Bisceglie-Catania 1-1: le pagelle rossazzurre
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L'illusorio vantaggio di Barisic

Bisceglie-Catania 1-1: le pagelle rossazzurre

PISSERI voto 6: Il suo voto sarebbe più alto se non fosse per l’uscita scriteriata dalla quale poi nasce la punizione del pareggio nerazzurro. Nel primo tempo è impegnato solo da un tiro da lontano al 19°, che controlla agevolmente. Spiazzato da D’Ursi in occasione del rigore, viene graziato dal palo. Nella ripresa controlla il tiro del solito D’Ursi al 67°, toglie un pallone dai pressi della linea di porta al 73° e di distingue con delle buone uscite nei minuti successivi, prima del patatrac finale.

BLONDETT voto 6,5: Confermato da terzino destro dopo la gara di Lentini, nel primo tempo dimostra di possedere discrete qualità tecniche nell’uno contro uno e nel cross. E’ proprio lui infatti a servire un traversone in area per Biagianti al 10°. Meno bene, paradossalmente, in fase difensiva, nella quale perde un pericoloso pallone nella propria trequarti al 12° e pochi minuti dopo consente a Giron di effettuare un cross. Migliora nella ripresa, quando è protagonista di una decisiva chiusura su D’Ursi al 49°. Pericoloso per due volte di testa su calcio d’angolo.

AYA voto 5,5: Insieme a Tedeschi ha il compito di limitare Jovanovic. Al 23° si fa ingannare da un movimento del centravanti croato e consente l’inserimento e il tiro di un giocatore nerazzurro. Altro errore al 52° quando lascia staccare di testa D’Ursi nel cuore dell’area di rigore. Per il resto fa il suo dovere, senza particolari difficoltà.

TEDESCHI voto 6,5: Gioca come consuetudine con ordine e attenzione, non soffrendo il dinamismo di D’Ursi. Notevole una sua chiusura sul numero 7 avversario in avvio di ripresa.

PORCINO voto 8: Spinge spesso e volentieri sulla propria corsia, cercando di duettare con Manneh, col quale l’intesa cresce soprattutto nella ripresa. Al 44° del primo tempo è protagonista di una grande iniziativa personale, con la quale si libera di due uomini e va al cross, mettendo Ripa in condizione di calciare a rete. Nel secondo tempo si scatena: al 53° conquista un corner con un’azione personale, poi confeziona il cross per il gol di Barisic e poco dopo mette un altro pallone interessante in mezzo per Ripa. Merita il posto da titolare fisso.
-> MARCHESE voto 6: Una ventina di minuti senza infamia e senza lode.

LODI voto 5: Nella prima fase di gara tende ad allargarsi spesso sulla destra per dare una mano a Blondett e all’occorrenza per effettuare lanci verso l’area di rigore, come quello che al 14° consente a Manneh di provarci di testa. Va vicino al gol su punizione, cogliendo un palo al 39°. Nel complesso, però, la sua prestazione è in linea con quelle recenti, caratterizzate da troppe imprecisioni nelle verticalizzazioni. L’unico lampo degno di nota è un assist per Ripa all’81°.

BUCOLO voto 6: I centrocampisti centrali del Bisceglie non sono particolarmente pungenti ed ha vita facile.
-> BOGDAN voto 6: Col suo ingresso il Catania passa alla difesa a 3. Controlla la propria zona di campo rintuzzando gli attacchi da essa provenienti. In occasione del pari del Bisceglie, è scavalcato dalla traiettoria del colpo di testa del giocatore avversario che per primo impatta la sfera.

BIAGIANTI voto 6: Schierato da mezzala, cerca di proporsi spesso sulla trequarti per aiutare la manovra e quando possibile per tentare l’affondo in area, come al 10° quando va vicino al gol su cross di Blondett. Dopo l’uscita di Bucolo, si piazza davanti alla difesa. Mantiene la lucidità per tutti i 95 minuti; il suo unico limite è rappresentato da una condizione non perfetta che evidenzia ancor di più la sua lentezza.

