Catania-Catanzaro 4-1: le pagelle rossazzurre
CalcioCatania.com
"Tano" Calil, finalmente convincente.

Catania-Catanzaro 4-1: le pagelle rossazzurre

Bastianoni voto 5: Troppo incerto in uscita, non agevola di certo il lavoro di chi come Parisi e Nunzella deve chiudere sugli esterni.

Parisi voto 7: Controlla bene le discese di Squillace. Cerca di proporsi in avanti ma quando Pancaro sposta Calderini dal suo lato l'ex Cosenza gli pesta un po' i piedi. Ciò nonostante, con un paio di buone sortite riesce a guadagnare dei calci d'angolo.

Pelagatti voto 6: Il solo Razzitti è un cliente fin troppo facile da contenere. Causa (secondo Pierotti) il rigore che nel finale regala al Catanzaro il gol della bandiera.

Bergamelli voto 6: Come Pelagatti, non deve neanche sudare la maglietta per garantire la necessaria copertura.

Nunzella voto 6,5: E' astuto quando batte velocemente la rimessa dalla quale nasce il gol di Calil. La scarsissima vena degli avversari di giornata, unita al fatto che i compagni chiudono la partita già nel primo tempo, gli consente di non sprecare ulteriori energie.

Scarsella voto 6,5: Il duello rusticano con Mancuso limita le sue incursioni in avanti. Ma come sempre appena gli avversari lo perdono di vista lui è lì, pronto a colpire, come quando conquista in modo pregevole la punizione dal limite che Russotto spedisce poi sull'incrocio.

Musacci voto 7: Con la complicità di Scuffia trova il primo gol in maglia rossazzurra. In cabina di regia è bravo ad allargare il gioco e non si concede sbavature. Probabilmente non ha ancora i 90' nelle gambe ed esce dopo venti minuti nella ripresa.
-> Agazzi voto 6: La sua personalità cresce partita dopo partita, e grazie anche agli spazi concessi dal Catanzaro riesce finalmente a produrre interessanti lanci lunghi. Tuttavia in un paio di occasioni viene sovrastato fisicamente da Agnello e concede agli avversari la possibilità di ripartire pericolosamente.

Castiglia voto 7: L'incubo di Taddei. Con i suoi recuperi e contrasti limita il giocatore a cui D'Urso affida la costruzione della manovra e, al contempo, consente ai compagni di ripartire in contropiede.

Russotto voto 6,5: Parte forte come sempre, guadagnando temibili calci piazzati con le sue azioni personali e contribuendo ulteriormente col pressing nei confronti dei difensori avversari. L'incrocio dei pali centrato su punizione è il gioiello della sua partita. Esce dopo poco meno di dieci minuti nella ripresa.
-> Falcone voto 7: Con freddezza e precisione realizza, su azione d'angolo, il primo gol con la maglia del Catania. Cerca con continuità il fondo, e sfiora di testa la doppietta personale.

Calil voto 7: Arretrando il suo raggio d'azione e proponendosi spesso contribuisce al fraseggio sulla trequarti e all'apertura di spazi importanti per i compagni. Il movimento con cui gestisce e finalizza l'assist da rimessa laterale di Nunzella è da bomber navigato. Nella ripresa nonostante il 4-0 non tira i remi in barca e ripiega aiutando la squadra. Quando entra in partita come oggi, è un giocatore a cui non si può rinunciare.
-> Barisic SV: Venti minuti scarsi in cui non riesce a incidere, anche perché la partita nel frattempo si è addomentata.

Calderini voto 7: Ha il grande merito di sbloccare il risultato con un pregevole lavoro di controllo e conclusione. Si concede come al solito troppi dribbling ma la sua presenza costante sulla trequarti aiuta la squadra a tenere in pugno il match.

All. Pancaro voto 7,5: Il rischio annunciato di un Cosenza-bis non lo scalfisce, e continua a preferire Calil a Plasmati, vincendo la scommessa (se possiamo considerarla tale). Continua a dosare al meglio forze e minutaggi, facendo rientrare Musacci prima che sia troppo tardi e concedendo il giusto spazio a un giocatore importante come Falcone.

CATANZARO voto 4: In avvio di partita sembra una squadra diversa rispetto al Cosenza, e con Giampà e Squillace cerca di sfruttare il gioco sulle fasce. Ma dopo il gol Calderini si scioglie come neve al sole. La fotografia perfetta della giornata odierna dei giallorossi è rappresentata dal battibecco tra D'Urso e Razzitti nel primo tempo, scaturito da una richiesta di movimento del tecnico non gradita dal giocatore, innervosito dal fatto di essere abbandonato al suo destino in avanti.

Arbitro Pierotti voto 4,5: Non punisce col cartellino un brutto fallo subito da Russotto nel primo tempo, mentre mostra il giallo a Taddei per un fallo molto meno eclatante nella ripresa. Non fa quasi mai rispettare i punti di battuta delle punizioni. Non vede un fallo netto su Scarsella. Giornata no.

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