Scherma, il catanese Pizzo: “Penso già a cercare il pass per Rio 2016”

La prima Olimpiade in carriera del Campione del Mondo di spada maschile, Paolo Pizzo, si conclude ai quarti di finale per mano del venezuelano, Limardo Gascon.

Malgrado l’eliminazione però lo schermidore catanese era comunque riuscito a regalare grandissime emozioni ai propri tifosi e all’Italia intera nei due match vinti nei turni precedenti, quando aveva eliminato in sequenza il cinese di Hong Kong Leung, con una delle sue prodigiose rimonte da infarto, e poi il franco-senegalese Alexandre Bouzaid, con un netto successo.

Pizzo quindi sfiora lo storico podio olimpico che ha sempre sognato, ma la sua grande forza d’animo non lo porta affatto ad abbattersi, bensì a rilanciare, come ha spiegato pochi minuti fa: “Per me – dice Paolo Pizzo – è stata una giornata importantissima sotto diversi punti di vista. Sicuramente è stata negativa dal punto di vista del risultato, ma estremamente positiva nel complesso perché mi ha regalato delle emozioni indescrivibili. A qualche ora di distanza dalla fine della gara, infatti, mi sorprendo della mia reazione e del fatto che ho già preso la consapevolezza che nella vita si può perdere anche bene. Riesco già ad analizzare con lucidità ciò che di meraviglioso mi è capitato arrivando fino a qui, perché è stato davvero tutto fantastico e proprio per questo ho voluto vivere e godermi fino in fondo ogni singolo momento di questa esperienza. Ovviamente sognavo di arrivare fino in fondo, ma sono orgoglioso di me stesso per ciò che ho fatto finora nella mia carriera e che mi ha portato a sfiorare il sogno del podio olimpico. La cosa bella di questa giornata quindi è quella di essere arrivato veramente a pochi passi dalla medaglia – continua lo schermidore catanese – , perché so bene che tra tutti gli atleti del mondo sono davvero pochissimi quelli che riescono a conquistarla e ancor meno quelli che riescono ad arrivarci veramente vicino. Per questo mi sento davvero fortunato per ciò che sono riuscito a fare e queste sono sensazioni che posso augurare a qualunque atleta, perché arrivare a questo punto significa sicuramente aver fatto qualcosa di buono nella propria carriera e a volte vincere o perdere è questione davvero di poco, soprattutto a questi livelli. Di sicuro in gara io sono mancato, però c’è poco da essere arrabbiati, anche perché la maggior parte degli atleti favoriti oggi hanno toppato e questo dimostra che le Olimpiadi fanno storia a sé. Solo i campionissimi riescono a confermarsi sul podio tra Mondiali ed Olimpiadi ed evidentemente io non lo sono ancora, ma forse questo è proprio uno degli aspetti più positivi di questo momento perchè significa che ho ancora tanto da imparare e che il bello deve arrivare. Ciò che mi porto dentro è una grande rabbia agonistica e voglia di migliorare, quindi non ho alcuna intenzione di mollare di un millimetro e la testa va già alle prossime gare, perché è troppo bello partecipare ad una Olimpiade, un Mondiale o un Europeo. Adesso dunque rifiaterò solo per qualche settimana e poi mi ritufferò nella preparazione puntando al prossimo obiettivo, ovvero quello di riconfermarmi Campione del Mondo a Budapest 2013, ben sapendo che avrò quasi un anno a mia disposizione. Non ho assolutamente voglia di smettere o prendermi pause di riflessione, anzi ho la sola intenzione di incrementare e migliorare la qualità dei miei allenamenti. Per me le Olimpiadi di Londra 2012 si concludono qui, ma sto già pensando a fare di tutto per qualificarmi per quelle di Rio 2016, dove potrò essere certamente più maturo ed esperto per cercare di arrivare ancora più in alto. Malgrado non abbia conquistato la medaglia resta comunque un’annata positiva perché, pur avendo subito un intervento chirurgico alla mano, sono riuscito ugualmente a vincere il mio primo titolo italiano e a sfiorare il podio sia alle Olimpiadi che agli Europei, confermandomi ad altissimi livelli nel panorama internazionale della spada. Questi risultati, infatti, mi rilanciano per la stagione successiva perché, Olimpiadi o no, io non vedo l’ora di prendermi tutto quello che ancora non ho vinto".

"Per concludere – chiosa Paolo Pizzo – , desidero ringraziare la mia famiglia, il mio tecnico e le tantissime persone che mi sono state vicino e di cui sono davvero orgoglioso. In questi giorni e anche dopo la gara, infatti, ho goduto di un tifo incredibile da tutta Italia e soprattutto da Catania, la mia città. Ho riletto più volte tutti i messaggi e le manifestazioni d’affetto che ho ricevuto e alcune mi hanno quasi commosso e devo dire che sono più dispiaciuto per loro che per me stesso, perché avrei voluto regalare una grande gioia a tutta questa gente”.

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