Casa dolce casa
Game of Poltrones

Casa dolce casa

Un tesserato PCI, in Italia, non ha mai vinto le elezioni. A questo record tengo quasi quanto all’imbattibilità casalinga del Calcio Catania targato Puliverenti nei confronti dell’A.S. Roma.

Ci hanno provato Achille Occhetto nel 1994 e Walter Veltroni nel 2008, ma senza esito. Questo paese è allergico a chi si è fatto più o meno consapevolmente complice di uno dei regimi più sanguinari della storia, quello sovietico.

La presidenza del consiglio D’Alema è stata una triste parentesi frutto di inciuci di palazzo e di velleità troppo a lungo frustrate.

Oggi tocca a Bersani, anch’egli già tesserato rosso, sebbene il suo tentativo sia decisamente annacquato: al senato si appoggerà alle stampelle che puntualmente gli saranno fornite dal buon bancario Mario Monti dall’ex MSI Gianfranco Fini, e dal più brillante delfino di Arnaldo Forlani, Pierferdinando Casini.

Pensate un po’ questi tre personaggi Bersani – Casini – Fini, agli inizi degli anni ’90 rappresentavano rispettivamente PCI – DC – MSI; oggi si avviano a governare il paese non senza porre in atto una minitruffa politica.

Infatti per la prima volta dall’adozione del sistema maggioritario il gioco delle alleanze viene apertamente mascherato. Tutti sanno che al senato la coalizione di sinistra assai difficilmente otterrà una maggioranza solida (tra l’altro rispetto al governo Prodi sono venuti a mancare i fedelissimi e compianti senatori a vita Sergio Pininfarina,
Oscar Luigi Scalfaro e Rita Levi Montalcini). Bersani, allora, dichiara l’apertura ai centristi di Monti sostenendo che però chi vince governa; alias: io sarò il Presidente del Consiglio chiedendo aiuto al centro e contraccambiando.

Mai campagna elettorale più vuota e triste… direi quasi rassegnata.

Berlusconi ormai è un pugile suonato che non può andare oltre qualche scatto d’orgoglio come quello qui già commentato.
In sintesi: chi vota Bersani prenderà anche Fini e chi vota Monti, l’uomo appoggiato dalle alte sfere, vedrà i propri eletti andare a braccetto con senatori e deputati di Sinistra e Libertà, finchè crisi non li separi.

Un caro amico ieri al bar mi diceva: o resto a casa o mi affido alla comica finale e voto Grillo. Casa dolce casa.

blog comments powered by Disqus
Inizio pagina
Home  >  Opinioni