Caso Humanitas:
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Caso Humanitas: "Rammarico per blocco delibera"

"Rammarico" per la notizia sulla revoca della delibera sul nuovo centro oncologico di Catania, che "non è stata ancora comunicata" è espresso dall'Humanitas che, in una lettera a direzione, presidenza e assessorato della Regione, sottolinea che "l'atto comporterebbe il blocco di un investimento di oltre 100 milioni di euro di fondi privati a totale beneficio della Sanità siciliana". La società si "riserva ogni forma di tutela" nei confronti della Regione.

Questa la nota integrale inviata dall'Istituto:

"Desideriamo esprimere il più profondo rammarico nell'aver appreso una decisione che sarebbe stata assunta dalla Regione, relativa alla revoca della delibera n.238 del 02/07/2013 - si legge in un comunicato ufficiale dell'azienda milanese - fermo restando che tale presunta decisione non ci è ancora stata comunicata, ci preme sottolineare le conseguenze che tale atto comporterebbe: il blocco di un investimento di oltre 100 milioni di euro di fondi privati a totale beneficio della Sanità siciliana".

"Proprio per rispondere ai bisogni di salute dei cittadini costretti ad emigrare - prosegue la lettera - fin dal 2011 Humanitas ha presentato e condiviso con la Regione una proposta di investimento per realizzare un nuovo Centro oncologico in linea con le migliori esperienze internazionali, in grado anche di offrire una formazione specialistica medica post laurea. Garantendo inoltre, ancora una volta a vantaggio dei cittadini siciliani e della stessa regione, la creazione di nuovi posti di lavoro sul territorio. Dopo aver ottenuto le autorizzazioni ed i pareri di Legge degli Enti competenti - compresa la Delibera dello scorso luglio già esecutiva ed impegnativa per le parti, cui ha fatto seguito la sottoscrizione di un accordo con la Regione - Humanitas ha messo in campo risorse private per offrire un servizio pubblico integrato con le realtà sanitarie del territorio, in un momento in cui poche realtà imprenditoriali sono disposte ad investire con fondi propri nel nostro Paese. Non abbiamo chiesto finanziamenti pubblici, ma solo la possibilità che i cittadini accedano al servizio attraverso il Sistema Sanitario Nazionale.

"Ora, a fronte dell'eventuale revoca della Delibera - in relazione alla quale ci riserviamo ogni forma di tutela - che costringerebbe Humanitas a sospendere il cantiere, ci chiediamo se esista ancora, da parte delle Regione, l'interesse per portare avanti un progetto ed un investimento di grande valore e portata, sociale ed economica, per l'intera Sicilia".

"Presente in questa regione dal 2002, Humanitas ha già investito 35 milioni di euro per la salute dei siciliani, rendendo il Centro Catanese di Oncologia un punto di riferimento regionale per la prevenzione e la cura dei tumori. Il nuovo Centro rafforzerebbe ulteriormente l'impegno di Humanitas sul territorio, creando anche un polo di ricerca preclinica e traslazionale per la cura del cancro. Speriamo ci siano le condizioni per poterlo realizzare - conclude Humanitas nella lettera -, nell'interesse dell'intera Sicilia".

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