Casertana-Catania 1-0: Bocciati al primo esame trasferta
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Tifosi rossazzurri oggi a Caserta

Casertana-Catania 1-0: Bocciati al primo esame trasferta

Bocciato il Catania di Lucarelli al primo esame trasferta. Dopo due convincenti prove sotto il profilo del gioco (quelle offerte contro il Racing Fondi e l’Akragas), Lodi e compagni durano solo un tempo al “Pinto”, dove appaiono più ordinati degli avversari ma poco incisivi in zona gol. Tante le occasioni di scarso rilievo prodotte, da una parte e dall’altra; non serve utilizzare tutte le dita di una sola mano per indicare invece le vere palle-gol dell’incontro, che si esauriscono in un’incursione di Carriero sventata da Pisseri al 60°, nel gol partita firmato da De Marco (o De Rose? parola alla moviola) e nel pari sfiorato da Russotto a tu per tu con Cardelli a due minuti dal 90°. Così come già accaduto contro il Racing Fondi, il Catania si rende protagonista di alcune amnesie difensive che anche in questo caso costano care; Lucarelli dovrà lavorare parecchio in questa direzione, nell’auspicio che il nuovo acquisto Blondett fornisca le dovute garanzie. Da valutare anche l’opportunità di insistere o meno col 3-5-2, che lontano dalle mura amiche non si è riuscito ad interpretare in chiave “arrembante”. Ha convinto di più l’assetto utilizzato nel finale, un 4-3-3 in cui Fornito ha reso meglio di Di Grazia nel ruolo di mezzala e Zé Turbo ha lasciato intravedere buoni numeri.

CASERTANA-CATANIA 1-0
MARCATORI: De Marco al 78°.

CASERTANA (4-3-3): Cardelli; D'Anna (18° Galli), Rainone, Polak, De Marco; De Rose, Rajcic, Carriero (71° Finizio); Marotta, Alfageme (81° Tripicchio), Cigliano (46° Turchetta).
A disp.: Avella, Donnarumma, Ferrara, Lorenzini, Forte, Santoro, Minale, Visconti.
All.: Scazzola.
CATANIA (3-5-2): Pisseri; Aya, Tedeschi, Bogdan; Semenzato (65° Mazzarani), Caccetta (81° Zé Turbo), Lodi, Di Grazia (55° Fornito), Djordjevic (81° Marchese); Curiale (65° Ripa), Russotto.
A disp.: Martinez, Blondett, Esposito, Bucolo, Biagianti, Fornito, Manneh, Rossetti.
All.: Lucarelli.
ARBITRO: Mei di Pesaro.
ASSISTENTI: Macaddino di Pesaro; Cantiani di Venosa.
AMMONITI: Tedeschi, Zé Turbo (CT); Alfageme, Marotta, Cardelli (CA).
ESPULSI: -
MINUTI DI RECUPERO: 2'; 9'.

LE SCELTE INIZIALI DI SCAZZOLA E LUCARELLI
Cristiano Lucarelli non stravolge il suo Catania: dopo la “passeggiata” di coppa con l’Akragas, in cui erano scese in campo parecchie riserve, il tecnico livornese ripristina per 9/11 la formazione schierata nella prima giornata di campionato contro il Racing Fondi. Uniche eccezioni Bogdan e Caccetta. Il difensore croato, preferito al neo-arrivato Blondett, rimpiazza Marchese, che Lucarelli ritiene più adatto a giocare in posizione laterale. Il centrocampista ex Cosenza è invece il prescelto per la sostituzione del grande escluso Da Silva, finito fuori rosa dopo la querelle con la dirigenza negli ultimi giorni di mercato. Per il resto, spazio a Pisseri in porta; Aya e Tedeschi insieme a Bogdan nel terzetto arretrato; Semenzato e Djordjevic sulle corsie laterali; Lodi in cabina di regia, affiancato da Caccetta e nuovamente da Di Grazia, riproposto nel ruolo di mezzala; coppia d’attacco la stessa schierata contro il Racing Fondi (Russotto-Curiale), con Ripa che parte dalla panchina, dopo l’acciacco patito nel match di coppa.

Anche Scazzola sceglie il modulo impostato nel precampionato: il 4-3-3. Rispetto alla partita di Catanzaro, in cui i suoi ragazzi hanno rimediato una sconfitta, l’ex tecnico della Pro Vercelli opera alcuni correttivi. In porta va Cardelli, prelevato l’ultimo giorno di mercato dal Pisa anche in virtù dell’infortunio dell’esperto e titolare Benassi; in difesa De Marco e Polak vincono i rispettivi ballottaggi con Finizio e Lorenzini, andando ad affiancare Rainone e D’Anna; in mediana il navigato Rajcic comanda le operazioni; ai suoi lati, un altro nuovo arrivo (De Rose, ex Matera) e Carriero; tridente d’attacco composto dagli esterni offensivi Marotta e Cigliano (classe ’98) e dal centravanti Alfageme, che fa le veci dello squalificato Padovan. L’arrivo di De Rose fa slittare De Marco (un centrocampista) sulla corsia sinistra della linea difensiva: D'Anna trasloca sulla fascia opposta escludendo così Finizio dall’11 titolare.

