Catania, arrestata nigeriana che faceva prostituire minorenni
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Catania, arrestata nigeriana che faceva prostituire minorenni

E' accusata di tratta di esseri umani ai danni di una connazionale minorenne. Sandra Davide, 27 anni, arrestata dalla Squadra Mobile in esecuzione a ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa l'8 febbraio dal G.I.P. del Tribunale di Catania. Dalle indagini è emerso che le donne nigeriane sono reclutate nel Paese di origine con la promessa di un lavoro in Europa in cambio di un pagamento di una esosa somma di denaro e circuite con riti tribali, che prevedono la minaccia del verificarsi di eventi negativi, quali malattia o morte della donna o dei familiari, in caso di mancato rispetto dell’impegno.

Lo stesso è avvenuto per una nigeriana diciassettenne, giunta a bordo di un gommone presso il porto di Catania a giugno 2015. Secondo quanto accertato Sandra Davide, con il ruolo di “madame”, ha fatto sottoporre la minore al rito “voodoo” denominato ”Ju-Ju” in Nigeria, al fine di ottenere il pagamento della somma di 35 mila euro, per poi organizzare il suo arrivo clandestino in Italia, allo scopo di indurla a svolgere l’attività di prostituta per saldare il debito contratto. La ragazza era stata prelevata da alcuni connazionali che l’avevano trasferita, attraverso un viaggio nel deserto, in Libia, Paese dal quale era partita, dopo svariati mesi, a bordo del gommone. La maitresse, rintracciata in provincia di Venezia, è stata ristretta presso la Casa Circondariale di Venezia “Giudecca”.

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