Ars, Musumeci non molla: "pronti alla sfiducia". L'ultima firma potrebbe arrivare dal Pdl
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Ars, Musumeci non molla: "pronti alla sfiducia". L'ultima firma potrebbe arrivare dal Pdl

"So per certo che siamo già 19 e se dovessi parlare delle adesioni morali e delle telefonate che ho ricevuto saremmo almeno 52". Lo dice il leader dell'opposizione all'Ars Nello Musumeci, in ordine alla mozione di sfiducia al governatore Rosario Crocetta presentata dal suo gruppo - Lista Musumeci - e dal Movimento 5 stelle. Diciotto voti sulla carta, il minimo per presentare il documento. Ma all'ultimno si sarebbe sfilato un deputato di destra, Carmelo Currenti. "Ci spiace che si sia dissociato - dice Musumeci - ma credo sia una questione di metodo più che di merito, visto che nei giorni scorsi ha subito un grave lutto familiare, non ha potuto prendere parte alle riunioni del gruppo, e forse per eccessiva delicatezza non era stato nemmeno avvertito".

Questa iniziativa, aggiunge, "servirà a fare chiarezza nella geografia politica regionale, sapremo nelle prossime ore chi è davvero nella maggioranza e chi nell'opposizione, chi è disposto ad andare a casa e chi vuole solo alzare il prezzo della contrattazione". Comunque arriva in soccorso una parte del Pdl, partito che ieri ha spiegato di volere concedere ancora tre mesi a Crocetta per affrontare le emergenze e il tema della spesa dei fondi europei. E' il vicecapogruppo Marco Falcone a tendere la mano: "Di fronte alla paventata ipotesi di non poter presentare la mozione di sfiducia per la mancanza del raggiungimento del quorum, non posso assumermi la responsabilità politica di precludere un percorso alternativo a un governo fallimentare. Nel caso in cui mancasse la diciottesima firma per raggiungere il quorum sarà la mia".

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