Commissariata la Liberty Lines per corruzione$
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di Redazione
La società di navigazione siciliana "Liberty Lines Spa" è stata commissariata. Lo ha disposto il Tribunale di Palermo, che ha nominato il commissario giudiziale su richiesta della Procura. I carabinieri di Palermo e di Trapani hanno notificato un'ordinanza interdittiva nei confronti della società della famiglia di Vittorio Morace che nel maggio scorso è stato coinvolto nell'inchiesta anticorruzione denominata ''Mare nostrum''.
I vertici del consorzio Autostrade indagati per disastro ambientale$
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I carabinieri della Comando provinciale di Messina hanno eseguito tre misure interdittive emesse dal gip del tribunale di Messina, su richiesta della Procura, nei confronti di due dirigenti del Consorzio Autostrade Siciliane, che sono stati sospesi dalla carica, e di un imprenditore, inibito dall'esercizio d'impresa. Per tutti le accuse sono disastro ambientale, peculato e falsità ideologica in atti pubblici. Altre tre persone sono indagate, ma nei loro confronti non sono state emesse misure.
Arcivescovo di Palermo:
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"Palermo è una città da riscattare da tutto quello che la schiavizza. Non sempre però in passato la chiesa è uscita dalle proprie sacrestie per esercitare un ministero libero dal sistema di corruzione e peccato mafioso. Credo che dovremmo chiedere perdono per non aver fatto come Chiesa quello che dovevamo fare, ad esempio quando abbiamo annunciato il significato evangelico in forma astratta e siamo e siamo stati omissivi". Lo ha detto l'arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice.
Mafia, beni sequestrati ad imprenditore per 120 milioni$
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Beni per un valore complessivo di oltre 120 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza all'imprenditore agrigentino Calogero Romano, titolare di numerose aziende che operano nel campo delle telecomunicazioni e della fibra ottica, nel settore edile ed anche di un autodromo.
Agrigento, vince causa dopo 20 anni: ma è morto$
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La Cassazione ha condannato il comune di Menfi (Ag) a risarcire un'impresa edile, la ditta "Giovanni D'Anna", aggiudicataria nel 1990 dell'appalto da 1,5 miliardi di lire per la costruzione della piscina comunale. Un contenzioso iniziato nel 1997, terminato dopo vent'anni, pochi giorni fa.
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Un funzionario dell'Isab di Priolo, società della multinazionale russa Lukoil, è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Siracusa che ha aperto un'inchiesta su uno sversamento di olio combustile nella rada di Augusta, nel Siracusano. Il sostituto procuratore Tommaso Pagano, titolare del fascicolo su disposizione del capo della Procura, Francesco Paolo Giordano, ha disposto anche il sequestro dall'oleodotto dell'impianto Isab dove si è verificata la perdita.
Palermo, scambiato per mendicante:ragazzo di colore cacciato da bar$
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Scambiato per un mendicante un ragazzo di colore è stato fatto uscire da un bar del centro storico a Palermo, a poca distanza dal Teatro Massimo, perché di colore. A denunciare l'episodio su Facebook, Yacoub Said, studente al corso di laurea di Scienze del Turismo.
Acireale, Barbagallo resta in carcere$
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Ha rigettato quasi tutte le richieste avanzate dalle difese degli indagati dell’inchiesta ‘Sibilla’ il Gip di Catania, Giovanni Cariolo. Resta quindi in carcere, nonostante le dimissioni per “sensibilità istituzionale” il sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo, arrestato il 23 febbraio scorso per induzione indebita a dare o promettere utilità dalla guardia di finanza nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura distrettuale di Catania.
Bimbo di 14 mesi muore di meningite a Palermo$
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Un bimbo di 14 mesi è morto ieri all'ospedale dei Bambini di Palermo per meningite. Il piccolo era stato portato con febbre alta. Dopo poche ore dal ricovero è deceduto. "Il bimbo purtroppo è stato colpito dalla forma più grave di meningite - dice Nicola Casuccio responsabile del dipartimento di Epidemiologia dell'Asp di Palermo - I parenti e le persone che sono state vicine al bimbo hanno già eseguito la profilassi antibiotica compreso la sorellina che aveva un principio di faringite che verrà tenuta in osservazione".
Ragusa, fornivano servizi alle cooperative: in 10 a giudizio$
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La procura di Ragusa ha chiesto il rinvio a giudizio per 10 persone, indagate per peculato continuato e riciclaggio in concorso, in quanto, a vario titolo, avrebbero creato un ammanco di oltre 1,6 milioni di euro nelle casse della Cooperativa sociale "Il dono", Onlus con sede a Ragusa, che per un decennio ha fornito assistenza ai numerosi centri di accoglienza per migranti, presenti nella provincia iblea.
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