Catania blindata, arriva Renzi
Web

Catania blindata, arriva Renzi

No Muos e No Triv, i sindacati Cobas, Usb, Fiom, i comitati in difesa della Costituzione che si apprestano a condurre una battaglia pro No al prossimo referendum, centri sociali, circoli dei partiti all’opposizione e il Movimento 5 stelle. Tutti insieme per protestare contro Renzi. Oggi nei mercati e nelle piazze principali di Catania è stato esposto un manifesto con la riproduzione di un 'pupo' siciliano, per “ricordare alla città la manifestazione ‘Cacciamo Renzi e tutta la cricca!’ annunciata per domenica prossima in contemporanea con la presenza del premier alla Villa Bellini per la chiusura della festa nazionale de l’Unità. Il corteo radunerà “ un migliaio di partecipanti” al “grido” di "Roviniamogli la festa!", annunciano gli organizzatori, “partirà dalle 17 da piazza Iolanda e si muoverà in direzione Villa Bellini” per “opporsi ad un governo che lucra sulle vite di tutti”.

“Il Jobs Act, che ha accresciuto precarietà e flessibilità a lavoro, lo Sblocca Italia, che non sblocca le grandi opere, ma consegna gli appalti a mafia, 'ndrangheta e soliti noti, il Piano Casa, che favorisce le ditte di costruzione ma rende la casa inaccessibile ai poveri, il Patto per il Sud, che getta qualche briciola nel Meridione per opere di facciata, Tav e Muos, le trivellazioni e lo sfruttamento barbaro del territorio, ancor più nel meridione e ancora la nuova riforma costituzionale, su cui si terrà il referendum, che mira a calpestare la volontà popolare instaurando un regime politico fondato sul governo del partito unico – scrivono gli organizzatori della protesta - Eccole le novità e le riforme che Renzi, giovane e rottamatore, ha fatto approvare in soli due anni. E tutte, nessuna esclusa, danneggiano e affossano tutti noi e devastano la nostra terra”.

Un annuncio che ha mandato in tilt un’intera città che oggi s’interroga persino sull’opportunità di spostare la gara di Lega Pro Catania-Fondi prevista proprio per domenica prossima al Cibali. “E' una questione di ordine pubblico” ha spiegato il prefetto di Catania Guia Federico ai dirigenti della Lega Calcio; come dire è prioritario "coprire" la tutela al premier e non ci sono forze sufficienti a garantire l'ordine e la sicurezza pubblica anche al Massimino. Ed è la seconda volta la festa dell'Unità "stoppa" una partita del Catania.

Era già accaduto in occasione dell'apertura della festa, lo scorso 28 agosto quando, sempre di domenica, i rossazzurri avrebbero dovuto disputare la partita d'esordio di campionato con la Juve Stabia, partita che, sempre per motivi di ordine pubblico, venne anticipata al pomeriggio del giorno precedente. Oggi il quotidiano La Sicilia ha svelato un particolare che, se messo in atto, avrebbe attutito il malcontento dei tifosi e di una parte della città che non vuole rinunciare al calcio domenicale. Sembra che il direttore generale della Lega Pro, Francesco Ghirelli, una volta a conoscenza del programma della Festa e su sollecitazioni della questura etnea, avrebbe avanzato una richiesta ben precisa: “Fate debuttare il Catania in trasferta, così, in occasione della terza giornata (quella che si sta per disputare, ndc), i rossazzurri saranno di scena lontano dal Cibali” scrive il quotidiano.

“Tale richiesta – si legge - che aveva incontrato persino i favori dell’ad Pietro Lo Monaco, è stata formalizzata il giorno successivo, giovedì 11, con una nota formale che, di fatto, la Lega Pro ha letteralmente ignorato. Né un successivo intervento della prefettura etnea, a calendari compilati, è stato preso in considerazione”. La società e l’amministrato delegato rossazzurro parlano di “un bel guaio in termini economici” perché il Catania sarà costretto a giocare tre trasferte consecutive dopo un lungo stop”.

Polemiche della politica. “Non capiamo per quali ragioni di ordine pubblico si sia deciso di rinviare la partita del Catania, per la presenza di Renzi alla Festa dell’Unità, considerato che i catanesi l’hanno finora disertata in massa. Non crediamo che le sedie vuote, documentate dai giornali, possano essere un pericolo” scrivono in una nota Salvo Pogliese e Pippo Arcidiacono. “Probabilmente la paura di far brutta figura anche in occasione della visita del premier Renzi non li avrà fatti ragionare - sostiene Attaguile della Lega Nord - non vedo altra spiegazione e nessuno mi venga a dire che la partita Catania-Fondi possa creare qualche pensiero sulla tenuta dell'ordine pubblico perché non ci crede nessuno. Lo dico non solo da persona sensata ma anche da esperto di calcio avendo guidato il Catania in partite ben più impegnative. A chi ha avuto questa folle trovata di spostare la partita, dico che mi schiero coi tifosi".

blog comments powered by Disqus
Inizio pagina
Home  >  Politica