Calcio, 1-1 tra Palermo e Cagliari

Si torna a giocare dopo la sosta per le nazionali e al “Renzo Barbera” di Palermo va in scena il derby delle isole tra i rosanero di mister Sannino e il Cagliari di Ficcadenti. Un 4-4-2 contro un 4-3-3, moduli cari ai tecnici di due formazioni che hanno cominciato la stagione zoppicando. Miccoli ed Hernandez alla guida del Palermo, l'ex Pinilla con il solito Cossu per gli ospiti. Partita bruttina che ha offerto poco spettacolo, un pareggio quasi scritto ma decisamente deludente per i padroni di casa per come è arrivato. Uno ad uno firmato Rios e Sau, fischi e feeling con la tifoseria ancora da ritrovare per la squadra del presidente Zamparini. Al termine del match arrivano fischi per tutti, accompagnati dal coro “Meritiamo di più”, espressione della evidente delusione della piazza palermitana. Accenno di contestazione fuori dai cancelli del "Renzo Barbera", un gruppo di tifosi ha iniziato ad inveire contro il Palermo: nessun colpevole preciso, il messaggio "Palermo siamo noi" viene indirizzato indistintamente a tutti. Giocatori, allenatore, dirigenza. Ci sarà da lavorare, in casa rosanero nessuno può essere contento.

Cronaca dell'incontro. Pochi episodi da ricordare e poche emozioni nel primo quarto d'ora, gara spezzettata da diverse interruzioni; il primo squillo arriva al 17' con un bel tiro di Thiago Ribeiro dal limite dell'area, ma il portiere palermitano Ujkani riesce a mandare la palla in corner evitando il vantaggio ospite. Tre minuti dopo ci prova ancora il brasiliano del Cagliari, ma il tiro è debole e centrale. Stenta il Palermo, ma al 27' Miccoli su calcio di punizione quasi sorprende Agazzi: il portiere sardo scivola e salva miracolosamente col tacco, sugli sviluppi dell'azione Hernandez non inquadra la porta di testa su cross dalla sinistra di Bertolo. Al 34' cambio per Cossu: il folletto sardo non ce la fa, deve lasciare il posto al colombiano Ibarbo. Clamoroso due minuti più tardi il fallo da ultimo uomo su Miccoli non segnalato dal direttore di gara, che anzi estrae il giallo per proteste e lo mostra al salentino. Fischi per il sig. Mazzoleni di Bergamo. Altro episodio da ricordare al 38' con Ilicic che “sbaglia” un cross di sinistro dalla destra e si ritrova ad aver inventato un gran tiro sul secondo palo: palla fuori di un soffio. Il vantaggio arriva al 40' grazie al nuovo acquisto Arevalo Rios, servito da capitan Miccoli: il tiro del nazionale dell'Uruguay dal vertice destro dell'area di rigore è secco e ben indirizzato, niente da fare per Agazzi. Il primo tempo, così, si chiude col vantaggio del Palermo per uno a zero. Nella ripresa nessun cambio in avvio, ma dopo appena sei minuti è lo sloveno Ilicic a lasciare il campo per infortunio: il connazionale Kurtic lo sostituisce.

Nel primo quarto d'ora del secondo tempo nulla di particolare da segnalare, seguono l'ingrsso di Sau per Ribeiro tra le fila del Cagliari e una punizione di Miccoli che, però, non inquadra la porta. Più grintoso il Palermo a metà ripresa, rumorosi i tifosi quando l'ex Pinilla entra in possesso di palla: pioggia di fischi per il cileno, reo di aver “tradito” i rosanero con l'addio seguito da rete ed esultanza nello scorso campionato in terra sarda. Alla mezz'ora alza bandiera bianca Von Bergen, in campo Munoz al centro della difesa del Palermo. Subito dopo, calcio di punizione per Miccoli: scivola nuovamente il portiere Agazzi, che poi recupera ed evita il raddoppio palermitano. Ficcadenti manda in campo un attaccante per un centrocampista, Nené rileva Ekdal. A nove minuti dal termine rete giustamente non convalidata ai padroni di casa: zuccata di Donati sugli sviluppi di una punizione, ma la posizione di partenza non è regolare. Sessanta secondi più tardi anche il Cagliari ha una grande occasione su calcio piazzato, nuovamente vanificata da un fuorigioco di Ariaudo. Finale beffa per il Palermo, perché gli ospiti trovano il pareggio a tre minuti dal novantesimo: cross di Conti, girata al volo di Perico respinta da Ujkani e poi Sau anticipa di testa Morganella realizzando l'uno a uno. Terzo ed ultimo cambio per Sannino: Pisano entra al posto di uno stanco Donati. Nei cinque minuti di recupero concessi dall'arbitro non succede nulla, i fischi accompagnano l'uscita dal campo delle due squadre.

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