Catania-Cosenza 2-2: le pagelle rossazzurre
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Grande prestazione di Barisic.

Catania-Cosenza 2-2: le pagelle rossazzurre

PISSERI voto 5,5: Impegnato per la prima volta da Bruccini (al quale risponde deviando il tiro in angolo), non può nulla sull’angolata conclusione di Mungo che ha tutto il tempo e lo spazio per calciare. Ci mette molto del suo (in negativo), invece, in occasione dello 0-2 di Bruccini. Spettatore non pagante nella ripresa.

AYA voto 6,5: Nel primo tempo sia Mungo che Baclet prediligono il versante opposto e non ha gatte da pelare. Sfiora il gol di testa su calcio d’angolo al 23°. Si ripete nella ripresa quando, servito da una sponda di Curiale al 59° su schema nato da calcio piazzato, non trova la porta. Nel rovente finale sale spesso sulla destra e prova a dare una mano.

TEDESCHI voto 5: Giornata sfortunata. In occasione del vantaggio silano, commette l’errore di non uscire in pressione su Mungo, liberato dal buco in mediana. Pochi minuti dopo è costretto a fermare lo scatenato numero 7 avversario con un fallo che costa a lui l’ammonizione e alla squadra il successivo 0-2 firmato su punizione da Bruccino. Sono le uniche sbavature di una prestazione per il resto impeccabile.

BOGDAN voto 6,5: Ingaggia spesso duelli fisici con Baclet, vincendoli puntualmente. Non dà mai l’impressione di soffrire gli avversari.

BARISIC voto 7,5: Schierato a sorpresa da titolare, peraltro in un ruolo “ibrido”, è il migliore dei suoi. Strepitoso in particolare nel primo tempo: in avvio di gara fornisce un assist a Mazzarani; poi va vicino alla rete con un colpo di testa su azione d’angolo al 23°; dopo il gelido uno-due del Cosenza, riapre il match con un inserimento perfetto, durante il quale invita Rizzo a servirlo, per poi rimanere freddo in area, beffando Saracco; ci riprova al 33° con una conclusione deviata in angolo ed al 41° fa partire il cross dal quale scaturisce l’occasione di Porcino. Anche nella ripresa si fa valere, costruendo una bella azione con Mazzarani al 51° ed avviando pochi minuti dopo un’azione pericolosa dopo aver recuperato palla a centrocampo. Un cliente difficilissimo per D’Orazio.
-> BRODIC voto 4: Fa il suo esordio con la maglia del Catania entrando ad una decina di minuti dalla fine. All’82° ha sui piedi l’occasione del possibile pareggio ma calcia addosso a Saracco.

RIZZO voto 7: Prima da titolare in rossazzurro. Entra subito in partita, guadagnando un corner al 9°. In occasione del gol di Mungo, non copre la zona di campo lasciata vuota da Lodi e non riesce a rincorrere il trequartista cosentino. Fornisce il proprio apporto in fase offensiva proponendosi spesso e fornendo a Barisic l’assist per l’1-2. Nella ripresa, specie dopo il cambio tattico di Lucarelli, si piazza accanto a Lodi ed è prezioso nel recupero palla a metà campo.

LODI voto 5: Parzialmente complice del vantaggio del Cosenza, quando si proietta in avanti lasciando il buco nel quale si fionda Mungo dopo l’errore di Mazzarani. A sua discolpa va detto che toccava ad una delle mezzali (Rizzo in particolare) coprirlo, essendo un movimento ripetuto costantemente ed evidentemente voluto da Lucarelli. Per tutto quel che gli compete, però, si dimostra poco lucido, non riuscendo a sfornare assist e giocate interessanti.

FORNITO voto 5: Non rinnova l’intesa con Porcino messa in evidenza nella ripresa del match di Andria. Si allarga spesso a sinistra, finendo per pestarsi i piedi col compagno. Richiamato in panchina dopo pochi minuti dall’inizio del secondo tempo.
-> RIPA voto 6,5: Gioca quasi per intero la seconda frazione di gioco ed obiettivamente non riesce a far sentire il proprio peso. E’ però a dir poco preziosa la sponda per il gol del pareggio di Manneh.

