Catania-Cagliari 0-0, parola ai protagonisti: Maran, Lopez, Gasparin, Keko, Alvarez e Spolli
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Rolando Maran, allenatore del Catania

Catania-Cagliari 0-0, parola ai protagonisti: Maran, Lopez, Gasparin, Keko, Alvarez e Spolli

Le interviste del post-partita di Catania-Cagliari 0-0, raccolte da SiciliaToday.net. Parola a Maran, Lopez, Gasparin, Keko, Alvarez e Spolli

MARAN: “Abbiamo fatto il massimo per vincere una partita che sapevamo alla vigilia nascondeva mille insidie. Usciamo comunque a testa alta. Il pari di oggi ci dà fiducia per la prossima partita, ho la convinzione che la squadra abbia voglia di accelerare, ho guardato in faccia i giocatori negli spogliatoi ed ho visto che hanno ancora fame. Dimenticare quel che stiamo facendo sarebbe un peccato enorme. Siamo ad un passo dall’entrare nella storia e i nostri tifosi devono continuarci a sostenere. Europa? Andiamo avanti partita dopo partita. E’ un sogno e vogliamo continuare a crederci. Non mi va di parlare dei singoli. Ho messo Doukara senza snaturare l’equilibrio che avevamo trovato. I ragazzi sono stati bravi a rimanere corti contro una squadra che ha concesso poco, certe partite se non le sblocchi le puoi anche perdere. Chievo? Siamo fiduciosi, c’è tanta voglia di fare bene”.

LOPEZ: “Abbiamo avuto le possibilità di vincere questa partita guardando le occasioni. Sapevamo che venivamo qui contro una squadra forte in casa e sapevamo che sarebbe stata difficile, ci abbiamo provato fino alla fine e purtroppo non ci siamo riusciti. Però ci prendiamo per buono questo punto su un campo molto difficile. La partita l’abbiamo preparata per far male al Catania, peccato perché potevamo essere più incisivi nei quattro, cinque contropiedi che abbiamo avuto. Temevamo alla vigilia le ripartenze dei rossoazzurri, soprattutto Gomez che con la sua velocità andava bloccato, siamo stati bravi a contenerli”.

GASPARIN: “Le assenze non contano, noi puntiamo sul gruppo. Oggi il Cagliari ha disputato una buona gara, anche domenica scorsa la squadra sarda ha vinto con la Fiorentina. Potevamo vincere ma anche perdere. Siamo comunque a due punti dal record dei punti in A e siamo a quattro punti da quelli conquistati all'andata. Ogni gara la affrontiamo con lo spirito migliore per vincere. Come avevo già detto una volta raggiunta la salvezza, ci saremo tolte delle soddisfazioni, e credo che nonostante tutto qualcosa stiamo facendo. Il sogno per noi continua, mancano ancora sette giornate alla fine del campionato. Mercato? Fino al 19 maggio parliamo solo di calcio giocato”.

KEKO: “Abbiamo affrontato una buona squadra che ha fatto una bella partita. Oggi si sono fatte sentire le numerose assenze. Non siamo stati lucidi come altre volte negli ultimi metri. Peccato per questi due punti persi che ci fanno allontanare dall’Europa. Ci rimbocchiamo le maniche e speriamo di fare bene contro il Chievo”.

ALVAREZ: “Niente è ancora perduto. Mancano ancora sette partite che per noi rappresentano delle finali. Non molliamo di una virgola. Il Cagliari oggi ha giocato bene, si sono difesi con ordine. Non abbiamo potuto fare molto in avanti”.

SPOLLI: “Sapevamo che il Cagliari era un avversario forte e per continuare ad inseguire l’Europa necessitavamo di una vittoria. E’ stata una partita equilibrata in cui abbiamo dato il massimo. Loro si sono chiusi bene in difesa e per noi è stato difficile fare gol. La cosa importante è non avere preso gole e perso la partita. Per noi difensori questo è un motivo di orgoglio. Palermo? Prima pensiamo al Chievo. Il derby è una partita particolare ma prima viene il Chievo. Centrare la salvezza a undici giornate dalla fine è un bel traguardo. Noi continuiamo a giocare come abbiamo sempre fatto. Vedremo dopo queste ultime sette giornate dove arriveremo”.

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