Catania, truffa su cartelle esattoriali: arrestate sei persone
Web

Catania, truffa su cartelle esattoriali: arrestate sei persone

Truffa, falso e millantato credito. Con queste accuse sei persone sono state arrestate dagli uomini della Guardia di Finanza di Catania. In particolare, il sodalizio ha raggirato oltre 300 persone prospettando falsi sgravi di cartelle esattoriali per un ammontare complessivo di 3,5 milioni di euro, percependo un illecito profitto per oltre 700mila euro. Gli arrestati sono due promotori finanziari (Livio Sorrentino e Andrea Fischetti), due dipendenti di enti di formazione (Maurizio Salvatore Affetta e Antonio Zullo) un grafico pubblicitario (Fabrizio Nicola Pappalardo) e un disoccupato (Corrado Alfio Massimo Santonocito). Le indagini sono partite dalla denuncia di alcuni imprenditori catanesi ai quali è stato proposto l’annullamento delle rispettive cartelle esattoriali previo pagamento di somme significativamente inferiori rispetto a quanto dovuto. Dalle indagini è emerso che i sei indagati avevano costituito una vera e propria “società di fatto” nel settore dell’intermediazione e della prestazione di servizi. Il servizio principale offerto alla clientela consisteva nella definizione delle proprie posizioni debitorie presso la Serit S.p.A. (oggi “Società Riscossione Sicilia S.p.A.”).

L’organizzazione prometteva di riuscire ad “annullare” cartelle esattoriali di importi anche molto elevati, a fronte del pagamento di una somma pari al 30-40% del debito iscritto. Per invogliare la clientela e avvalorare l’efficacia della transazione, oltre a prospettare le opportunità derivanti da non meglio precisate leggi e regolamenti di recente introduzione, gli arrestati millantavano relazioni privilegiate con funzionari e dipendenti dell’Ente di riscossione, in realtà del tutto inesistenti. Nell’ambito della consorteria criminale i ruoli, erano ben distinti: Sorrentino e Affetta hanno agito come promotori del sodalizio, contattando i clienti e formulando personalmente la proposta illecita negli uffici di via Teramo nr. 21, luogo ove svolgevano l’attività (regolare) di promotori finanziari; Fischetti e Santonocito hanno avuto, invece, il compito di verificare le posizioni debitorie dei clienti presso gli uffici Serit di Corso Sicilia e di commissionare la falsificazione dei documenti a Zullo e Pappalardo, che utilizzando specifici software e apparecchiature informatiche provvedevano poi a falsificare le ricevute e le attestazioni di pagamento Serit.

Una volta prodotta la documentazione falsa, comunque contenente i corretti riferimenti al numero della cartella esattoriale e al debito complessivo, questa veniva consegnata al cliente raggirato, ingenerando così nel contribuente la falsa certezza di avere definito la propria posizione debitoria con l’erario. Quando, dopo qualche tempo, ai clienti giungevano nuove richieste di pagamento della “cartella” da parte della Serit, i promotori dell’organizzazione si giustificavano adducendo anomalie del sistema informatico della società di riscossione. Nel corso delle indagini sono stati accertati 330 episodi di truffa, con correlativo danno sia per i clienti, che hanno visto aggravata di ulteriori interessi e oneri la propria posizione debitoria, sia per l’ente di riscossione che ha sostenuto maggiori costi derivanti dalla necessità di avviare ulteriori iniziative di riscossione. Dall’esame di migliaia di posizioni debitorie e dall’analisi della documentazione sottoposta a sequestro nell’ambito di varie perquisizioni, i finanzieri hanno inoltre riscontrato che l’organizzazione si è dedicata anche alla produzione di falsa documentazione per ottenere prestiti e mutui.

blog comments powered by Disqus
Inizio pagina
Home  >  Cronaca