Bianco: "Catania vuole tornare ad essere grande"
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Bianco: "Catania vuole tornare ad essere grande"

Non si fanno attendere le dichiarazioni del neo sindaco di Catania Enzo Bianco, che torna a sedere sulla poltrona di primo cittadino per la quinta volta: "E' la quinta volta che vengo eletto sindaco di Catania, una città che con questo voto ha detto chiaramente che vuol tornare a essere grande, uscendo da tredici anni di pessima amministrazione. Bianco incontrerà i giornalisti alle 17 a CasaCatania e poi farà "un grande giro in tutti i quartieri della città. Attrezzatevi - ha invitato - con moto, scooter e biciclette, con indosso il nostro casco, segno di legalità e di sicurezza, gireremo tutti i quartieri di Catania, da Librino a San Giovanni Galermo, per festeggiare questa vittoria della città. Catania ce l'ha fatta!".

"Rimonta eccezionale grazie a incontri con la gente" - spiega l'ex ministro degli Interni - "sono stati cinque mesi emozionanti passati a incontrare i cittadini e a progettare il futuro di Catania. Mesi che hanno condotto a un risultato strepitoso, inimmaginabile se pensiamo alle cifre che il centrosinistra aveva fatto registrare in Sicilia e a Catania".
Secondo il candidato del centrosinistra "è stata una rimonta eccezionale, ottenuta grazie alla scelta di andare in mezzo alle persone, nei mercati, nelle piazze, ad ascoltare i bisogni dei cittadini". Ci sono stati, ricorda Bianco, "mesi di incontri con imprenditori e volontari, con sindacalisti e rappresentanti degli ordini professionali. Parlando, spiegando, magari anche arrabbiandosi e litigando, ma scoprendo la straordinaria vitalità di questa Catania ora candidata a riprendere il posto che le spetta tra grandi città italiane. E un lavoro ancora più duro ci attende per risollevare questa città messa in ginocchio da anni di pessima amministrazione. Per fortuna Catania ha grandissime energie e speriamo di farne un'esperienza pilota con l'aiuto del governo nazionale e della Regione, che con il presidente Crocetta ci ha già assicurato tutto il suo appoggio".

Nel pomeriggio, poi, conferenza stampa affollatissima nella quale Bianco ha fatto il punto della situazione, vistosamente soddisfatto del risultato ottenuto e definito: "senza precedenti, è un cappotto. Alle 10.40 di stamane - ha esordito Bianco - sul sito del Comune di Catania, con un ritardo incomprensibile e ingiustificato, ho avuto la conferma ufficiale di quel che sulla base dei nostri dati sapevamo già dalla nottata. E' stato un successo importante e inaspettato. Se si pensa ai numeri delle ultime tornate elettorali, ci si rende conto che il progetto qui realizzato ha un valore straordinario, di caratura nazionale. Sono stato chiamato il sindaco della Primavera di Catania e sono stato rieletto in Primavera: per me è un motivo di gioia in più. A chi mi chiede la ragione fondamentale di una vittoria così eccezionale, rispondo che ho saputo parlare ai cittadini. Sono apparso poco sui mass media, ma ho incontrato i catanesi, quelli diffidenti e quelli fiduciosi nei miei confronti. Ho riscoperto una città che ha grandi potenzialità e una forte voglia di tornare a essere protagonista. Tra le numerose telefonate di felicitazioni ricevute, la più bella è stata quella del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. E' un riferimento per me, nei prossimi giorni andrò a trovarlo. Un'altra telefonata che mi ha fatto molto piacere è quella di un altro candidato sindaco, Maurizio Caserta: lo incontrerò nei prossimi giorni, vorrei che la sua esperienza non vada perduta. Ho un progetto ambizioso. Catania in questi anni è stata maltrattata, è uscita fuori dai radar nazionali rientrandovi solo per fatti negativi. Bisogna rimettere in rete le risorse cittadine. Catania è l'unica tra le grandi città in cui il centrosinistra abbia vinto senza ballottaggio. Le liste che mi hanno sostenuto hanno ottenuto un grande risultato, vorrei sottolineare che la lista più votata è Patto per Catania. I presidenti delle sei municipalità appartengono alla mia coalizione: è un risultato senza precedenti, una vittoria come questa si chiama cappotto. Catania deve riprendere il posto che le spetta in Europa e nel Mediterraneo. La priorità assoluta? Un patto per lo sviluppo e per il lavoro".

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