Ciclismo, Nibali: "Ora viene il difficile"

"Ora viene il difficile: confermarsi!". Così il 26enne Vincenzo Nibali, reduce da una stagione fantastica coronata dal successo alla Vuelta di Spagna. Un'annata trionfale per il siciliano di Messina trapiantato in Toscana. “Durante l’anno non c’è tempo di fare bilanci ma cerchi sempre di dare il massimo in ogni corsa. Poi, chiusa la stagione, mi sono guardato alle spalle e ho visto che il bottino era veramente ricco: la miglior stagione da quando sono professionista".

"E’ una bellissima soddisfazione, non c’è che dire. Il 2009 mi aveva permesso di farmi conoscere in una corsa importante come il Tour de France, il 2010 invece mi ha permesso di entrare nella cerchia dei vincitori di un grande giro”, ha detto Nibali commentando un anno da incorniciare. Iniziato con la vittoria del Tour de San Luis in Argentina a gennaio, proseguito con la convocazione a sorpresa per il Giro d'Italia dove vince una tappa e indossa anche la maglia rosa, poi vince una tappa e la classifica al Giro di Slovenia e infine la vittoria della Vuelta 20 anni dopo l'ultimo successo italiano, di Marco Giovannetti nel 1990.



"Come vivo il fatto di avere in squadra un campione come Ivan Basso? Tra me e Ivan non esiste rivalità - ha detto a Datasport - ma solo una grande cooperazione. Non ci sentiamo in competizione ma intendiamo lavorare insieme per il bene della squadra. Ivan è un corridore con un palmarès impressionante ed un bagaglio di esperienza unico: per me è un punto di riferimento, un amico ed un collega al quale chiedere consiglio. Non siamo noi a dover temere l’uno dell’altro ma le altre squadre: chi può vantare una coppia così forte per i grandi giri? Riguardo ai programmi, li sveleremo solo il 10 gennaio durante la presentazione. In ogni caso, non ci pesteremo i piedi. E se dovessimo correre insieme, sarà una bellissima esperienza come nel 2010”.



"Il mio obiettivo sportivo per l'anno 2011? Sicuramente un grande giro. Il Giro d’Italia l’ho nel cuore, il Tour de France mi affascina tantissimo…vedremo. Il mio evento sportivo del 2010? Direi Giro d’Italia e Vuelta di Spagna: le esperienze che più mi sono rimaste nel cuore. La parola che verrà collegata maggiormente all'anno 2010? Per quanto mi riguarda: splendido! Spero di aggiungere ‘ancora più’ alla stessa parola del 2010. Da chi mi piacerebbe ricevere una chiamata nel 2011? La lista sarebbe lunga. Per dirne una, direi quella del ct Bettini. Il prossimo mondiale, sulla carta, è adatto ai velocisti ma per me vestire la maglia azzurra è sempre una grandissima gioia”.

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