Catania-V.Lanciano: presentazione del match
Raphael Martinho, centrocampista rossazzurro

Catania-V.Lanciano: presentazione del match

La “A” come unico obiettivo
Archiviata, seppur a fatica, l’amara retrocessione dello scorso maggio il Catania riparte da quella Serie B, lasciata trionfalmente il 28 maggio 2006, per riconquistare un immediato ritorno nel gotha del calcio italiano. Un ritorno in cadetteria evitabilissimo la cui speranza è quella che sia solo di passaggio. A differenza di otto anni addietro i rossazzurri si ritrovano nel “purgatorio” calcistico nelle vesti di maggior indiziati per la vittoria del campionato cadetto 2014/15. Non ci saranno i fari (parzialmente) spenti del Catania di Pasquale Marino, Armando Pantanelli, Davide Baiocco, Peppe Mascara e Gionatha Spinesi, ma abbaglianti accecanti di una Mercedes (casa tedesca dominatrice assoluta della F1 2015) affidata ad un altro figlio della generazione CND come Maurizio Pellegrino. Al tecnico siracusano l’arduo compito di centrare il pronto ritorno in Serie A dopo appena un anno: un’impresa in passato mai realizzata.

L’unica certezza, al momento, è la consapevolezza che non sarà per niente facile. Il campionato cadetto, infatti, è assai logorante, come mille trappole diramate lungo il cammino. Un sentiero tortuoso e complicato anche per una formazione costruita soltanto per vincere. L’ “antidoto” è sempre lo stesso: un mix di sacrificio collettivo, lavoro quotidiano, unità di squadra ed umiltà, quest’ultime componenti spesso assenti nella passata stagione. Catania in pole, davanti all’arrembante Bari di Paparesta, le altre neoretrocesse Bologna e Livorno, le ambiziose Latina e Spezia, la matricola Perugia e l’outsider Modena di Novellino, quest’ultima “giustiziere” del Palermo in Coppa Italia.

Prima tappa, o meglio trappola, verso la scalata del Paradiso perduto la Virtus Lanciano dell’ex messinese Roberto D’Aversa: formazione ostica, rognosa ed assai compatta che nel corso della passata stagione ha spesso bazzicato nelle parte alta della classifica, sfiorando la qualificazione ai play-off. Tra l’altro i rossoneri, nel secondo turno eliminatorio della Coppa Italia, hanno data del filo da torcere al Genoa. Una brutta gatta da pelare: l’avversario giusto per calarsi fin da subito nella nuova dimensione. Il countdown può ripartire. -42 giornate all’Alba: siate folli, siate affamati, siate umili, siate elefanti!

Qui Catania: quattro assenti
In vista della gara casalinga contro la Virtus Lanciano, che segnerà il ritorno in cadetteria dei rossazzurri dopo otto stagioni, il tecnico degli etnei Maurizio Pellegrino sarà privo di quattro pedine: Cani, Almiron, Rolin e Aveni. Per quanto concerne il modulo di gioco la scelta dovrebbe ricadere sul 4-2-3-1 con Martinho, inserito tra i trequartisti, a fare la spola tra centrocampo ed attacco. Rispetto alle gare di Coppa Italia rientrerà capitan Spolli: l’argentino dovrebbe prendere il posto di Capuano. Iniziale panchina per l’ultimo arrivato Sauro. Questa il probabile undici iniziale dei rossazzurri: in porta fiducia a Terraciano; difesa a quattro con Peruzzi, Gyomber, Spolli e Monzon; Rinaudo e Chrapek davanti alla difesa; Rosina, Castro e Martinho sulla trequarti; Calaiò unica punta.

Qui V. Lanciano: spazio a Pinato e Cerri
Per il match d’esordio del “Massimino” il tecnico abruzzese D’Aversa potrebbe lanciare dal primo minuto due degli ultimi arrivati: Pinato a centrocampo, Cerri in avanti. Non convocato Amenta. Questo il probabile 4-3-3 iniziale dei rossoneri: tra i legni Nicolas; difesa a quattro con Ferrario, Troest, Conti e Mammarella (attenzione ai suoi calci piazzati); in mediana insieme all’ex rosanero Bacinovic spazio a Di Cecco e Pinato; tridente offensivo formato da Gatto, Cerri e Thiam.

Probabili formazioni
CATANIA (4-2-3-1): Terraciano; Peruzzi, Gyomber, Spolli, Monzon; Rinaudo, Chrapek; Rosina, Castro, Martinho; Calaiò. A disp.: Frison, Ficara, Capuano, Sauro, Calello, Escalante,Garufi, Barisic, Leto, Marcelinho. All: Pellegrino

V. LANCIANO(4-3-3): Nicolas; Ferrario, Troest, Conti, Mammarella; Bacinovic, Di Cecco, Pinato; Gatto, Cerri, Thiam. A disp.: Aridità, Casadei, Aquilanti, Scrosta, Nunzella, Vastola, Paghera, Grossi, Agazzi, Monachello, De Vita. All: D’Aversa

ARBITRO: Minelli di Varese; Colella-Borzomì; IV Martinelli; o.a. Anfuso

INDISPONIBILI: Almiron, Cani, Rolin e Aveni; Amenta

SQUALIFICATI: -

DIFFIDATI: -

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