Calcio, Catania-Torino: presentazione della gara
Siciliatoday.net
Sergio Almiron,centrocampista rossazzurro ed oggetto del desiderio granata...

Calcio, Catania-Torino: presentazione della gara

La “A” riparte dal “Massimino”
Smaltiti, a fatica, i cenoni infiniti che hanno contrassegnato la breve pausa dovuta alle festività natalizie, il ‘grande circo’ della serie A riparte proprio dallo stadio “Angelo Massimino”. Al Catania di Maran e al Torino di Ventura il compito di inaugurare nel miglior dei modi il 2013 calcistico, con una gara che in passato (dalla serie B 2005/06) è divenuta assai sentita da ambedue le tifoserie. Primo match del nuovo anno ma, allo stesso tempo, anche ultima giornata di un girone d’andata che vede le due formazioni a metà di quell’opera ‘composta’ in estate dalle rispettive società.

Battere il Toro e giocarsela con la Lazio
Il Catania, nonostante la sconcertante sconfitta di Pescara, ha messo nel carniere, dopo 18 giornate, qualcosa come 25 punti, un nono posto e un quarto di finale di Coppa Italia (in programma martedì 8 gennaio all’Olimpico contro la Lazio). Mezza stagione ampiamente soddisfacente, eccezion fatta per alcune battute d’arresto mal digerite (Pescara come detto e, soprattutto, Palermo) e per alcuni palesi torti arbitrali (contro Juventus, Inter e Milan) che avrebbero potuto regalare una classifica ancora migliore. Il +10 sul Palermo terzultimo, al di là di ogni spirito campanilistico, rappresenta il dato più importante del momento attuale dei rossazzurri, ben avviati al raggiungimento del’obiettivo ‘minimo’ rappresentato dalla salvezza. I tre punti in palio contro il Toro, oltre ad avvicinare ulteriormente la settima salvezza di fila, potrebbero regalare agli etnei quella dose di carica e, soprattutto, di spensieratezza necessaria per andar ad affrontare al massimo la Lazio (battuta al “Massimino” per 4-0), senza quegli assili derivanti dal campionato. -15 all’Alba: “Siate folli, siate affamati, siate umili, siate elefanti!”

Toro imprevedibile
Se il Catania si trova a metà dell’opera il Torino di Ventura, altra neopromossa, è altrettanto vicino: 19 punti (20 senza il punto di penalizzazione) a +4 dalla zona retrocessione. Un prospetto di classifica perfettamente in linea coi piani della società del presidente Cairo, ritornata nel massimo campionato dopo tre stagioni vissute in cadetteria con fortune alterne. Il pareggio contro il Genoa e, soprattutto, la vittoria contro il Chievo, colta nell’ultima gara del 2012, hanno permesso alla formazione granata di cancellare le sonore sconfitte rimediate nel derby e col Milan: 4 punti ossigenanti che rappresentano un buon viatico per il futuro. Sarà un Torino in salute, sarà un Torino imprevedibile e rognoso. In trasferta, infatti, gli uomini dell’esperto Ventura hanno totalizzato nove punti in altrettante partite: una vittoria (il 5-1 di Bergamo), sei pareggi (tra i quali contro Lazio e Napoli) e due sconfitte. Numeri che rispecchiano la permeabilità esterna dei granata rispetto al ruolino interno (ben 4 le sconfitte ‘sotto la Mole’). Un dato importante che, nonostante lo spregiudicato 4-2-4 di Ventura, potrebbe dir molto sul probabile atteggiamento del Toro al “Massimino”.

blog comments powered by Disqus
Inizio pagina
Home  >  Calcio