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Luigi Giorgi, centrocampista esterno del Palermo

Calcio, Giorgi e Munoz per conquistare i tifosi

Prima conferenza doppia a Boccadifalco per i giocatori del Palermo: ad inaugurare questa nuova formula sono il centrocampista Luigi Giorgi e il difensore Ezequiel Munoz.

Un gregario di qualità ed un centrale giovane ma già esperto: due pedine importanti nello scacchiere di mister Gasperini, due elementi che, ciascuno per i propri motivi, sono chiamati a conquistare la fiducia dei tifosi. Se per Giorgi lo scetticismo derivava dal suo passato calcistico in piazze non di primo piano, per Munoz c'è da superare l'ostacolo della diffidenza venutasi a creare dopo una serie di prestazioni poco convincenti nel corso delle passate stagioni. Ma questo sembra l'anno giusto per spiccare il volo.

Nel corso della conferenza stampa al “Tenente Onorato” l'esterno ex Siena e Novara ha ammesso di riuscire ad interpretare meglio un ruolo sulle corsie laterali che gli consenta di sfruttare gli spazi per gli inserimenti in avanti. Una posizione che, con Brienza e Miccoli in veste di suggeritori, potrà consentire a Giorgi di togliersi diverse soddisfazioni come già successo domenica scorsa contro il Chievo. Cosa che lo aiuta e continuerà ad aiutarlo nel processo di conquista dei tifosi, già pronti a rivalutarlo.

“Mi fa piacere che giudizio dei tifosi su di me sia cambiato dopo la prova col Chievo. Io metto tutto me stesso in campo e sono contento che qualcuno si stia ricredendo", ha detto Giorgi. La buona prestazione, però, non è arrivata grazie all'ingresso a gara in corso; questo secondo il parere del diretto interessato, che ha affermato: “Guardando il mio passato ho sempre fatto fatica entrando a partita in corso, ero anche dispiaciuto di non esserci alla prima in casa, ci tenevo tantissimo a esordire".

Munoz, invece, si è concentrato sulle richieste del mister per la difesa: il nuovo modulo impone nuovi equilibri e grande attenzione: "Dobbiamo stare attenti, ma comunque Gasperini non chiede cose dell'altro mondo. Con questo modulo la squadra potrà fare molto bene". E sabato ci sono da tenere d'occhio attaccanti pericolosi come Borriello ed Immobile: "Giocatori così si affrontano con la concentrazione e l´attenzione – ha osservato il difensore argentino - stando attenti ai loro movimenti: certamente si tratta di attaccanti che hanno esperienza e sono forti".

La classifica impone ulteriore concentrazione, fare bene prima della sosta può essere fondamentale e l'obiettivo per Munoz è chiaro: "Dobbiamo andare a Genova per vincere e fare tre punti". Onde evitare ulteriori delusioni e mugugni della tifoseria, cose alle quali il centrale si è dovuto in qualche modo abituare in passato a causa di errori decisivi che hanno minato la sua reputazione agli occhi dei tifosi: "I fischi un po´ hanno pesato. Per un giocatore queste cose non sono mai belle, però – ha confessato Munoz - io ho sempre cercato di fare del mio meglio ed i tifosi a volte hanno ragione, a volte no", ha concluso l'ex Boca.

a.r.

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