Capossela trasforma in una balera Mascalucia
Capossela scatenato in un twist

Capossela trasforma in una balera Mascalucia

Mascalucia(Ct), Parco trinità Manenti. L’allegria e l’energia di un Vinicio Capossela in forma strepitosa, accompagnato da una formidabile quanto originalissima Banda della Posta, un’autentica “orchestra per matrimoni” all’italiana, ha fatto tappa a Mascalucia con l'organizzazione di Francesco Amantia Management per la seconda delle date siciliane, contagiando tutti e trasformando "Parco Trinità Manenti" in una balera sotto le stelle.

Per oltre due ore, si è ballato al ritmo dei brani di una scaletta che il geniale musicista e autore italiano ha pensato proprio per grandi feste collettive. Oltre agli storici brani di Capossela, rivisitati in chiave “ballabile”, non sono mancati valzer, mazurke, polke, twist, passo doppio, tango, tarantella, quadriglia e fox trot, proponendo canzoni tratte dalla “tradizione ferroviaria” o western di Salvatore Adamo, Rocco Granata, Matteo Salvatore e Adriano Celentano, brani riarrangiati per l’occasione dello stesso Capossela e, ovviamente, i classici da sposalizio che compongono "Primo Ballo" album d'esordio della Banda della Posta, prodotto da Capossela.

Vinicio con questo suo ultimo lavoro recupera una tradizione socio-culturale in cui le occasioni di festa erano offerte dalle nozze, che negli anni 50 e 60 costituivano “la principale occasione di musica, incontro e ballo e lo fa facendosi aiutare da una straordinaria e simpaticissima Banda della Posta, che ha conquistato tutti, fra tutti il più acclamato senza dubbio il violinista Matalena che ha concluso il concerto con un reggiseno, lanciato da una fan, prima sul microfono e poi in testa .

Un pubblico, quello che ha affollato ogni posto disponibile di "Parco Trinità Manenti" , ben disposto a lasciarsi coinvolgere dalle scanzonate melodie della serata e a farsi trascinare dal suo autorevole cerimoniere fino alla fine, se non oltre, prendendone alla lettera e in massa, gli inviti a salire sul palco («ballate, ballate»). Un curioso insieme “popolare” nel quale lo stesso Vinicio, vestito a festa “di bianco”, ha saputo mescolarsi e confondersi privo da ogni protagonismo.

Il concerto si chiude con la struggente esecuzione di “Ovunque proteggi”, un’autentica poesia in musica con cui Capossela si è congedato, visibilmente emozionato e soddisfatto per il calore ricevuto.

Interminabile l’abbraccio simbolico degli spettatori di "Parco Trinità Manenti" ,che lo ha acclamato a lungo a gran voce, prima di defluire lentamente in una notte difficilmente dimenticabile.

Le foto del concerto

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