Catania-Messina: le dichiarazioni di Pino Rigoli
Pino Rigoli

Catania-Messina: le dichiarazioni di Pino Rigoli

E' un Pino Rigoli soddisfatto, quello visto nella sala stampa del "Massimino" al termine della partita contro il Messina. Queste le principali dichiarazioni del tecnico rossazzurro: "Dal punto di vista della prestazione credo che abbiamo fatto altre partite simili, vedi il primo tempo col Fondi e Taranto, la differenza è tutti negli episodi che oggi sono stati dalla nostra parte. Spero che questa partita riesca a sbloccarci ed a far capire ai ragazzi che questa squadra può vincere tutte le partite. Abbiamo dei giocatori importanti in organico, oggi mi ha fatto piacere riportare in panchina un ragazzo come De Rossi, dopo un anno passato fuori per infortunio. Andrea (Di Grazia, ndr) è stato bravo a finalizzare il lavoro fatto dalla squadra: è un giocatore che quando si accentra diventa molto pericoloso. In Italia c'è la convinzione che a 20 anni si è ancora giovani e per questo si punta su calciatori che hanno 25-30 anni. Io credo che se un calciatore se ha le qualità deve giocare a prescindere dall'età. Io gli ho dato solo qualche consiglio. Barisic? Ci teneva molto, il gol mancato l'ha condizionato. E' consapevole di avere delle qualità importanti e quindi ha provato a fare quella giocata: se avesse fatto gol sarebbe venuto giù tutto lo stadio. Bucolo? Ha una grande esperienza in questa categoria e la sta mettendo a servizio della squadra".

Sulle critiche ricevute nelle giornate precedenti il pensiero del mister è abbastanza chiaro: "Io vivo tutto con grande equilibrio e accetto volentieri le critiche costruttive perché mi fanno crescere. Capisco che qui, in questa sala stampa, avete avuto Montella e Mihajlovic, ma dispiace quando vengono fatte per partito preso. Io sono una persona che dice in faccia quello che pensa. Le partite si vincono attraverso il lavoro durante la settimana e non perché ti chiami Catania".

Sul futuro il tecnico rossazzurro rimane coi piedi per terra: "Questa è una vittoria che vale tre punti e non sei. Viviamo partita per partita, senza perdere di vista il nostro cammino senza guardare cose più grandi noi. Dobbiamo cercare di capitalizzare di più le tante occasioni che creiamo. La classifica? Da martedì si comincia a pensare al Melfi e poi vediamo quello che succede".



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