Aggressioni negli ospedali:
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di Redazione
Una raccolta di firme per presentare un disegno di legge di iniziativa popolare che inasprisca le sanzioni in caso di aggressioni negli ospedali e nelle case di cura. A lanciare l'idea, dopo le violenze nei nosocomi siciliani degli ultimi giorni, è Giovanni Migliore, direttore generale del Civico pensa a misure straordinarie.
Catania, partiti i lavori di riqualificazione del lungomare$
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di Redazione
“Sono partiti i lavori che ci consegneranno un lungomare completamente riqualificato, tra illuminazione, arredi, verde, manto stradale e sicurezza con i semafori intelligenti”. L’annuncio arriva dal sindaco di Catania Enzo Bianco. “Gli ultimi interventi, finanziati per un milione e 320 mila euro nell’ambito del programma Cta Mover del Patto per Catania – aggiunge -, dureranno complessivamente quattro mesi. Abbiamo a disposizione due miliardi e quattrocento milioni di euro che cambieranno il volto della nostra città. Chiedo alla gente di pazientare se questi lavori, di grande rilevanza visto che da quindici anni Catania era priva di manutenzioni straordinarie, potranno causare qualche disagio”.
Palermo dichiara guerra alle prostitute$
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di Redazione
Su proposta del comandante della Polizia Municipale, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha emanato oggi una ordinanza per il contrasto del fenomeno della prostituzione e a sostegno delle vittime di violenza o di grave sfruttamento. L'ordinanza ha efficacia dal 16 aprile al 31 agosto. Il provvedimenti vieta "l'abbigliamento indecoroso o indecente in relazione al luogo, ovvero nel mostrare nudità, ingenerando la convinzione di esercitare la prostituzione"; di richiedere informazioni e concordare prestazioni sessuali a pagamento; di eseguire manovre pericolose o di intralcio alla circolazione stradale. L'ordinanza individua alcune aree dove hanno validità i divieti, tra queste viale Regione Siciliana (tratto Calatafimi - Basile), via Ernesto Basile, via Lincoln, Foro Italico, via Roma, via Crispi, via Daita e via La Lumia, parco della Favorita.
Infermiere aggredito al Civico di Palermo$
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Un infermiere di 50 anni è stato aggredito ieri sera nell'ospedale Civico a Palermo due volte nel giro di poche ore. Gli episodi sono stati denunciati dai vertici dell'azienda sanitaria alla polizia. Il primo scontro è avvenuto tra l'infermiere e i tre parenti di una ragazza arrivata al pronto soccorso dopo un incidente stradale: per lei codice verde. I tempi d'attesa fra gli accertamenti, la valutazione ortopedica e quella neurologica sembrerebbero essere stati un po' più lunghi del necessario.
Diede fuoco al clochard, condannato all'ergastolo$
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di Redazione
Il gup di Palermo ha condannato all'ergastolo Giuseppe Pecoraro, il benzinaio accusato dell'omicidio del clochard Marcello Cimino, bruciato vivo, a marzo del 2017, mentre dormiva su un giaciglio di fortuna davanti al ricovero di una missione vicina al cimitero dei Cappuccini a Palermo. I legali dell'imputato, gli avvocati Carolina Varchi e Brigida Alaimo, avevano chiesto la sospensione del processo per accertare la capacità di stare in giudizio di Pecoraro che, secondo le due penaliste, non avrebbe avuto la lucidità per affrontare coscientemente il processo.
Nuovo assessore ai beni culturali, Tusa subentra a Sgarbi$
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L'archeologo Sebastiano Tusa è il nuovo assessore ai Beni culturali in Sicilia della giunta di Nello Musumeci. Prende il posto di Vittorio Sgarbi che si è dimesso nei giorni scorsi. Il decreto di nomina, secondo quanto si apprende da Palazzo d'Orleans, sarà firmato a ore. Era stato proprio Sgarbi a fare il nome dell'archeologo, che è dirigente della Sovrintendenza del mare, come suo successore, scelta comunque compiuta dal presidente Musumeci, che aveva tenuto l'interim per qualche giorno. Tusa è stato docente alla facoltà dei Beni culturali dell'università di Palermo, tra i suoi incarichi anche quelli di professore di Paletnologia all'Università Suor Orsola Benincasa a Napoli e di docente a contratto alla scuola di lettere e beni culturali dell'università di Bologna.
Migranti a bordo di motoscafi di lusso tra la Tunisia e la Sicilia$
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La Procura di Palermo ha disposto il fermo dei componenti di un'organizzazione criminale che organizzava viaggi di migranti tra la Tunisia e la Sicilia su gommoni velocissimi. A bordo passeggeri disposti a pagare caro in cambio di un trasporto sicuro. Chi approdava riusciva a sfuggire ai controlli delle forze dell'ordine e alle procedure di identificazione: un modo, secondo gli inquirenti, che assicurare tra l'altro l'anonimato a chi arriva in Europa con finalità terroristiche.
Mafia, il clan Cappello voleva uccidere un giornalista$
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di Redazione
Il clan catanese dei Cappello, su richiesta del boss siracusano Salvatore Giuliano, "stava per organizzare un'eclatante azione omicidiaria" per "eliminare lo scomodo giornalista" Paolo Borrometi, direttore del sito la spia.it, per le sue inchieste sul territorio. Lo scrive il Gip Giuliana Sammartino nell'ordinanza che ha portato all'arresto di quattro persone per un attentato dinamitardo all'auto dell'avvocato Adriana Quattropani che in qualità di curatore fallimentare stava ponendo i sigilli a una stazione di servizio a Pachino. Borrometi già in passato è stato bersaglio di diverse minacce e intimidazioni mafiose, tanto da essere sottoposto a un servizio di scorta.
Catania, nuova emergenza lavoro: licenziati dipendenti
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di Redazione
Sono undici i licenziamenti previsti per il personale di sanificazione e pulizia impiegato presso l’Arnas Garibaldi di Catania e gestito dalla Russotti Hotels. Per il 23 aprile è stato proclamato lo sciopero. “E’ una procedura – dice la Filcams Cgil – che nasce da un esclusivo conflitto di natura economica tra Arnas e Russotti e non invece da un problema di esubero di personale, che invece risulta tutto utile e indispensabile al servizio. Non accettiamo che i lavoratori debbano pagare sulle loro spalle i mancati accordi”.

Uccide figlio e ferisce l'altro, arrestato 77enne a Grammicale$
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di Redazione
Un uomo di 77 anni, Saverio Ansaldi, ha ucciso a coltellate il figlio di 46 anni Graziano e ha ferito gravemente l'altro figlio, Aurelio, di 43 anni, al culmine di una lite nella loro abitazione di Grammichele, nel Catanese. Indagano i carabinieri che hanno arrestato l'uomo.

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