Alfano a Siracusa:
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Alfano a Siracusa: "Gli sbarchi non saranno elemento di pericolo per il nostro Paese"

Il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha incontrato a Siracusa i prefetti siciliani per fare il punto sui flussi migratori e sulle condizioni di accoglienza degli immigrati. Siracusa è diventata con gran parte della sua provincia (soprattutto Portopalo di Capo Passero) la nuova frontiera degli sbarchi di migranti irregolari. Dall'inizio dell'anno sono 65 gli sbarchi verificatisi sulle coste siciliane per un totale, ad oggi, di 6.920 arrivi.

"Ho riunito stamane qui i prefetti di tutta la Sicilia perché la Sicilia sta pagando come ogni anno un costo altissimo alla vicenda della immigrazione. Ritengo che il Governo debba porre un occhio di attenzione speciale a questa Isola", ha detto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano. "Oggi la Sicilia - ha aggiunto - ha un'emergenza nella emergenza che è qui, a Siracusa, diventata il terminale di vicende che si verificano sull'altra sponda del Mediterraneo e che vedono come protagonista la Siria. Qui è stato rappresentato il cuore buono del nostro Paese e siamo grati al presidente Napolitano che ha voluto ricordare quanto si è verificato qui che ha dimostrato agli occhi del mondo la capacità di accoglienza".

Il vice premier ha anche sottolineato che “non consentiremo mai che gli sbarchi possano costituire un elemento di rischio per la sicurezza del nostro Paese. Porremo in serie una serie di iniziative tendenti a rafforzare il sistema sia della sicurezza che dell'accoglienza". Poi una frecciata all’Ue. "La Sicilia non è solo frontiera italiana ma europea – ha chiosato -. Gli immigrati vengono a Siracusa o Portopalo di Capo Passero non per le meravigliose spiagge di questa zona ma per andare altrove. Ed allora – ha aggiunto il vice premier - la questione della frontiera va affrontata in sede europea con la necessaria schiettezza: l'Europa non può chiedere tanto e dare poco. Altrimenti diventa una Europa difficilmente comprensibile. Il negoziato sul regolamento di Dublino andrà posto in termini assolutamente forti perché va assolutamente cambiato".

Alfano ha pure annunciato che “faremo un più celere esame delle domande di protezione internazionale, rafforzando le commissioni territoriali, amplieremo il sistema dello Sprar, cioè della protezione dei richiedenti asilo con un potenziamento ulteriore che porterà a 16 mila il numero dei soggetti che possono essere accolti in ambito nazionale e stiamo anche rafforzando il sistema di collocazione dei minori non accompagnati in ambito di comunità". Infine, Alfano ha annunciato che "noi attiveremo o riattiveremo in Sicilia tutte le strutture che possano dare accoglienza e che possano alleggerire la pressione estrema a cui sono sottoposti alcuni entri della Sicilia".

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