PORCINO voto 6: Gioca in posizione molto alta sulla sinistra nel 3-5-2 disegnato a inizio gara da Lucarelli. Non riesce a rendersi pericolosissimo, anche perché trova in Corsi un dirimpettaio scomodo. Una delle poche chances rossazzurre del primo tempo è però sua, quando impegna Saracco con una conclusione volante. A inizio ripresa è protagonista di una grave disattenzione in area, fortunatamente sbrogliata dai compagni.
-> MARCHESE voto 5,5: Entra al 68° e non sempre riesce a combinare come vorrebbe con Manneh. Inoltre non riesce ad essere incisivo con quella che dovrebbe essere la propria arma migliore, ovvero i cross.

MAZZARANI voto 4,5: Paga la grave responsabilità dell’incomprensibile giocata di prima a metà campo, grossolanamente sbagliata, che consente al Cosenza di involarsi e trovare lo 0-1. Per il resto svaria da tutte le parti, cercando di dare un contributo sia in mediana che in attacco, e ogni tanto riesce a rendersi pericoloso, come al 6° con un tiro sporco deviato in angolo da Saracco, al 33° con una sponda per Barisic e nella ripresa con alcune combinazioni. Nell’odierno scacchiere di Lucarelli appare però come l’anello debole, che non riesce a trovare una propria dimensione.
-> DI GRAZIA voto 6,5: Pochi minuti dopo il proprio ingresso impegna Saracco con un sinistro potente. Ha il merito di battere, a regola d’arte, il corner dal quale scaturisce il pareggio etneo.

CURIALE voto 5: Prestazione opaca come il tiro scagliato da posizione laterale al decimo della ripresa. Parte del pubblico non gradisce e lo fischia al momento della sostituzione. Va però sottolineato che viene lasciato troppo solo e che non gli si può imputare nulla sotto il profilo dell’agonismo.
-> MANNEH voto 7: Rispetto ad altre volte non riesce a garantire il cambio di passo che da lui ci si aspetta, ma ha il merito di siglare la rete del pareggio.

All. LUCARELLI voto 5,5: Sale sul banco degli imputati per le scelte iniziali, abbastanza atipiche. A ben vedere, però, la sua squadra riesce a creare tanto ed uno giocatori sperimentati in un ruolo diverso, come Barisic, alla fine si rivela il migliore in campo. Paga gli errori individuali di Mazzarani e Pisseri, uniche distrazioni che costano carissime. Inoltre, il suo centrocampo non sempre riesce a seguire i meccanismi che si aspetta, con Lodi non sempre coperto a dovere da Rizzo e Fornito. Nella ripresa, forse anche per disperazione e per la fatica accusata da alcuni uomini chiave come Barisic e Porcino, azzecca un paio di cambi e riesce a conquistare un pari che, nonostante la delusione odierna, potrebbe risultare prezioso a fine campionato. Di sicuro c’è ancora molto da lavorare per curare un limite, quello del rendimento interno, che una squadra che ambisce al salto di categoria non può avere.

COSENZA voto 7: Una delle squadre più in forma del campionato conferma il proprio trend positivo ma al “Massimino” non brilla sotto il profilo qualitativo, eccellendo piuttosto sul piano del cinismo con cui approfitta delle poche occasioni concesse dal Catania, riuscendosi a proteggersi sufficientemente bene nel proseguo del match.

Arbitro SOZZA voto 6: Nel complesso dirige bene un incontro parecchio nervoso, caratterizzato, soprattutto nella ripresa, da continue liti tra i protagonisti dell’una e dell’altra squadra. Gli unici errori sono costituiti da due mancate ammonizioni nei confronti di giocatori del Cosenza nel secondo tempo.

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