro nel panorama criminale e mafioso siciliano. Per cui è un soggetto che probabilmente non ha più alcun ruolo nell'organizzazione e che quindi è defilato, non lascia tracce, non partecipa alle riunioni, non ha strategie criminali, gli affiliati non rendono conto a lui". Lo dice il questore di Palermo, Renato Cortese, in un' intervista al Sole 24Ore on line.
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