Catania, Capuano: "Mi ritengo un giocatore importante dentro e fuori dal campo"

Catania, Capuano: "Mi ritengo un giocatore importante dentro e fuori dal campo"

In sala stampa, a Torre del Grifo, Ciro Capuano ha risposto quest’oggi alle domande dei giornalisti. Il difensore rossazzurro dopo aver commentato la sua situazione in campo ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito a l’incontro che vedrà la squadra etnea scendere in campo contro al Torino di Ventura.

“Bisogna sempre conquistarsi il posto. Parto da due anni fa quando Marchese riuscì a conquistarsi la sua postazione in campo. Adesso non è facile subentrare e riprendere un posto da titolare quando la squadra trova un assetto ed equilibrio in campo. Io ho sempre lavorato mantenendo i nervi saldi. Ho sempre cercato di mettermi a disposizione della squadra pur rimanendo fuori dal campo anche quando le cose non andavano bene. Un professionista si vede anche dai momenti difficili e io ad oggi mi sto togliendo qualche soddisfazione. Con la squadra abbiamo ritrovato la fame, la rabbia e la voglia di farcela già nella gara con il Napoli così come l’Udinese. Adesso ci manca quell'aspetto che riesce a farci chiudere le partite. Ci stiamo lavorando. Siamo ancora in una situazione critica però dobbiamo continuare a dare il massimo senza perdere la concentrazione. Domenica dovremo cercare di vincere senza pensare che questa sia l’ultima spiaggia, dovremo cercare di portare a casa dei punti per riacciuffare anche le squadre che ci precedono. Uomo spogliatoio insieme a Legrottaglie? Bisogna guadagnarsi questo ruolo, e lo si fa con la forza di agire nelle situazioni. Ci sono tanti uomini che come me e Nicola riescono a caricare al massimo la squadra, tra questi Almiron, Izco e Spolli, loro sono giocatori che amano questa città e questa maglia. Vogliamo uscirne fuori e tutti insieme possiamo farcela. Contro al Torino? Dovremo sfruttare anche il momento che sta vivendo, cercando di fare la nostra partita. Loro hanno dei giocatori forti e noi dovremo fermarli. Cerci? Il Torino con questo giocatore trae vantaggio è normale, senza di lui la squadra avrebbe difficoltà. Dovrà essere il primo ad essere fermato. Ho visto la loro gara contro al Cagliari e ho notato che i difensori riuscivano a muoversi abbastanza bene in qualsiasi occasione. Noi dovremo essere bravi ad aggredirli nel momento giusto. Che ne pensi di Monzon, è esterno sinistro? Questo lo decide il mister, lui comunque è venuto qui per coprire la zona difensiva, ha avuto anche un problema fisico che sta cercando di risolvere lavorando. De Canio? Ha dato una svolta e si è notata. Stiamo lavorando tantissimo in campo, ci sono tante sedute tattiche. Forse era questo che magari mancava prima. De Canio non ha mai messo in primo piano il nome del giocatore, ognuno di noi deve meritarsi il posto. Io il mio lavoro lo conosco bene, sono tanti anni che mi trovo all’interno di questo mondo. So che con il lavoro puoi rimetterti in gioco. Non è facile dopo 3 mesi che non giochi ritornare in campo quindi è importante farsi trovare pronti. Io mi ritengo un giocatore importante dentro e fuori dal campo”.

“Da qui alla fine del girone di andata abbiamo delle gare abbordabili tra cui anche il Verona che si trova in una posizione vantaggiosa. La cosa importante è riuscire a sfruttare bene questi scontri diretti se vogliamo salvarci”.

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