Maltempo, bomba d'acqua nel catanese$
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di Redazione
Improvvisa, con una violenza concentrata in un raggio di pochi chilometri, una bomba d'acqua si è abbattuta nel Catanese, trasformando nuovamente le strade in fiumi, questa volta attraversate da detriti. Torna la paura, a due giorni di distanza, in una delle zone colpite dal violento nubifragio che ha colpito le province di Catania e Siracusa. Nei territori di Palagonia, Ramacca e Mineo il cielo è diventato nero e l'acqua è caduta con incredibile violenza. Una pioggia battente che ha reso impossibile agli autisti continuare a viaggiare.
Maltempo, la piana di Catania sott'acqua $
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Sedi stradali allagate come fiumi, auto travolte e portate via dalla 'corrente', altre bloccate con persone dentro soccorse da vigili del fuoco, protezione civile, forze dell'ordine e volontari. Statali e vie coperte da detriti e fango, case e negozi invase da acque melmose. Si presentano così stamattina diversi paesi del Catanese per il violento nubifragio che la notte scorsa si è abbattuto sulla Sicilia orientale, coinvolgendo anche il Messinese e il Siracusano.
Al
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Attivato nel pronto soccorso dell'ospedale Garibaldi un 'dissuasore acustico' che emette un segnale bitonale di ultima generazione. Il nuovo sistema di allarme, collegato con le forze dell'ordine e col sistema di vigilanza interno, è attivabile esclusivamente dal personale sanitario in servizio attraverso uno specifico pulsante e fungerà da dissuasore nel caso di aggressioni o comportamenti pericolosi.
Chiedevano il pizzo per mantenere detenuto in carcere$
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Quattro persone, tra cui due presunti appartenenti al clan Santapaola Ercolano e la moglie di uno di loro, sono state arrestate dalla squadra mobole della Questura di Catania con l'accusa di aver costretto con le minacce il titolare di una officina meccanica di Nicolosi a pagare da dicembre del 2008 al 2016, in occasione delle festività natalizie, 500 euro l'anno a titolo di 'messa a posto'. I proventi dell'estorsione sarebbero stati destinati al mantenimento in carcere di uno di loro.
Diciotti, inchiesta si sposta a Catania. Salvini:
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Cambia sede l'inchiesta per sequestro di persona aperta a carico del ministro dell'Interno Matteo Salvini in merito al trattenimento sulla nave Diciotti dei migranti soccorsi in mare dalla Guardia Costiera il 16 agosto scorso. Il tribunale dei Ministri di Palermo si è spogliato del caso e ha trasmesso gli atti alla Procura dichiarandosi territorialmente incompetente a indagare. Alla notizia Salvini ha subito commentato: “Incredibile, continua l’inchiesta su di me: sarei un sequestratore (rischio 15 anni di carcere) per aver fermato in mare una nave carica di immigrati. Ora l’indagine, partita da Agrigento, passerà da Palermo a Catania… Ma chiudetela qui e lasciatemi lavorare!”.
Neonato muore al pronto soccorso: procura apre inchiesta$
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La procura della Repubblica di Sciacca (Agrigento) indaga per accertare eventuali responsabilità sulla morte di un bambino avvenuta pochi minuti dopo la nascita al reparto di Ostetricia dell’ospedale Giovanni Paolo II. I fatti risalgono a due notti fa. È stata acquisita dalla polizia la cartella clinica ed è stata disposta l’autopsia sul corpicino. Al momento non ci sono indagati.
Catania, Anziano contromano in tangenziale$
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La notte tra lunedì e martedì scorsi un automobilista 81enne alla guida di una Fiat Punto ha percorso contromano ed a velocità un tratto della Tangenziale di Catania fino a quando gli agenti di una pattuglia della Polizia Stradale sono riusciti a bloccarlo mettendosi in mezzo alla carreggiata ed agitando segnalatori luminosi e torce elettrice.
Palermo, chiesti 176 per il clan Borgo Vecchio$
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Il pm della Dda di Palermo Amelia Luise ha chiesto la condanna, complessivamente, a 176 anni di reclusione per boss, gregari ed estortori della "famiglia" mafiosa del Borgo Vecchio a Palermo. Sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione, intestazione fittizia di beni. Le pene più alte (14 anni) sono state chieste per i capimafia Fabio Bonanno, Domenico Canfarotta, Salvatore D'Amico,Elio Ganci, Luigi Miceli e Domenico Tantillo.
Augusta, 7 indagati per il porto turistico$
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Due imprenditori messi agli arresti domiciliari e cinque sottoposti al divieto di esercitare ruoli direttivi delle persone giuridiche per dieci mesi, e un ottavo indagato senza sanzioni. E' il bilancio dell'inchiesta "Xiphonia" della Procura di Siracusa sulla realizzazione del porto di Augusta con l'esecuzione di un provvedimento cautelare del Gip che dispone anche il sequestro cautelativo di 7,5 milioni di euro eseguito dalla guardia di finanza.
Nucleo famigliare gestiva spaccio di droga: arresti nell'ennese$
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Un chilo di droga al giorno venduta nelle 'piazze' dei Comuni di Mirabella Imbaccari, Caltagirone e Piazza Armerina (Enna): è il volume di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti gestito, secondo la Dda della Procura di Catania, da un nucleo familiare, marito, moglie, tre figli e le fidanzate o conviventi di quest'ultimi, che sono stati arrestati da carabinieri.
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