Ars, questa volta passa il Dpef
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Ars, questa volta passa il Dpef

Un ordine del giorno della commissione Bilancio ha consentito all’Assemblea regionale siciliana di approvare il Documento di programmazione economica e finanziaria che l’aula aveva bocciato il 23 dicembre scorso. Il documento chiede al governo ‘massima prudenza nell’iscrizione in bilancio di potenziali entrate derivanti da dismissione del patrimonio immobiliare e da cessione di quote di società partecipate non strategiche”; di prevedere ‘misure di sostegno per le fasce disagiate della popolazione, per lo sviluppo, per il credito e per la semplificazione amministrativa'”.

Nel testo si fa anche riferimento a una linea per individuare ‘misure idonee che favoriscano la stabilizzazione del personale precario utilizzato dall’amministrazione regionale, dagli enti locali e dagli enti comunque soggetti a controllo e vigilanza'”.

Ma non solo perché il documento chiede al governo di perseguire il rilancio delle piccole strutture aeroportuali e la realizzazione delle infrastrutture di accesso; assicurare “la tutela e la difesa dei soggetti fragili e dei portatori di handicap, in modo da consentire il loro inserimento nel contesto sociale dove vivono”; avviare una politica di incentivazione alla raccolta differenziata dei rifiuti, “attraverso l’introduzione di un tributo speciale per il conferimento in discarica (ecotassa)” e “la previsione di un sistema premiale per i Comuni che realizzino un incremento nei livelli di raccolta differenziata, diminuendo il conferimento in discarica e scongiurando la costruzione di inceneritori”.

E ancora “misure di politica industriale per il rilancio delle imprese siciliane”; di “predisporre misure concrete di contrasto alla povertà, attraverso la realizzazione del reddito di cittadinanza”; “attuare nuove assunzioni nuovi investimenti nella sanità pubblica regionale”; “attuare le disposizioni relative all’esenzione dal pagamento del ticket sanitario per gli inoccupati”.

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