Bogdan, novità nell'11 titolare 



IL FILM DELLA PARTITA: PRIMO TEMPO
Botta e risposta tra le due squadre nelle battute iniziali dell’incontro. Al 2° minuto Russotto guadagna un angolo; Lodi si incarica della battuta e pesca Bodgan che però non inquadra la porta. Un minuto dopo risponde la Casertana con un’iniziativa di Alfageme che trova impreparato Tedeschi ma non provoca ulteriori danni alla difesa etnei. Dopo le rispettive sfuriate iniziali i ritmi si abbassano per qualche minuto. La catena di destra dei padroni di casa, composta da D’Anna, Carriero e Marotta, mette in difficoltà Di Grazia, che in fase difensiva agisce in quella zona e concede un paio di punizioni agli avversari. Le uniche emozioni in questa fase arrivano proprio dai calci piazzati: al 10° Lodi batte male un angolo che era stato conquistato da Semenzato, appoggiando al limite dell’area dove non trova nessun compagno e parte il contropiede della Casertana; i falchetti si presentano in area di rigore con Alfageme che però viene “murato” da Bogdan (in ogni caso, la punta era in posizione di fuorigioco). Al 15° si rende necessaria la sistemazione di una bandierina e il gioco viene interrotto per un minuto.

Tre minuti dopo primo cambio, forzato, del match. Si fa male D’Anna e al suo posto Scazzola opta per il giovane Galli, terzino destro: non cambia nulla sotto il profilo tattico. Al 20° la Casertana continua a sfruttare la propria zona di campo favorevole: Carriero sguscia via sulla trequarti, serve Marotta in area ma il tiro-cross dell’esterno viene bloccato da Pisseri. Il Catania reagisce con Lodi che al 23° imbecca Russotto nell’area avversaria ma il numero 7 non riesce a beffare Cardelli in uscita. La squadra di Lucarelli esce alla distanza ed è addirittura un difesore, Aya, ad improvvisarsi slalomista sulla trequarti casertana, conquistando una punizione sul lato sinistro del limite dell’area di rigore: una zolla interessante per Lodi che però regala il classico “cioccolatino” all’estremo difensore dei padroni di casa. Un minuto dopo il Catania fa intravedere le potenzialità del proprio 3-5-2 con una bella e prolungata combinazione: Lodi dalla metà campo pesca Caccetta sulla trequarti; la mezzala allarga sulla destra dove accorre Semenzato che spedisce immediatamente un cross teso in area, all'interno della quale però Curiale e Russotto non riescono a farsi trovare pronti.

Al 33° Tedeschi finisce sul taccuino dei “cattivi”, rimediando la prima ammonizione del match a causa di un fallo commesso a metà campo su Alfageme. Tre minuti dopo il Catania conferma di disporre di buone soluzioni quando parte palla al piede: Lodi apre per Djordjevic sulla sinistra; il serbo, lancia immediatamente in avanti sulla stessa corsia per Russotto che si fionda in uno spazio lasciato scoperto dalla retroguardia campana e dopo aver visto l’inserimento di Di Grazia in area prova a servirlo con un traversone basso, ma il compagno viene anticipato. La Casertana reagisce al 38° con un tiro da lontano di Carriero che si spegne sul fondo, non molto distante dal palo destro della porta difesa da Pisseri. Negli ultimi cinque minuti entrambe le squadre si regalano un’ultima occasione: al 43° Semenzato, nella circostanza piazzato sulla sinistra, viene servito da Lodi e a sua volta effettua un pericoloso cross che però non viene controllato dall’accorrente Caccetta; nel primo dei due minuti di recupero assegnati da Mei, Marotta spedisce un pericoloso traversone nell’area etnea, la difesa rossazzurra chiude in angolo, sugli sviluppi del quale ci pensa Pisseri a risolvere rinviando coi pugni.
Si chiude così una prima frazione di gioco caratterizzata da molti pericoli ma al contempo da nessuna vera grande occasione da gol. L’equilibrio ha regnato sovrano; Catania più convincente sotto il profilo della manovra, ma meno aggressivo dei padroni di casa, capaci di avvicinarsi dalle parti di Pisseri col solo ausilio delle sfuriate dei propri uomini più in palla (Carriero, Marotta e Alfageme).

