Catania, operazione antimafia nei confronti del clan dei Carcagnusi
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Catania, operazione antimafia nei confronti del clan dei Carcagnusi

Il capo e otto esponenti del clan mafioso dei Carcagnusi sono stati arrestati a Catania nel corso di un'operazione della Dia e dei carabinieri. Oltre all'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip su richiesta della Dda, gli investigatori hanno eseguito il sequestro di un patrimonio comprendente società, esercizi commerciali, immobili e conti correnti.

La cosca dei Carcagnusi fu affiliata Cosa nostra quando il suo capo storico Santo Mazzei, fu "tenuto a battesimo" dal boss corleonese Leoluca Bagarella, cognato di Totò Riina, venuto appositamente a Catania nel 1992. Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, dei reati di associazione mafiosa, associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, trasferimento fraudolento di valori e intestazione fittizia di beni. Nell'affare della droga secondo gli inquirenti il clan era in collegamento con organizzazioni criminali calabresi della Piana di Gioia Tauro. I beni sequestrati ammontano a un milione e mezzo di euro.

Secondo l'accusa ditte individuali e societa' cooperative operanti nel campo della logistica e del trasporto merci erano state fittiziamente intestate a prestanome ma erano di fatto ricondusibili ai nove arrestati, che in quelle attivita' avbrebbero reimpiegato denaro di origine illecita. Il sequestro ha colpito tra l'altro un bar.

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