Catania-Napoli (0-0): Liotrici
Franco Barbagallo Acifotopress

Catania-Napoli (0-0): Liotrici

Un punto d’oro, ma…
Un Catania tutto cuore, in inferiorità numerica per tutto l’incontro, blocca al “Massimino” la capolista Napoli rischiando, addirittura, di vincere. Grandissima prestazione d’orgoglio e carattere da parte dei rossazzurri, rimasti in 10 uomini dopo appena un minuto di gioco per l’ineccepibile espulsione di uno ‘stralunato’ Alvarez, reo di aver commesso un fallo da ultimo uomo su Cavani. Una partenza shock che avrebbe potuto ‘matare’ anche un toro. Un toro, ma non un Liotro. Il Catania si ricompatta, serra le fila, stringe i denti per tutto l’incontro e nel finale di gara sfiora per ben due volte, con Gomez, il gol del colpaccio. Una vittoria che, sebbene il netto e prevedibile predominio territoriale dei partenopei, sarebbe stata più che meritata. Proprio così, perché nonostante l’inferiorità numerica è stato il Catania di Maran ad avere le occasioni migliori. Il bello del calcio. Oltre al punto meritato, il Catania mantiene l’imbattibilità interna e, per la prima volta in questo torneo, anche quella della propria rete. Abbastanza deludente la prestazione del Napoli di Mazzarri: tanto possesso palla, qualche occasione creata, molto fumo (4-2-4 nel finale di gara) e poco arrosto. Come Firenze per gli etnei, il “Massimino” per i partenopei si conferma un tabù impossibile da sfatare.

Maran da rivedere, Mazzarri ammutolito
Alla vigilia aveva scelto il silenzio come arma capace di sfatare il tabù-Catania. Al termine dei novanta minuti del “Massimino” il tecnico partenopeo Walter Mazzarri ritrova la parola cercando di trovare l’unico alibi giusto in grado di giustificare la scialba prestazione dei suoi: il caldo… Guardiamo oltre. Al di là dei demeriti azzurri, e dell’afoso caldo catanese, bisogna sottolineare, nuovamente, la grande prova caratteriale degli etnei, capaci di non perdere la testa e di mantenere la concentrazione per tutto l’arco dell’incontro. Grande carattere che supplisce ad alcuni errori d’impostazione da parte di mister Maran: la fiducia iniziale ad Alvarez e Biagianti; la prematura sostituzione di Barrientos (che ha spalancato una prateria agli attacchi di Zuniga, tra l'altro ammonito proprio per un fallo sul Pitu); la ‘ritardata’ sostituzione del mediano fiorentino, ancora fuori condizione, con il più pimpante Izco. Azzeccata, invece, la scelta d’inserire Castro negli ultimi venti minuti. A conti fatti, però, il risultato sorride al tecnico di Rovereto, ma la sensazione è che non sempre può andare bene…

Gomez-Bergessio, gregari di lusso
In due minuti Alejandro Dario Gomez, detto semplicemente il ‘Papu’, ha rischiato seriamente di far venir giù (e non solo metaforicamente) l’intero stadio “Angelo Massimino”. Due rasoiate a pelo d’erba che se fossero entrate avrebbero mandato in estasi tutto il Popolo rossazzurro. Un quadro quasi perfetto ‘rovinato’ dall’intervento miracoloso di De Sanctis, all’ottantasettesimo, e dal palo due minuti più tardi. Un miracolo sfiorato che non rende pienamente giustizia alla prova sacrificante del furetto argentino. Un Gomez ‘versione gregario’ secondo solo ad un inesauribile Bergessio. Ancora una volta infatti il ‘Lavandina’ si è sobbarcato tutto il peso dell’attacco rossazzurro. spirito di sacrificio che tanto fa innamorare i catanesi, forse anche di più dei gol segnati.

Contro l’Atalanta con lo stesso spirito e in 11…
Neanche il tempo di staccare la spina e di godere di questa bella prestazione, tra poco più di settantadue ore riapriranno le porte del “Massimino”, nel primo turno infrasettimanale della stagione. Di fronte l’Atalanta dell’ex Colantuono che, nonostante i 2 punti di penalizzazione, quest’oggi grazie al successo sul Palermo ha agguantato i rossazzurri a quota 5. Per affrontare al meglio gli orobici occorrerà avere lo stesso carattere avuto oggi, sperando magari di giocare almeno 11 contro 11… -35 all’Alba”Siete stati Affamati, siete stati Folli, siete stati Umili, siete stati Elefanti!”

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