IL FILM DELLA PARTITA: SECONDO TEMPO
Prima che riprendano le ostilità, Scazzola sfrutta la seconda delle tre finestre di sostituzioni previste, richiamando l'acerbo Cigliano, al posto del quale entra un altro esterno offensivo, ma più esperto, come Turchetta (altro acquisto effettuato nell'ultimo giorno di mercato). Primo brivido della ripresa al 51°, quando Russotto, sugli sviluppi di una punizione guadagnata da Caccetta e battuta sul versante destro della trequarti avversaria da Lodi, raccoglie la ribattuta della difesa avversaria e calcia di controbalzo, prendendo in pieno Rajcic: secondo l’attaccante etneo il centrocampista rossoblù ha preso la palla col braccio, ma per Mei è tutto regolare. Al 55° primo cambio del Catania: Lucarelli richiama in panchina uno spento Di Grazia e fa esordire Fornito, che piazza nel consueto ruolo di mezzala sinistra. Due minuti dopo primo giallo per la Casertana: lo rimedia Alfageme per un fallo commesso ai danni di Aya. Lo segue a ruota il compagno di reparto Marotta, che viene sanzionato da Mei per una simulazione in area di rigore. Al 60° prima vera, grande, emozione del match: Alfageme protegge un pallone al limite dell’area rossazzurra e serve con un pallonetto Carriero, che si inserisce sulla destra partendo sul filo del fuorigioco; il centrocampista si presenta solo davanti a Pisseri e prova a servire Marotta libero al centro dell’area, ma il suo passaggio è sporco e il portiere etneo sventa la minaccia. Dopo un interlocutorio tiro da fuori di Turchetta, reagisce il Catania con un’iniziativa di Fornito che si inserisce sul centro-sinistra della trequarti, serve in area Semenzato, che si fa trovare piazzato sul lato destro dell’area avversaria ma tarda la conclusione, deviata poi da Cardelli in corner.

A metà ripresa Lucarelli opera un doppio cambio, passando dal 3-5-2 al 4-3-1-2: Ripa rileva Curiale, Mazzarani subentra a Semenzato e si piazza sulla trequarti; Aya si allarga a destra al posto del numero 13, mentre Djordjevic, si abbassa sulla linea difensiva dalla parte opposta. Mazzarani prova subito ad entrare in partita con un cross che Cardelli respinge non senza difficoltà. Risponde Carriero con l’ennesimo tiro da fuori, alto sopra la traversa. Al 69° la partita viene nuovamente sospesa, stavolta a causa di un irrigatore che sbuca dalla propria posizione. Dopo la ripresa del match Scazzola opera il terzo cambio: Finizio per Carriero, uno dei più positivi che però ha speso tanto; in virtù di ciò, De Marco si sposta in mediana. Ed al 78° è proprio il numero 7 dei padroni di casa, dimenticato dall’intera difesa etnea, a presentarsi nel cuore dell’area di rigore per raccogliere il traversone spedito col goniometro dalla sinistra da De Rose; non è chiaro se De Marco riesca a toccare la sfera e quindi a conquistare la paternità del gol; quel che è certo è la beffarda traiettoria inganna un incolpevole Pisseri e la Casertana si porta in tal modo in vantaggio.

Il Catania si fionda subito in avanti e guadagna un corner: Ripa in mischia viene neutralizzato dalla retroguardia rossoblù. All’81° Lucarelli si gioca la carta della disperazione: Marchese e Zé Turbo al posto di Djordjevic e Caccetta; Mazzarani scala a centrocampo e si passa ad un 4-3-3, col giovane di proprietà dell’Inter utilizzato nel ruolo di ala sinistra. Pochi minuti dopo ci prova Mazzarani con un tiro dal limite dell’area controllato da Cardelli. La grande chance per il pari arriva al minuto numero 88: Russotto aggancia splendidamente in area un lancio lungo e prova a scavalcare con un tocco sotto Cardelli in uscita; l’estremo difensore riesce a deviare il pallone salvando il risultato, ma si fa male e stoppa il gioco per un paio di minuti. All’ennesima ripresa, Mei assegna 9 minuti di recupero, frutto delle diverse interruzioni e delle tante sostituzioni, mentre Cardelli pensa bene di farsi ammonire ritardando la propria rimessa da fondo campo. Nell’extra time il Catania ci prova quasi esclusivamente con lanci dalle retrovie e angoli conquistati su iniziative personali, come quella di Russotto al 96°, che costringe Cardelli ad uscire fuori dal terreno di gioco per bloccare un suo cross. L’ultima paura per i tifosi di causa è prodotta dalla “triade” Zé Turbo-Marchese-Russotto a un giro di orologio dal termine: il brasiliano con una serie di finte ubriaca il proprio marcatore e serve Marchese, che si inserisce in area sulla sinistra; il terzino deliano scucchiaia un delizioso cross al centro dell’area, dove si trovano Ripa e Russotto; è quest’ultimo a sovrastare tutti, compreso il proprio compagno di squadra, mandando il pallone sopra la traversa con un colpo di testa. Dopo un’ammonizione nei confronti di un giocatore etneo ed un’altra manciata di secondi, arriva il triplice fischio di Mei.

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