Catania-Catanzaro: presentazione del match
Ivan Castiglia, al rientro dal primo minuto

Catania-Catanzaro: presentazione del match

Tre punti fondamentali
Il pareggio colto contro il Cosenza – nella gara valida come recupero della seconda giornata – ha lasciato in casa rossazzurro un retrogusto assai amaro, non tanto per la prestazione, maiuscola e convincente, ma per i due punti pesanti lasciati sul campo per mancanza di cinismo sotto la porta silana. Bicchiere mezzo pieno: Catania ancora imbattuto (insieme a Messina, Casertana e Paganese), teoricamente primo con la Casertana (senza la penalizzazione) e non più fanalino di coda solitario; a far compagnia ai rossazzurri, infatti, ci sono anche Martina Franca, Lupa Castelli Romani e proprio il Catanzaro.
Gli spunti per essere ottimisti ci sono, eccome, ma è chiaro che adesso bisogna accelerare per scalare la classifica. Accelerare che, tradotto, vuol dire battere i calabresi al “Massimino” in qualunque modo, con qualsiasi risultato. Partita importante, la terza nel giro di una settimana, nella quale bisognerà ottenere il massimo (ovvero i tre punti) anche in vista del prossimo impegno: l’ardua trasferta campana contro la Casertana capolista.
Gara da vincere, ma allo stesso tempo piena d’insidie e difficoltà. Così come avvenuto col Cosenza, infatti, anche contro il Catanzaro i rossazzurri potrebbero imbattersi in un avversario scorbutico, rognoso ed esclusivamente intento a far le barricate per portar via un pareggio. Un punto che varrebbe oro colato. Per i giallorossi di mister D’Urso, infatti, l’inizio di stagione non è stato proprio dei migliori: appena 2 punti (uno dei quali ottenuto la settimana scorsa nel derby interno col Cosenza) e ben 3 sconfitte (Casertana e Juve Stabia in casa, Akragas fuori). Rendimento tutt’altro che soddisfacente per una squadra costruita per non retrocedere.
Ma al di là dei numeri e dei diversi valori in campo la sfida tra Catania e Catanzaro ha un fascino particolare. Una ‘classica’ del calcio meridionale, con una storia davvero lunga, pompata anche dalla forte rivalità tra le due tifoserie. Come un derby, insomma.
Qui Catania
Ancora grande abbondanza per mister Pippo Pancaro. Per il match contro il Catanzaro, in programma domenica 11 ottobre alle ore 15 al “Massimino”, il tecnico rossazzurro dovrà fare a meno del solo Ferrario. Il difensore ex Lecce, infatti, è stato bloccato da una lesione di primo grado del bicipite femorale destro, rimediata contro il Cosenza. Per quanto concerne la formazione iniziale possibile qualche variazione rispetto alla partita contro i silani. Questo il probabile 4-3-3 degli etnei: tra i Bastianoni dovrebbe lasciare spazio al rientrante Liverani; in difesa una ‘staffetta’ tra Parisi al posto di Garufo, sulla sinistra confermato lo stakanovista Nunzella, al centro la coppia collaudata formata da Pelagatti e Bergamelli; in mediana rientreranno dal primo minuto Scarsella, Musacci e Castiglia; tridente offensivo composto da Di Grazia (in vantaggio su Falcone), Calderini (in vantaggio su Plasmati) e Russotto.
Qui Catanzaro
In vista della gara di Catania il tecnico catanzarese D’Urso dovrebbe riproporre quasi interamente la formazione opposta nel derby al Cosenza. In mediana ballottaggio tra Foresta ed Agnell. Non convocati: Agodirin, Fulco e Barillari. Presenti e titolari tre conoscenze del calcio siciliano: il palermitano Priola (ex Trapani), l’ex Siracusa Moi e l’ex peloritano Giampà. Questo il probabile 3-5-2 giallorosso: in porta spazio a Scuffia; terzetto difensivo composto da Ricci, Moi e Priola; folta mediana con Giampà, Taddei, Maita, Foresta (in vantaggio su Agnello) e Squillace; in avanti tandem composto da Mancuso e Razzitti. Possibile anche un modulo ancor più abbottonato: 3-5-1-1 con l’inserimento di Taddei dietro l’unica punta Razzitti.

Probabili formazioni
CATANIA (4-3-3): Liverani; Parisi, Pelagatti, Bergamelli, Nunzella; Scarsella, Musacci, Castiglia; Di Grazia (Falcone), Calderini (Plasmati), Russotto. A disp.: Bastianoni, Ficara, Bastrini, Bacchetti, Garufo, Agazzi, Lulli, Russo, Barisic, Calil, Falcone, Plasmati, Rossetti. All: Pancaro

CATANZARO (3-5-2): Scuffia; Ricci, Moi, Priola; Giampà, Taddei, Maita, Foresta (Agnello), Squillace; Razzitti, Mancuso. A disp.: Grandi, Orchi, Sirigu, Bernardi, Selvatico, Foresta, Caruso, Ingretolli, Barillari, Caselli. All: D’Urso

ARBITRO: Pierotti di Legnano; Benedettino-Santoro

INDISPONIBILI: Ferrario; Agodirin,Fulco e Barillari

SQUALIFICATI: -

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