Zafferana Etnea, in un raptus tenta di uccidere la figlia a martellate: arrestata$
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di Redazione (twitter: @siciliatoday)
La donna di 38 anni è stata arrestata in flagranza per tentato omicidio aggravato dai futili motivi. La trentenne si è presenta con le mani ed i vestiti impregnati di sangue dichiarando di aver appena ucciso la figlia a martellate nella propria abitazione. In casa è stata ritrovata la figlia di 19 anni con gravi ferite alla testa ed alle braccia.
Morto ambulante che si era dato fuoco per disperazione$
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E' morto Salvatore La Fata, 56 anni, l'operaio specializzato disoccupato che il 19 settembre si era dato fuoco a Catania. Un gesto disperato contro i vigili urbani che gli volevano sequestrare alcune cassette di frutta che vendeva abusivamente in piazza Risorgimento. Le fiamme gli avevano provocato ustioni sul 60 per cento del corpo. L'uomo da oltre due anni non lavorava più dopo essere stato licenziato da un'impresa edile e si arrangiava come ambulante.
Catania, spacciavano all'Università: cinque arresti$
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Un gruppo di spacciatori che agiva nella zona di piazza Dante e che aveva tra i clienti studenti universitari è stato sgominato da carabinieri di Catania che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip su richiesta della locale Procura distrettuale. Militari dell’Arma hanno arrestato Orazio D’Agata, di 21 anni, Gianluca Del Galdo e Agatino Giuseppe Maccarrone, entrambi di 27 anni.
Mafia, Gaspare Spatuzza:
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Gaspare Spatuzza, collaboratore di giustizia, chiede perdono: "Sono responsabile di una quarantina di omicidi, chiedo perdono alla città, alle vittime e ai loro familiari", ha detto in collegamento video dal carcere durante l'udienza, a Milano, a carico di Marcello Tutino, il presunto basista della strage mafiosa di via Palestro, portata a termine il 27 luglio 1993.
Tragedia Macalube; magistratura apre fascicolo a carico d'ignoti$
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È al momento a carico di ignoti il fascicolo aperto dalla Procura di Agrigento, dopo la tragedia avvenuta sabato scorso nella riserva naturale di Macalube ad Aragona, nell’Agrigentino. L’esplosione di un vulcanello è costata la vita a due fratellini, Laura e Carmelo, di 7 e 9 anni, travolti da una montagna di fango. Si è, invece, salvato il padre, un appuntato dei carabinieri, Rosario Mulone, in servizio a Joppolo Giancaxio. Adesso i magistrati vogliono vederci chiaro ed accertare eventuali responsabilità.
Milazzo, continua ad alimentarsi l'incendio, i gestori:
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Una fitta nube di fumo continua a diffondersi dalla Raffineria di Milazzo. Dovrebbero essere i residui provenienti da una cisterna dell'impianto che si è incendiata venerdì notte. Le nuove emissioni hanno raggiunto la città mamertina, destando apprensione nei residenti. Secondo il gestore dell'impianto il fumo è "una naturale conseguenza dell'incendio". Per la Ram la "situazione è sotto controllo e non esistono in atto motivi di preoccupazione per la comunità"
Macalube d'Aragona, esplode un vulcanello, muoiono due bimbi$
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Un'esplosione improvvisa, una colonna di fango che zampilla e schizza come se una bomba fosse caduta sul terreno, il terrore e le grida dei turisti. E' questa la scena avvenuta verso le 12.30 nella riserva naturale di Macalube d'Aragona dove un cosiddetto "vulcanello freddo" è improvvisamente esploso eruttando gas e fango e coinvolgendo una famiglia di Joppolo Giancaxio: sono morti due fratellini, una bambina di 7 anni e un bambino di 9.
Milazzo, incendo nella notte alla raffineria. Il sindaco rassicura:
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Paura nella notte a Milazzo, in Sicilia. Un vasto incendio si è sviluppato all'interno della Raffineria Mediterranea: in fiamme un deposito con un milione di litri di carburante che ha bruciato per ore. Non ci sono feriti. Intanto la procura di Barcellona Pozzo di Gotto ha aperto un fascicolo contro ignoti sull'incendio e ha disposto il sequestro dell'area. Le rassicurazioni del sindaco: "La situazione è sotto controllo, non ci sono rischi per le persone".
Catania, Prefetto commissaria l'Oikos$
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Il Prefetto di Catania Maria Guia Federico, su richiesta del presidente dell'Autorità Anticorruzione, Raffaele Cantone, ha disposto il commissariamento della società Oikos, che gestisce la discarica e il servizio raccolta rifiuti nel catanese. Il presidente del Cda dell'azienda è attualmente agli arresti domiciliari. Come si desume dall'atto della prefettura, il 22 luglio scorso il Comune di Catania aveva richiesto il rilascio di informazioni antimafia nei confronti della Oikos in relazione al contratto d'appalto.
Termini Imerese/Fiat, il caso arriva a Bruxelles$
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"In considerazione dei possibili licenziamenti di 1.100 lavoratori cui tra poco scadrà la cassa integrazione in deroga, c'è la possibilità di salvare il loro destino occupazionale attraverso il Feg? Esistono dei fondi europei destinati alla reindustrializzazione di Termini Imerese?". Sono alcuni degli interrogativi che il parlamentare europeo Ignazio Corrao, capo delegazione del Movimento 5 stelle a Bruxelles, pone alla Commissione, relativamente alla questione Termini Imerese.
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