Catania e suoi paradossi, Via Santa Filomena, da polo enogastronomico d’eccellenza a “CRITICITA” cittadina
La via Santa Filomena come si presenta dopo la “cura Politano”

Catania e suoi paradossi, Via Santa Filomena, da polo enogastronomico d’eccellenza a “CRITICITA” cittadina

Catania è la città del liotro, metropoli vulcanica che tanto risente della tumultuosità della “muntagna” che imponente domina tutto e tutti dall’alto e che regala spesso spunti tragicomici di riflessione. La stessa vulcanicità spesso influisce nei successi e nei progetti dei “Catanisi veraci” che con la loro creatività tengono alto il buon nome della città. Questo reiventarsi curioso, questa creazione d’idee e progetti nuovi spesso in maniera inversamente proporzionale innesca effetti devastanti nelle menti di chi, si capisce, questa città non la ama affatto.

Catania negli anni ha cambiato forma e si è distinta per una serie innumerevole di vicissitudini restando comunque sempre un modello per il sud Italia. E’ stata centro della movida, capitale politica ed economica nonché esempio da seguire per tante città sicule che mancano dell’intraprendenza giusta per creare dal niente una realtà riconosciuta a livello nazionale.

Ma Catania è anche ricca di paradossi e contraddizioni, ed è così che in uno dei momenti più bui per l’economia cittadina, dove ormai l’illegalità e l’abusivismo sono l’unico fenomeno commerciale in ascesa, l’attenzione delle istituzioni si catalizza su alcuni dei più grossi problemi che attanagliato la città etnea.

Un po’ come per Palermo, che si sa ha tanti problemi, primo fra tutti il “TRAFFICO”, anche Catania ha le sue belle gatte da pelare; si lo so, voi penserete subito alla criminalità organizzata, all’abusivismo dilagante di commercianti, bancarellari, torronari, posteggiatori, ecc No, no, no… ma non sto parlando neanche delle “favelas” in corso Sicilia che anzi in una citta’ cosmopolita fanno anche un po’ FIGO…

Baraccopoli in pieno centro…un po’ abusiva ma non troppo critica

Sto parlando del più grosso problema della città, anzi per dirla come qualcuno all’ufficio sviluppo attività produttive l’ha definita, una grossa CRITICITA’… avrete capito che stiamo parlando di via Santa Filomena…

Ingresso al FUD ostruito da una macchina posteggiata in sosta vietata
Ingresso al FUD ostruito da una macchina posteggiata in sosta vietata

Sì, proprio quella viuzza stretta con tanti localini, si proprio quella che da più parti viene definita il vero polo enogastronomico della città, si proprio quella via adiacente alla centralissima via Etnea incastonata in quel dedalo di viuzze, imbottigliata tra la Fera o luni e il quartiere cinese, quella via che sembrava un isola felice di legalità e pulizia ormai dalle istituzioni è considerata una criticità.

Per questo dal primo di gennaio sono state revocate le autorizzazioni per il posizionamento di tavoli e sedie lungo la via, che tra l’altro è chiusa al traffico (anzi per per essere tecnicamente precisi, non sono state rinnovate le autorizzazioni).

La decisione delDott. Roberto Politano, direttore dell’ufficio sviluppo attività produttive del comune di Catania, ha lasciato spazio con l’avvento del nuovo anno, ad un ritorno al passato riscoprendo le vecchie tradizioni e riportando la via ai fasti di un tempo: i tavolini e le sedie che ospitavano fino a qualche tempo fa migliaia di cittadini e turisti hanno lasciato spazio alle auto posteggiate abusivamente sui marciapiedi, le fioriere e l’arredo urbano presente, ormai danneggiato dall’accanimento degli autisti in cerca di posteggio a buon prezzo lasciano spazio a cumuli di immondizia e suppellettili di qualsiasi genere che ognuno si sente in dovere di abbandonare in una via ormai lasciata nelle mani di nessuno.

Tutto questo perché, perché qualcuno , ha decretato che il bisbiglio delle persone che mangiano o il rumore delle posate che “stridono” sul piatto, diventi grosso problema di ordine pubblico e quindi, va debellato, senza considerare quante persone, quante famiglie, quanti imprenditori pagheranno le conseguenze di queste decisioni prese con il massimo della leggerezza.

Market all’aperto agli archi della marina…non troppo “critico”

Già nel corso della scorsa settimana sono state rilasciate decine di autorizzazioni per il posizionamento dei tavoli e delle sedie in altre vie con le stesse caratteristiche dove evidentemente i residenti non sono così influenti o forse sono residenti di serie B… del resto lo stesso Dott. Politano, direttore dell’ufficio sviluppo attività produttive del comune di Catania nel corso di un incontro con gli esercenti della via Santa Filomena ha dichiarato che nella via dove lui è residente non ci sono ristoranti e si “riposa in pace”, discorso abbastanza giusto e che non fa una grinza, se non per il fatto che il dottor Politano non si occupa di servizi cimiteriali ma dirige un ufficio che dovrebbe occuparsi di incrementare il commercio.

Aggiungo che la cura nei dettagli che hanno determinato la revoca di tutte le autorizzazioni degli esercizi legali, non viene da anni applicata alle centinaia di realtà abusive distribuite in città; locali privi di permessi commerciali, licenze e verifiche sanitarie ogni giorno godono del Far West comunale. Chi è in regola, chi lavora e fa lavorare invece viene punito.

l'abusivismo dilaga ovunque a Catania
l'abusivismo dilaga ovunque a Catania

Ma si sa che storicamente noi siciliani siamo destinati a non poter godere delle risorse del nostro territorio, ma siamo costretti ad elemosinare quelli che dovrebbero essere per ogni cittadino italiano dei diritti sacrosanti.
Continuiamo a chiudere gli occhi davanti ai veri problemi che ci attanagliano e occupiamoci solo delle vere “CRITICITÀ ”. Urge iniziare a fare chiarezza su questo ambiguo concetto.



Per info sulla “CRITICITA’” di Via Santa Filomena potete contattare l’ufficio sviluppo attività’ produttive del Comune di Catania: 095 7422222- 7422253

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