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Catania, il Circolo Sant'Agata: "Onorate il vestito che portate"
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Catania, il Circolo Sant'Agata: "Onorate il vestito che portate"

Il Circolo cittadino Sant'Agata, come da tradizione, ricorda ai cittadini" che tirano il Fercolo cinque norme importanti che bisogna seguire per evitare che la festa religiosa si trasformi una ressa chiassosa.

Ricordati che stai partecipando a un'azione sacra. Sull'argenteo fercolo che tu tiri insieme a migliaia di altri catanesi, sta realmente l'autentico Venerato Corpo di S. Agata Vergine e Martire, chiuso parte dentro il busto reliquiario e parte dentro lo Scrigno. Infatti, quel busto reliquiario che tu ammiri tempestato di perle e preziosi, racchiude la Sacra Testa e il Torace della Santa; mentre lo Scrigno preziosissimo racchiude le due mani e le braccia, i due piedi, i due femori, una mammella ed il Velo, quello stesso che portava S. Agata come segno della sua Verginità. Renditi degno del sommo onore che ti si dà nel portare in trionfo per le vie della città un Corpo sì santo e verginale.

Il valore del vestito bianco. Sei vestito di bianco perché S. Agata è Vergine e si fece martirizzare per mantenersi pura e bianca. Il tuo camice bianco indica la purezza che deve avere la tua anima. Il cordone bianco che ti cinge ai fianchi indica la penitenza necessaria per mantenere la purezza. Il berretto nero indica morte completa al peccato per vivere nella purezza e nella dignità cristiana. Il candido tradizionale fazzoletto pieghettato che tieni in mano e che spesso agiti in alto, ti dice che per essere puri bisogna tendere verso l'alto fuggendo le bassezze del vizio. Che vale essere vestito di bianco se il cuore è macchiato? Vuoi fare cosa gradita a S. Agata? In questi giorni purificati con una buona confessione, e accostati alla comunione eucaristica.

Tenere un comportamento degno. Mentre sei nella bianca fila dei "Cittadini", non scherzare, non ridere, non fumare, ricordati di spegnere il telefonino: le cose sacre si trattano con serietà. Piuttosto prega, recita il S. Rosario, invoca S. Agata, prometti di vivere da perfetto cristiano, chiedi delle grazie. Ripeti spesso lungo il percorso il grido tradizionale "Cittadini Viva Sant'Agata", con entusiasmo e soprattutto con fede, con estrema compostezza, nell'educazione e nel rispetto dei devoti cittadini che ti stanno accanto in processione, senza eccedere, nel desiderio ardente di far rivivere veramente gli esempi fulgidissimi di S. Agata nella condotta di tutti i catanesi.

Ubbidire alle direttive. Ubbidisci ai cenni del monsignore che sta sul Fercolo, ai segni di campanella del Capomastro e alle direttive del Comitato cittadino, senza critiche, disordini, capricci o ribellioni che sarebbero una profanazione.

Il significato dei fuochi d'artificio. Durante la festa di S. Agata, per antichissima tradizione, si accendono fuochi d'artificio. Questi fuochi devono ricordare anzitutto che S. Agata fu martirizzata proprio col fuoco; che il suo Sacro Velo attraverso i secoli ha fermato molte volte il fuoco lavico dell'Etna, liberando particolarmente Catania. E' nota poi l'usanza internazionale di accogliere i Sovrani con i tradizionali "salve a cannone": e S. Agata è per i catanesi più che Sovrana, più che Regina. Infine i fuochi artificiali sono in tutto il mondo civile segno comune di giubilo popolare e di festa. Assistendo alle accensioni pirotecniche ricordati però che, soprattutto nel cuore tuo, S. Agata vuol vedere acceso un altro fuoco: quello dell'amore filiale verso Dio e dell'amore fraterno verso il prossimo.

Ricordati che questi furono i sentimenti dei Padri, allorché con vero spirito di fede, idearono questi solenni festeggiamenti e con idea geniale vollero che il Sacro Corpo di Agata, che è il tesoro più grande di Catania, fosse affidato per due giorni ai cittadini. Rivivi la loro fede e sii degno delle nobili tradizioni della tua terra.

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