Catania, De Canio: "Ogni campionato ha una sua storia"

Catania, De Canio: "Ogni campionato ha una sua storia"

In attesa della gara che vedrà gli etnei scendere in campo contro al Milan, mister De Canio ha risposto nel pomeriggio, nella sala stampa di Torre del Grifo, alle domande dei giornalisti. Il tecnico rossazzurro in seguito alla performance negativa messa in campo contro il Torino, ha lavorato duramente con tutta la squadra che durante gli allenamenti ha mostrato grande volontà di rimettersi in gioco.

"Quella di Torino è stata una partita negativa sotto tutti gli aspetti, la squadra si era preparata bene ed era convinta di fare bene ma forse questa convinzione non è stata supportata dall'attenzione. Adesso preferirei guardare avanti. Durante questa settimana il gruppo si è allenato duramente. Inoltre in seguito alla necessità ed ai tempi, poiché la partita si giocherà alle 12.30, abbiamo deciso di rimanere a Torre del Grifo recuperando tempo. Ho potuto parlare di più con la squadra della partita e delle tematiche che ci attanagliano. Ho ricevuto dai giocatori una buona risposta, ce la stanno mettendo tutta e da loro vedo grande attenzione durante gli allenamenti. Io ho fiducia nella squadra. Il calendario ci ha messo di fronte a delle formazioni che stanno meglio di noi. Abbiamo avuto qualche difficoltà. Adesso la squadra durante questa settimana non ha sbagliato nulla, quindi sono fiducioso. Ho sempre avuto la massima considerazione della rosa”.


“Il Catania deve trovare stabilità e questa deriva soprattutto dalla possibilità di avere la squadra al completo. Prima della gara con il Torino eravamo riusciti a completare le nostre gare mettendo in campo prestazioni positive. Io cerco di non escludere nessuno perché credo che i giocatori devono sentirsi tutti partecipi, conta la meritocrazia. Dobbiamo fare i conti con l'essere umano e gli aspetti psicologici del giocatore. Sulla base di queste considerazioni l'allenatore ha il compito di valutare e di essere coerente con quello che dice”.

“Contro il Milan? Anche loro hanno avuto tanti problemi e ne hanno pagato in seguito le conseguenze. Al di là di questo resta comunque una squadra di grandi campioni. Decidere di mettere in campo un modulo piuttosto che un altro dipende dalla conoscenza tecnica dei giocatori. Bisogna saper capire le varie giocate. La difesa a tre ti permette di avere maggiori vantaggi al centro però scopre molto di più le fasce se i centrocampisti non si muovono bene. Ha più logica. Sono tante le soluzioni, negli allenamenti proviamo diversi schemi. Barrientos in che modulo? Ci sono tanti aspetti da considerare, ad ogni modo nessuna idea è scartata. Lui è un giocatore che più di altri riesce ad essere un punto di riferimento, però io credo che ogni giocatore a suo modo possa riuscire ad essere riferimento per la squadra”.

“Monzon? Ha recuperato il problema che aveva. E’ un giocatore che ha grandi capacità di corsa, deve ancora inserirsi e capire le dinamiche del campionato italiano che spesso vengono sottovalutate. Il fatto che non parli italiano come altri giocatori lo penalizza negli allenamenti. Lui ha una buona velocità, forza, da un punto di vista tattico deve capire i movimenti della linea a 4. Deve trovare quella sicurezza che si acquisisce in seguito alla comprensione di ciò che gli accade attorno. Biraghi? ha giocato le prime tre gare con me da allenatore. Come lui anche Capuano ha fatto bene. Io personalmente penso che in un momento di difficoltà a volte i giocatori più esperti possono dare un contributo maggiore, rispetto ad un ragazzo più giovane che invece potrebbe perdersi. Biraghi non è mai stato sottovalutato da me, lo prendo sempre in grande considerazione”.

“Adesso abbiamo recuperato un buon numero di giocatori, c'è un gruppo che ci permette di avere fiducia. Abbiamo bisogno di creare un clima di maggiore tranquillità nell'affrontare le partite. Dobbiamo dare continuità alle nostre performance. Io credo che ogni campionato sia diverso, è vero che il Catania in questi ultimi due anni ha fatto bene ma ogni campionato ha la sua storia. Questo campionato ci vedrà impegnati, insieme alle altre squadre, nella lotta per non retrocedere. Ci sono giocatori nuovi con esperienze diverse che devono avere il tempo di offrire il meglio delle prestazioni. Bisogna ritrovare la condizione psicologica giusta per riuscire a dare la stabilità che serve”.

blog comments powered by Disqus
Inizio pagina
Home  >  Calcio