Catania-Carpi: presentazione del match
Tino Parisi, giovane terzino destro rossazzurro

Catania-Carpi: presentazione del match

Adios 2014
Catania-Carpi, ventunesima giornata di andata, giro di boa del campionato cadetto. Ultimo atto di un anno solare, il 2014, che non verrà certo ricordato con gioia. Anzi, tutt’altro. Un anno da cancellare, da archiviare velocemente, da relegare nell’angolino più remoto del dimenticatoio. Ma la storia non si cancella e dimenticare i tantissimi errori commessi lungo questi 365 giorni – ai quali bisogna sommare anche quelli della seconda parte del 2013 – sarebbe l’ennesimo errore. Bisogna tenerli ben in mente per evitare di ripeterli in futuro. Il passato è traccia indelebile da custodire gelosamente. Non si butta niente, sia i ricordi positivi – tantissimi in questi dieci anni dell’era Pulvirenti – sia, come detto in precedenza, quelli negativi partoriti in quest’ultimo anno e mezzo sciagurato. E proprio per evitare che le immagini negative predominino, scacciando via tutto quel che di buono è stato fatto, occorre necessariamente far chiarezza. Necessariamente. Necessariamente. Necessariamente.

Le immagini gelide venute fuori dal “Tombolato”, oltre a guastare il Natale di tutti i tifosi rossazzurri – il secondo di fila –, hanno rappresentato l’ultimo anno e mezzo del Calcio Catania: ennesima sconfitta in trasferta e contro un avversario spudoratamente abbordabile(eufemismo); organico ridotto quasi all’osso per via di un numero infinito di infortuni (in gran parte muscolari!) e, soprattutto, l’irriverente e irriguardosa serie di espulsioni rimediate sia in campo che dalla panchina. Catania (quasi) allo sbando, Catania senza né capo né coda, Catania senza identità, Catania scivolato in zona play-out e privo della stima dei tifosi. E già, i tifosi rossazzurri, senz’ombra di dubbio le vere vittime di questa situazione drammatica e poco chiara. Anche per loro, soprattutto per loro, quanto prima bisognerà far chiarezza, provando a ricucire quello strappo che continua a lacerarsi giorno dopo giorno.

In questo scenario, quasi dantesco, di un organico ridotto ai minimi termini, di una classifica da far paura, da scelte societarie indecifrabili e di tifosi che disertano la propria casa – come un fidanzato che non telefona alla fidanzata per troppa rabbia – il Catania di mister Maurizio Pellegrino (probabilmente alla sua ultima panchina) ospita nel provabilissimo deserto del “Massimino” il Carpi di Fabrizio Castori, capolista solitaria tritatutto con ben 19 punti in più rispetto ai rossazzurri. Incredibile, ma vero, il distacco accumulato in 20 giornate, quasi un punto a partita. Numeri spaventosi che rendono ancor più drammatica la situazione attuale del Catania: temere la quasi matricola Carpi (al secondo anno consecutivo in cadetteria) dopo aver tenuto testa alle grandi d’Italia in un passato poi così non troppo lontano. La speranza comune non è tanto quella di fermare la corsa inarrestabile della corazzata biancorossa, ma chiudere il 2014 con dignità, provando a finire la partita in parità numerica ed evitando, soprattutto, l’ennesimo affronto ad una Città umiliata fin troppo. “Siate folli, siate affamati, siate umili, siate elefanti!”

Qui Catania: quanti Primavera…
Ennesima gare in emergenza per i rossazzurri. Contro la capolista Carpi, oltre al solito consistente elenco di infortunati, sarà altrettanto corposa la lista degli squalificati. In sintesi, salteranno la gara contro i biancorossi i vari: Leto, Spolli, Rinaudo, Chrapek, Almiron, Gyomber, Peruzzi, Monzon, Rosina, Marcelinho e Martinho. Le poche note positive sono rappresentate dai rientri di Sauro, reduce da un turno di stop, Monzon ed Odjer. Come già avvenuto per buona parte di questa prima parte di stagione, convocati diversi elementi della Primavera di mister Pulvirenti: Ficara, Parisi, Ramos, Gallo, Garufi, Scapellato, Di Grazia e Rossetti. Questo il probabile 4-3-3 iniziale degli etnei: Frison tra i legni; difesa a quattro con Parisi, Sauro, Rolin e Monzon; mediana a tre con Escalante, Odjer e Jankovic; in avanti spazio al tridente composto da Cani, Calaiò e Castro.

Qui Carpi: formazione al gran completo
Se mister Pellegrino dovrà fare i conti con un numero rilevante di indisponibili non potrà dire lo stesso il tecnico emiliano Fabrizio Castori, il quale avrà l’organico al gran completo. Ragion per cui l’undici titolare dei biancorossi dovrebbe essere lo stesso schierato nel match stravinto contro il Perugia. Questo il probabile 4-3-3 emiliano: in porta spazio all’ex milanista Gabriel; in difesa Struna, Suagher, Gagliolo e Letizia; in mediana Lollo, Porcari e Bianco; in avanti Concas e Del Gaudio a sostegno del bomber Mbakogu, quest’ultimo capocannoniere del carpi con 10 reti.

Probabili formazioni
CATANIA (4-3-3): Frison; Parisi, Sauro, Rolin, Monzon; Escalante, Odjer, Jankovic; Cani, Calaiò, Castro. A disp.: Terracciano, Ficara, Ramos, Calello, Piermarteri, Gallo, Garufi, Scapellato, Di Grazia, Rossetti. All: Pellegrino

CARPI (4-3-3): Gabriel; Struna, Suagher, Gagliolo, Letizia; Lollo, Porcari, Bianco; Concas, Mbakogu, Di Gaudio. A disp.: Dossena, Maurantonio, Nava, Poli, Romagnoli,Gatto, Pasciuti, Sabbione, Mbaye, Inglese, Embalo. All: Castori

ARBITRO: Fabbri di Ravenna; Tolfo-Carbone; IV Nasca; O.A. Arena

INDISPONIBILI: Almiron, Gyomber, Peruzzi, Rosina, Marcelinho e Martinho;

SQUALIFICATI: Leto (2), Spolli (1), Rinaudo e Chrapek

DIFFIDATI: Almiron, Castro, Gyomber, Calello, Spolli e Rosina; Concas e Gagliolo

Diffidati prossimo avversario
Virtus Lanciano:, Monachello e Troest

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