Catania, Pulvirenti: "Tutto ciò che ho fatto è stato per amore di questa maglia"
Pulvirenti oggi in conferenza stampa

Catania, Pulvirenti: "Tutto ciò che ho fatto è stato per amore di questa maglia"

Dopo mesi di silenzio si riaprono le porte della sala stampa di Torre del Grifo. Quest'oggi a rilasciare le proprie dichiarazioni l'ormai ex Presidente rossazzurro Nino Pulvirenti. Coinvolto e travolto dallo scandalo "i treni del goal" Pulvirenti ha voluto comunicare personalmente, attraverso la conferenza odierna, la decisione di mettere in vendita la società.

"Mi sono ufficialmente dimesso e posso dire a tutti gli effetti che il Catania è in vendita. Ho deciso di dare la mia disponibilità per parlare del futuro del Catania a partire da domani poichè oggi mi sembrava giusto essere presente alla conferenza stampa. Nel corso dell'incontro, che avverrà nella giornata di giovedì, deciderò con alcuni rappresentanti e portavoce della cordata di imprenditori che vorranno acquisire il Catania Calcio su come procedere in questa situazione. Tutta la trattativa sarà trasmessa attraverso il canale streaming del sito ufficiale alle ore 10:00 poichè credo sia giusto che anche la gente e i tifosi possano assistere agli sviluppi. Il discorso Torre del Grifo non è complicato, questa struttura fa parte del Catania ed ha un valore netto di trenta milioni di euro. Le rate della struttura sono state tutte pagate, per cui tutto è in regola.Mi dispiace per come si sono evolute le cose, non avrei mai messo in vendita la società se non fosse stato per le intercettazioni telefoniche. Avevo ben altri progetti in mente. Se ci sarà una nuova proprietà avverrà un azzeramento totale di strutture tecniche e societarie. Sarà un nuovo Catania ".

"So di dover dire scusa a tante persone ma prima di farlo voglio attendere la fine del processo sportivo. Non mi sono mai tirato indietro e non è nel mio modo di essere scaricare le colpe sugli altri. Nel bene e nel male posso dire che le responsabilità sono state mie. Mi dispiace di avere contribuito in negativo a scrivere una pagina nera nella storia del club. L'immagine che vorrei portare tra i miei ricordi è quella legata al Catania dell'8° posto in classifica. Credo che la frase nella quale il Catania si rispecchi al meglio sia quella vista sullo striscione della curva sud " Melior de ceneri surgo". Sono convinto che andrà esattamente così. Il mio ciclo è finito tuttavia mi dispiace non vedere negli imprenditori possibili acquirenti quell'entusiasmo che ho sempre desiderato ci fosse per questa squadra. Quando acquistai il Catania dai Gaucci non mi interessò conoscere il bilancio perchè in me esisteva solo la passione verso questa bandiera. Tutto quello che ho fatto è stato per amore di questa maglia. Ho commesso errori e fatto anche cose positive. Durante il mio percorso sono stato semplicemente un uomo. Quello che farò adesso sarà fare l'abbonamento per seguire ancora questa squadra da tifoso ".

"Ci tengo a sottolineare che i campionati fallimentari di Cosentino non sono stati due ma bensì uno poichè l'ex amministratore è stato assunto alla fine del campionato di serie A. Detto ciò se Pablo Cosentino non è riuscito a svolgere un buon lavoro la colpa non è di certo sua ma mia poichè io non l'ho messo nelle giuste condizioni di lavorare bene".

"Le casse del Catania non sono legate al fallimento della compagnia aerea Wind Jet, sono due cose distinte e separate. Il campionato di serie B è costato al Catania ben 45 milioni di euro e la società non ha ancora ricevuto i soldi per la cessione del Papu Gomez. Nonostante questo ho anticipato io i soldi per far si che il Catania potesse essere in regola, nessuno mi ha aiutato".

"Presto inizierà il ritiro, la struttura ha già un amministratore unico Carmelo Milazzo che sta lavorando per il futuro.Vi è un direttore generale e sportivo anche se non sono stati ancora ufficializzati credo sarà fatto presto. E' stato già nominato l'allenatore e presto verrà presentato ai giornalisti ed agli organi dell'informazione".

"Alla Digos ho detto tutto, ho fatto i nomi legati ai precedenti episodi di minacce dopo di ché non ho più avuto problemi. Non ho mai accusato la tifoseria di tutto ciò. Molte cose mi hanno destabilizzato, questi episodi mi hanno messo sotto pressione. Mi è stato proposto da Delli Carri la possibilità di combinare qualche partita ed in quel momento ero sotto intercettazione e alla fine sono stato truffato. Adesso mi trovo in una situazione in cui la pena è la radiazione, certo sarebbe una pena eccessiva ma potrebbe starci. Mi rimetto alla giustizia. Ai tifosi non posso dire nulla, non sono nella posizione di poter dire qualcosa.".

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