Blocco dei pagamenti e caos alla Regione
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Blocco dei pagamenti e caos alla Regione

L’ennesimo pasticcio regionale si consuma a Palermo, nella sede dell’Assessorato al Bilancio. La ragioneria generale è bloccata e i mandati di pagamento di imprese, comuni e dipendenti rischiano di non essere emessi per il periodo natalizio.

Uno “stallo” che blocca atti e decreti per svariati milioni di euro. 9,6 milioni provenienti dai dipartimenti regionali, altri 2,4 milioni provenienti dall’assessorato alla Sanità, 700 mila euro dai Policlinici. A questi si aggiunge una parte del mutuo da un miliardo destinato a comuni e Provincie.

Bloccati risultano anche oltre 3.100.000€ (fondi della comunità europea) a favore di Imprese, che hanno già eseguito diversi lavori per il consolidamento di territori interessati da dissesto idrogeologico. Ma anche degli stipendi del personale PAI, ovvero 42 tecnici esperti sul piano di Assetto idrogeologico e dei lavoratori SAS. Quest’ultimi ieri hanno anche protestato dinanzi l’assessorato al Bilancio.

Tale blocco è causato dal mancato avvicendamento del Ragioniere Generale, il dott. Mariano Pisciotta che ha concluso il suo incarico lo scorso 23 novembre e non è stato riconfermato, nonostante l’assessore al Bilancio, nei giorni scorsi avrebbe manifestato un tiepido interesse a mantenere il dirigente nel suo incarico.

I dipendenti in questione e le imprese speravano che lo stallo potesse essere superato tramite dei dirigenti di grado inferiore, i quali avrebbero potuto prendersi l’onere di dare seguito a tali provvedimenti. Ed invece in concomitanza alla mancata nomina del dirigente generale si è aggiunto un altro vuoto di vertice negli uffici regionali.

La dott.ssa Spanò del Servizio XXIII della ragioneria centrale del territorio e ambiente, che aveva competenza a firmare gli ordini di pagamento ha demandato la questione al dirigente che sarebbe stato nominato in seguito. Il nuovo dirigente designato, pare fosse la dott.ssa Mangione, di fatto non ha accettato l’incarico, provocando l’inasprimento dell’impasse burocratico.

Ieri sera la giunta di governo, riunitasi in sessione straordinaria ha nominato Ragioniere Generale ad interim il dirigente generale alle Finanze Giovanni Bologna ma sin oggi non arrivano segnali positivi circa lo sblocco dei fondi.

Tutto resta fermo, dunque, e in attesa che Bologna possa prendere pieni poteri o che sia nominato il nuovo dirigente, come ultima speranza, per vedere esecutivi gli ordini di pagamento, si ipotizza di posticipare la chiusura della Cassa Regionale. Pare che sia solo questo il modo, che, una volta esperiti tutti gli oneri burocratici, possa dare seguito all'esecuzione dei vari mandati entro Natale o per fine anno.

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