Catania-Juve Stabia 3-1: le pagelle rossazzurre
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L'esultanza di Calil dopo lo splendido gol dell'1-1.

Catania-Juve Stabia 3-1: le pagelle rossazzurre

Pisseri voto 5: Poco reattivo in uscita su Lisi in occasione del vantaggio stabiese. Al 61° regala un angolo alla Juve Stabia smanacciando malamente su una deviazione area di Drausio. Per il resto poco impegnato dagli avversari.

Nava voto 6: Nel primo tempo si fa prendere il tempo da Del Sante che di testa serve Lisi per lo 0-1 degli ospiti. Nel secondo tempo, dopo aver preso le misure del subentrato Sandomenico, cresce alla distanza, acquisisce più sicurezza in copertura e riparte con maggiore convinzione.

Drausio voto 5: Amnesie ad intermittenza, come impone la tradizione dei difensori brasiliani. Concorre anche lui al vantaggio della Juve Stabia intervenendo in ritardo in marcatura su Lisi; commette un’ingenua ostruzione su Salvi all’86° regalando ai gialloblù l’opportunità di sfruttare una pericolosa punizione; in concorso di colpa con Bastrini si perde Del Sante in area di rigore al minuto numero 91. La restante parte del match non è da buttare, ma questi errori inficiano in negativo la prestazione.

Bastrini voto 5,5: Soffre l’esuberanza di Del Sante che nel primo tempo lo salta con troppa facilità. Spreca una buona occasione in area al 30° sugli sviluppi di un calcio piazzato. Per il resto non fa danni e nella ripresa offre maggiore sicurezza al reparto, tranne al 91° quando si lascia scappare Del Sante in area.

Djordjevic voto 6: L’intraprendenza del dirimpettaio Marotta lo costringe a limitare le proprie sortite in avanti. Regge l’impatto con l’avversario, commettendo un unico grave errore al minuto numero 11. Per tutto il resto della partita ed in particolar modo nella ripresa è attento e copre con attenzione.

Silva voto 6,5: Non pervenuto nella prima frazione di gioco. Nel secondo tempo si accende e insieme a lui si illumina il Catania: splendido il lancio che mette in moto Russotto al 52° e dà il là all’azione del 2-1. Nei minuti successivi coniuga fisicità e tecnica mettendo in ambasce il centrocampo avversario. Nel finale si sposta sulla fascia destra contribuendo alla protezione del risultato.

Scoppa voto 6: Ingabbiato dal pressing della mediana ospite fatica a ritagliarsi tempi e spazi per costruire la manovra. Ma quando riesce a farlo esce fuori con la propria personalità, come dimostra il gran lancio per l’1-1 firmato da Calil.

Biagianti voto 6,5: Interpreta bene il ruolo da “taglia & cuci” affidatogli da Rigoli. Dà la carica ai compagni riconquistando palloni ed orchestrando ripartenze nella fase di appannamento che segue allo 0-1 ospite. Nella ripresa, dopo il vantaggio firmato Paolucci, fa legna e con alcuni falli tattici limita i contropiedi avversari.
-> dall’80° Piscitella SV: Si piazza da esterno offensivo e poi da seconda punta, cercando di pressare alto la retroguardia stabiese per osteggiare i lanci in profondità dei difensori avversari.

Russotto voto 7,5: E’ il giocatore più importante nello scacchiere di Rigoli perché ha il compito di svariare da una parte all’altra della trequarti e creare superiorità numerica ed occasioni. Nel primo tempo non sempre riesce a rifinire con qualità, ma non fa mancare mai la propria intensità, anche in fase di ripiegamento; nella ripresa entra nell’azione del 2-1 e fa ammattire tutta la difesa delle “vespe”, facendo ammonire prima Liotti, poi Amenta, infine il mediano Salvi che per bloccare una sua ripartenza si becca il secondo giallo ed abbandona anzitempo il terreno di gioco.
-> dall’88° Di Cecco voto 8: Chiuso dai tanti acquisti nel reparto di metà campo, nelle scorse settimane è sembrato uno degli elementi in odor di cessione. Nei pochi minuti concessi da Rigoli lotta a centrocampo e con una fame da attaccante consumato e un’abilità degna dei migliori fantasisti ad un minuto dal termine strappa il pallone dalle gambe di Amenta, aggira Russo in uscita e deposita in rete il pallone del 3-1 finale, baciando poi la maglia, a testimonianza di una forte volontà: quella di restare alle falde dell’Etna.

Paolucci voto 6,5: Per gran parte della prima frazione di gioco è avulso dalla manovra, salvo tornare a far sentire la propria presenza quando il pallone arriva dalle sue parti, con grandi sportellate coi difensori avversari. Ci prova di controbalzo al 31’ senza successo. Conferma la propria veste da rapace dell’area di rigore traducendo in gol la ribattuta dei difensori della Juve Stabia sul tiro a botta sicura di Calil al minuto numero 52. Perde l’attimo in area di rigore, imbeccato dallo stesso Calil, pochi minuti più tardi. Prima di far spazio a Fornito, c’è spazio per una scaramuccia con Salvi che gli costa un cartellino giallo.
-> dal 72° Fornito voto 6: Nella ventina di minuti concessagli dimostra la propria duttilità, posizionandosi da trequartista prima e da esterno poi, con compiti prettamente di copertura eseguiti diligentemente.

Calil voto 7,5: Nel primo tempo è l’elemento più pericoloso dell’attacco rossazzurro. Parte qualche metro indietro rispetto a Paolucci e ciò gli consente, come avviene al 17°, di portare palla sulla trequarti e provarci all’occorrenza da fuori. Nella splendida realizzazione del momentaneo 1-1 su assist di Scoppa, evidenzia scelta di tempo, furbizia e tecnica da scuola brasiliana. Soltanto il muro che la difesa stabiese erige in occasione del 2-1 sul suo tiro in area di rigore gli nega la gioia della doppietta. Si sacrifica fino alla fine per proteggere il risultato.

All. Rigoli voto 7: Insiste sull’esperimento estivo che prevede Paolucci come unica punta e Russotto e Calil sulla trequarti a non dare grossi riferimenti agli avversari. Nella prima fase del match il Catania soffre e i reparti, anche a causa della gabbia costruita da Fontana su Scoppa, sembrano troppo scollegati tra loro. Il gol subito paradossalmente ha l’effetto di provocare la reazione d’orgoglio della squadra che dimostra di avere un carattere da vendere. E’ proprio il carattere a determinare il grande avvio di ripresa che porta al 2-1 ed una resistenza tutto sommato priva di falle nella parte restante del match. La duttilità di ricambi come Fornito e Piscitella sembra poi l’arma in più a disposizione del tecnico di Raccuja per gestire epiloghi di partita come quello odierno.

JUVE STABIA voto 6: Al netto di alcune assenze pesanti la formazione allenata da Fontana non sembra poi così accreditata ad un campionato di vertice. Tanta grinta, idee di gioco chiare, ma poche individualità in grado di esprimerle al meglio. In mediana, in particolare, troppo timido Mastalli jr, che è stato soppiantato in sede di gestione del possesso dal più smaliziato (ma troppo nervoso) Salvi, mentre nel reparto d’attacco i volenterosi Marotta e Del Sante non sono riusciti ad approfittare dei buchi di tanto in tanto concessi da una non proprio impeccabile retroguardia del Catania.

Arbitro Giua voto 6,5: Il match per sua fortuna non lo sottopone a chiamate complesse, eccezion fatta per i principi di rissa che gestisce bene distribuendo opportunamente i cartellini ai giocatori più “caldi”.

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