Catania, al via vertice Nato
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Catania, al via vertice Nato

Prende il via in una Catania blindata il seminario del “Gruppo Speciale Mediterraneo e Medio Oriente” dell’Assemblea Parlamentare della Nato. Da oggi nel capoluogo etneo oltre 100 parlamentari delle delegazioni Nato ed i rappresentanti dei Governi dei Paesi Mediterranei associati alla Nato, dei Paesi del Golfo, della sponda Sud e di diverse Organizzazioni Internazionali si confronteranno sui temi del Mediterraneo e della immigrazione.

I lavori si svolgeranno a partire oggi e domani. Il via a Palazzo degli Elefanti con l’intervento di apertura del presidente del Senato, Pietro Grasso.

Nella giornata odierna è previsto anche il saluto del sindaco di Catania Enzo Bianco e gli interventi di Hugh Bayley, presidente dell’Assemblea parlamentare della NATO, di Andrea Manciulli, capo della Delegazione italiana presso l’Assemblea parlamentare della NATO e di Ali’ Riza Alabyun, presidente del Gruppo speciale sul Mediterraneo e Medio Oriente. A seguire, è in programma la relazione del ministro degli Esteri Federica Mogherini.

Quattro le sessioni di lavoro del vertice di Catania: la prima avrà per tema “Il consolidamento dello Stato libico”, con Arturo Varvelli dell’Istituto italiano di studi politici e internazionali e Florence Gaub, analista dell’Istituto dell’Unione europea per gli studi sulla sicurezza.

La seconda sessione verterà sull’ “Evoluzione del Movimento Jihadista nella Regione Mena”. Interveranno Marco Minniti, sottosegretario per la sicurezza nazionale, e Riccardo Radaelli, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Nel pomeriggio spazio alla terza sessione che avrà quale tema “La sfida delle migrazioni trans mediterranee: la prospettiva italiana”. Saranno presenti il presidente della Camera Laura Boldrini, il ministro dell’Interno Angelino Alfano, e Giuseppe De Giorgi, Capo di Stato Maggiore della Marina militare italiana.

La quarta sessione odierna verterà su “La sfida delle migrazioni trans mediterranee” con Philippe Fargues, direttore del Centro di politica delle migrazioni di Parigi e Maria Assuncao Altrade Esteves, presidente della Repubblica del Portogallo e presidente dell’Assemblea parlamentare dell’Unione per il Mediterraneo.

Catania fino a sabato sarà blindata e in concomitanza con il vertice internazionale scattano anche divieti di circolazione in diverse strade del centro città. Eccoli nel dettaglio.

Divieto di transito veicolare e pedonale (eccetto forze dell’Ordine e mezzi di soccorso, nonché autorizzati in occasione dell’evento) dalle ore 6 alle ore 19 dei giorni 2 e 3 Ottobre 2014, nell’area delimitata dalle seguenti vie: Etnea (tratto Via La Piana e Vittorio Emanuele), piazza Università (intera area), La Piana, Euplio Reina (tratto via Mancini – piazza Università), Santa Maria del Rosario (tratto via Raddusa – piazza Università), Vittorio Emanuele (tratto via Raddusa – piazza Duomo), piazza Duomo (intera area, compreso tratto antistante Porta Uzeda), Garibaldi (tratto via Spadaro Grassi – Duomo), Vittorio Emanuele (tratto via Spadaro Grassi – Duomo), Erasmo Merletta, Roccaforte e Bicocca.

Divieto di sosta, ambo i lati, con rimozione coatta (eccetto mezzi Forze dell’Ordine, mezzi di soccorso nonché autorizzati in occasione dell’evento), dalle ore 1,00 del 2 ottobre e sino alle ore 20 del 3 Ottobre, nell’area delimitata dai seguenti tratti cittadini:piazza Università (intera area), vie La Piana, Euplio Reina (tratto via Mancini – via Loggetta), della Loggetta, Santa Maria Del Rosario (tratto Della Loggetta – Piazza Università, Raddusa, V. Emanuele (tratto via Raddusa – piazza Duomo), piazza Duomo (intera area, compreso tratto antistante porta Uzeda), Garibaldi (tratto via Spadaro Grassi – Duomo), V. Emanuele (tratto S. Grassi – Duomo), Erasmo Merletta, Roccaforte, Bicocca.

Dalle ore 15 alle ore 24 del giorno 2 Ottobre è istituito il divieto di transito veicolare (eccetto mezzi delle Forze dell’Ordine, mezzi di soccorso e mezzi appositamente autorizzati) in Piazza Federico Di Svevia, lato Nord, da via Riccardo da Lentini a via San Sebastiano. Divieto di sosta con rimozione coatta, ambo i lati, eccetto mezzi delle Forze dell’Ordine, mezzi di soccorso e mezzi appositamente autorizzati, in piazza Federico Di Svevia, tratto lato nord, da via Riccardo da Lentini a via San Sebastiano. Dalle ore 16 alle 22 del 2 ottobre, sosta con rimozione coatta(eccetto mezzi delle Forze dell’Ordine, mezzi di soccorso e mezzi appositamente autorizzati) nelle vie Castello Ursino( ambo i lati), da via Garibaldi a piazza Federico di Svevia, piazza San Francesco d’Assisi ( su tutta la piazza), via della Lettera (ambo i lati), via Vittorio Emanuele (lato sud dal civico 339 al 327).

Una grande manifestazione è in programma venerdì pomeriggio a partire dalle 17,30 per protestare contro il vertice di Catania. A promuoverla una serie di associazioni della sinistra radicale. Il concentrmento sarà in via Etnea davanti all’ingresso di Villa Bellini. “La Sicilia – si legge in un volantino – è sempre più trasformata in un avamposto di guerra per la presenza di basi militari Usa-Nato (Sigonella, Niscemi, Trapani-Birgi, Augusta…), ed è anche diventata una prigione-ghetto per i migranti e richiedenti asilo che fuggono dai loro paesi anche a causa dei criminali interventi “umanitari”che avrebbero dovuto” esportare la democrazia” in Irak, Afghanistan, Libia, Siria, Yemen, Corno d’Africa. Chi ci ha governato in questi anni ha voluto blindare le nostre frontiere e territori, trasformando porzioni della nostra isola in lager dove tenere segregate a tempo indeterminato migliaia di persone, come accade nel mega Cara di Mineo. Il Mediterraneo, il mare che storicamente è stato luogo di incontro e condivisione di popoli e culture, è ormai diventato un immenso cimitero marino: sono decine di migliaia le vite sparite nel nulla che gridano rispetto dei loro diritti negati, verità e giustizia”.

“Con quale dignità – dicono i promotori della manifestazione – i parlamentari della Nato dilapidano ingenti risorse pubbliche parlando di politiche migratorie e di Medioriente, quando dalla strage del 3 ottobre a Lampedusa nulla si è fatto per modificare vergognose legislazioni liberticide che tante tragedie e vittime innocenti hanno causato ed invece hanno ingrassato le mafie mediterranee? Sono le politiche governative ed europee le principali responsabili”. dei frequenti naufragi

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