Benvenuto Francesco

La carta stampata di qualità sull’elezione del nuovo pontefice non ha capito proprio nulla… e già, il totopapa per quanto divertente si è rivelato passatempo guidato da incompetenti in materia di Chiesa.

Ci hanno riempito di stupidaggini sulla “sporcizia della chiesa” ma su chi potesse essere il nuovo Pontefice non si sono nemmeno avvicinati.

Per chi ama la Chiesa e la vive come madre, sono stati giorni davvero “antipatici”; abbiamo subito la tortura cinese dei continui attacchi, del fango gratis e dei moralismi low cost.

A forza di ripetere “crisi della Chiesa e sporcizia della Chiesa” ci siamo convinti tutti, lo abbiamo dato come dato assodato o fatto notorio: la Chiesa è corrotta. Chi avrebbe potuto chiedere: perché?
Quale corruzione? Il Primo Dogma dei media: La chiesa è corrotta.

Secondo dogma: serve un Papa che faccia pulizia e udite udite: aperto al dialogo.

Cioè anche chi non crede vuole e pretende di mettere bocca sul papa; tutti ad auspicare un pontefice pro nozze gay, pro aborto, pro eutanasia, pro…filattico.

Perché in fondo la dittatura del relativismo non sopporta che la Verità sia proclamata, che ci sia qualcuno che guidi i propri fedeli dicendo ciò che è bene e ciò che è male. Ma attenzione perché dà fastidio ciò che dice un’autorità che io non riconosco? Perché l’ateo contesta il Papa? Il Papa parla a nome e per la comunità dei fedeli. Forse che c’è qualcosa anche in fondo all’ateo che riconosce autorità al Papa? O perché indirettamente la Verità accusa la menzogna come la luce smaschera tutto ciò che viene a compiersi nelle tenebre?

Ed ecco Papa Francesco…
Assistito dallo Spirito Santo guiderà la Chiesa.

Vedremo se ne sottolineerà lo slancio missionario della nuova evangelizzazione nella società neopagana o se si soffermerà maggiormente sulla cura - conservazione dei fedeli presentando la Chiesa presente in mezzo ai più poveri. Capiremo strada facendo come il sommo pontefice si relazionerà rispetto al Concilio Vaticano II: lo vedrà come evento ancora da sviluppare o come esperienza chiusa?

Nel dare il benvenuto al nuovo Vescovo di Roma, un abbraccio ideale va all’Emerito Pontefice Benedetto XVI ripercorrendo quella che nel precedente papato era vista quale principale missione della Chiesa: rappresentere una minoranza creativa, ossia una minoranza capace di interrogare ed attirare a sè un mondo secolarizzato.
«Direi che normalmente sono le minoranze creative che determinano il futuro, e in questo senso la Chiesa cattolica deve comprendersi come minoranza creativa che ha un’eredità di valori che non sono cose del passato, ma sono una realtà molto viva ed attuale. La Chiesa deve attualizzare, essere presente nel dibattito pubblico, nella nostra lotta per un concetto vero di libertà e di pace» (Intervista con Benedetto XVI, 26 settembre 2009).

«Minoranze creative, cioè uomini che nell’incontro con Cristo hanno trovato la perla preziosa, quella che dà valore a tutta la vita (cfr Mt 13,45-46), e, proprio per questo, riescono a dare contributi decisivi ad una elaborazione culturale capace di delineare nuovi modelli di sviluppo. Perché senza tali forze umane, che vivono la ricchezza trovata in modo convincente anche per gli altri, non si costruisce niente» (cfr J. Ratzinger, Lettera a Marcello Pera, in J. Ratzinger – M. Pera, Senza radici. Europa, relativismo, cristianesimo, islam, Milano 2004, pp. 109-111)

D’altro canto Gesù pensava così la sua Chiesa: «Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini.
Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli»
. (Mt 5,13-16)

La chiesa come servizio in funzione di chi lo riceve: il sale si scioglie per dare sapore, la luce si consuma ed illumina; basta un pizzico di sale in una pentola o un lume in una stanza buia.

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