BARISIC voto 6,5: Poco brillante sulla propria corsia, anche per la buona prova offerta dal dirimpettaio Giron, che con le sue avanzate lo costringe spesso a ripiegare. L’unico segno lasciato nel primo tempo è un buon assist per Ripa al 19°. Nella ripresa dimostra però di possedere quel killer instinct da attaccante puro, con un tempismo perfetto attraverso il quale sfrutta il cross di Porcino e realizza di testa il gol del vantaggio etneo. Al 70° stacca di testa in sospetta posizione di fuorigioco, cogliendo il palo e dando il là al gol poi realizzato da Ripa (ma annullato da Valiante).
-> RIZZO voto 4,5: Entrato nella parte finale del match per contribuire ad addormentare la partita, si fa ammonire per un intervento eccessivamente duro a metà campo. Ingenuo il suo fallo in zona pericolosa, dal quale scaturisce la punizione del pareggio nerazzurro.

RIPA voto 5,5: Entra in quasi tutte le azioni pericolose del Catania della prima frazione: è deficitario al 19° (ciabatta un ottimo pallone servitogli da Barisic) ed al 39° (si fa ipnotizzare da Crispino in uscita su assist di Manneh); è invece semplicemente sfortunato al 32° (si vede respinta dal portiere avversario una buona conclusione) ed al 46° (viene murato per due volte dai difensori del Bisceglie). Nella ripresa non chiude bene l’uno-due con Manneh in avvio, poi si vede annullare un gol al 70°. Poco prima di uscire non riesce a finalizzare una ripartenza. Prestazione nel complesso volitiva, ma in proporzione alle occasioni avute continua a risultare poco incisivo.
-> CURIALE SV: Viene mandato in campo nei minuti finali ed è protagonista, oltre che di una carica su Vrdoljak che gli costa un giallo, del contatto in area di rigore che fa saltare definitivamente i nervi a giocatori e dirigenti rossazzurri.

MANNEH voto 7,5: Sia nel primo che nel secondo tempo è protagonista, a tratti, di spettacolari serpentine personali. Spina nel fianco di Delvino, guadagna spesso punizioni ed è un pericolo costante per la retroguardia del Bisceglie. Dopo alcune indecisioni nel primo tempo, nella ripresa completa l’opera di affiatamento con Porcino, insieme al quale diventa devastante. Al 75° viene spostato da Lucarelli nel ruolo di seconda punta a supporto di Ripa, nel quale si distingue con ulteriori ripartenze.
-> RUSSOTTO voto 6,5: Merita il giudizio positivo per l’iniziativa condotta nei minuti di recupero, quando sfiora l’assist decisivo per Curiale.

All. LUCARELLI voto 4,5: Come ampiamente preannunciato, ricorre al turnover. La rotazione non sembra giocare a sfavore del Catania, che replica la prestazione convincente già fornita in altre trasferte, come quelle di Pagani e Andria, al cospetto di squadre che non rinunciano al gioco, ma che sistematicamente calano fisicamente nella ripresa, momento in cui il maggior tasso tecnico di Lodi e compagni finisce col prevalere. Tutto perfetto, dunque? Nemmeno per sogno. A un quarto d’ora dal termine il labronico commette il più grave errore di cambio tattico in corsa della stagione, aggiungendo un difensore (Bogdan) ad un reparto che non ne aveva alcun bisogno, dal momento che, peraltro, con l’uscita di Jovanovic il Bisceglie era rimasto senza attaccanti di peso. Al netto delle sviste arbitrali, resta il fatto che la mossa del tecnico ha abbassato il baricentro della squadra, consentendo ai padroni di casa di prendere coraggio e conquistare la punizione dell’1-1.

BISCEGLIE voto 7: Il pareggio, forse, è un premio eccessivo per quanto prodotto, ma la formazione di Macini merita i dovuti apprezzamenti. Nonostante l’età media piuttosto bassa (con conseguente inesperienza di molti interpreti) e nonostante un tasso tecnico poco elevato (eccezion fatta per lo scatenato D’Ursi), la sua squadra, pur nell’ambito di un modulo accorto, riesce ad esprimere un buon calcio, basato su un possesso palla continuo e ragionato.

Arbitro VALIANTE voto 4: Partiamo dalle certezze: il rigore assegnato al Bisceglie è inesistente, e se D’Ursi non l’avesse stampato sul palo, avrebbe influito negativamente sulla partita. Risparmia un paio di cartellini gialli ai padroni di casa (Montinaro su Lodi nel primo tempo, Markic su Russotto nel secondo). Già per questi elementi merita l’insufficienza piena. Gli altri episodi, in base alle immagini a disposizione, lasciano solo dubbi (i più fondati, sul gol annullato al Catania). Ma la direzione resta negativa.

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