Berlusconi a Palermo non risponde ai giudici$
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di Redazione
L’ex premier Silvio Berlusconi è arrivato nell’aula bunker dell’Ucciardone di Palermo per deporre davanti alla Corte d’Assise d’Appello che celebra il processo di secondo grado sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia. Citato dai legali dell’imputato Marcello Dell’Utri, sentito come testimone assistito. Berlusconi si è avvalso della facoltà di non rispondere e ha negato anche il permesso di farsi riprendere e fotografare in aula.
Tariffa sociale contro il caro aereo, proposto emendamento$
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di Redazione
Contro il 'caro tariffe' dei collegamenti aerei dalla Sicilia al resto del Paese sarà presentato un emendamento alla manovra di bilancio per l'introduzione della tariffa sociale. Lo ha annunciato il vice ministro alle Infrastrutture, Giancarlo Cancelleri ai cronisti durante un incontro a Palermo c Provveditore ai lavori pubblici, Gianluca Ievolella.
Faceva il pasticcere ma con reddito di cittadinanza$
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di Redazione
Faceva il pasticcere abusivo e percepiva il reddito di cittadinanza di circa 700 euro al mese. E' stato denunciato dalla guardia di finanza a Salinagrande nel trapanese. I dolci venivano preparati in un laboratorio, secondo l'accusa, senza autorizzazione sanitaria e requisiti igienico-sanitari.
Insulti a Mattarella: haters rischiano fino a 15 anni di carcere$
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di Redazione
La Procura di Palermo ha chiuso l'indagine e si appresta chiedere il rinvio a giudizio di 9 persone che, nel 2018, sui social, insultarono e minacciarono il Capo dello Stato Sergio Mattarella. Gli "haters", accusati di attentato alla libertà, offesa all'onore e al prestigio del Presidente della Repubblica e istigazione a delinquere rischiano fino a 15 anni di carcere.
Venduti 90 punti vendita Fortè $
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di Redazione
La società Meridi, che fa riferimento al patron del Calcio Catania Nino Pulvirenti, ha raggiunto un accordo con un importante gruppo italiano, leader nella grande distribuzione, per la cessione di tutti i circa 90 punti vendita dell’hard discount Forte, che ha circa 600 dipendenti.
Catania, uccise pensionata: inasprita la pena$
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di Redazione
La Corte d’Appello di Catania ha condannato a 22 anni di reclusione per omicidio Paolo Cartelli, 36 anni, imputato per aver ucciso Maria Ruccella, la pensionata stordita con un colpo di bottiglia alla testa e poi ferita alla gola il 3 ottobre del 2015 nella sua abitazione di Calatabiano.
M5S, chiesta condanna per firme false$
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La procura di Palermo ha chiesto la condanna a pene comprese tra un anno e 6 mesi e 2 anni e 3 mesi dei 14 tra attivisti e ex deputati regionali e nazionali dei 5 Stelle e di un cancelliere del tribunale per la vicenda delle firme false presentate nel 2012 a sostegno della lista del Movimento per le comunali. Sono accusati a vario titolo di falso e violazione della legge regionale del '60 sulle consultazioni elettorali.
Pusher con reddito di cittadinanza e Porsche $
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di Redazione
La Guardia di finanza di Siracusa ha arrestato Paolo Nastasi, 41 anni, di Floridia, nel Siracusano, per detenzione di 120 grammi di cocaina, nascosta a casa in doppi fondi ricavati nelle lattine di bevande e di un piccolo estintore. A bordo di una Porsche Macan di sua proprietà, Nastasi era stato fermato per un controllo. Risulta percettore del reddito di cittadinanza e aveva con sé 600 euro. Nel corso della perquisizione nella sua abitazione sono stati trovati altri mille euro in contanti.
Catania, danni all'auto del sindacalista: è intimidazione$
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di Redazione
L’auto del segretario generale della Filcams Cgil di Catania Davide Foti è stata danneggiata ieri mentre si trovava parcheggiata in via La Spezia, nei pressi della sede del sindacato. La carrozzeria è stata rigata da parte a parte sul lato guida. Lo stesso è stato fatto sulla portiera anteriore destra. Foti ha denunciato l’accaduto alla polizia. Nella denuncia Foti ha anche sottolineato che in alcune delle manifestazioni sindacali è stato avvicinato da sconosciuti che gli hanno consigliato di “lasciar perdere”.
Catania, condannato ginecologo per negligenza dopo morte neonato$
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di Redazione
Di fronte ai dolori della donna e al battito irregolare del feto avrebbe dovuto disporre una nuova ecografia o dare indicazioni per un parto cesareo d’urgenza. Per queste “negligenze” il gup di Catania ha disposto l’imputazione coatta del ginecologo Alfio Garozzo con l’accusa di omicidio colposo per la morte, avvenuta nel settembre del 2016 al Policlinico di Catania, del feto di una donna di 38 anni, già mamma, che era all’ottavo mese di gravidanza.

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