Aeroporto Catania, primi disagi per la chiusura della pista
Flickr.com

Aeroporto Catania, primi disagi per la chiusura della pista

L’aereo Roma Fiumicino-Catania Sigonella dell’Alitalia AZ1735 il cui atterraggio era previsto ieri alle 22.44 ha in realtà riportato gli oltre 200 passeggeri nella città di destinazione solo dopo le 3 del mattino. Il volo, infatti, è stato improvvisamente dirottato su Palermo, dopo 40 minuti in cui si è sorvolato il capoluogo etneo, perché “il parcheggio degli aerei di Sigonella era pieno e altri 4 apparecchi avevano la priorità d’atterraggio”.

A quel punto l'aeromobile, in penuria di carburante, come riferisce un passeggero, ha dovuto necessariamente effettuare l'atterraggio a Palermo, tra le mille proteste dei passeggeri italiani e l'incredulità degli stranieri.

A Palermo, nonostante le rassicurazioni del comandante, non c'è stata nessuna forma di accoglienza all'aeroporto per gli smarriti passeggeri e i pullman per ritornare a Catania sono arrivati in tempi diversi, facendo sì che i più "fortunati" potessero essere a Catania per le 3 del mattino e i meno "fortunati" anche oltre le 4,30.

Per l' avv. Giovanni Petrone Presidente Regionale del Codacons, che annuncia oggi l'invio di un esposto all'ENAC, si tratta di un fatto gravissimo, preludio di enormi possibili altri disagi per i prossimi voli in programma nel periodo di chiusura delle piste. " I responsabili di tanta disorganizzazione e confusione dovrebbero essere sostituiti da gente più competente, visto che la chiusura della pista era in programma da tempo e che i voli sono a loro volta programmati secondo orari specifici. Non è tollerabile né che non sia stato consentito l'atterraggio su Catania, né che la gente sia stata costretta a passare buona parte della notte in giro o in pullman, senza nessuna assistenza".

blog comments powered by Disqus
Inizio pagina
Home  >  Cronaca