Catanzaro-Catania 0-0: le pagelle rossazzurre
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Un sontuoso Bergamelli evita guai peggiori

Catanzaro-Catania 0-0: le pagelle rossazzurre

Bergamelli voto 7: Spetta a lui marcare Razzitti e il n°9 avversario non crea pericoli, eccezion fatta per un destro fuori misura da lontano. Riesce a rintuzzare gli attacchi del Catanzaro e a far ripartire l'azione sempre con grande eleganza, persino quando deve mettere una pezza sulle defaillances di Bastrini, come al 52° quando recupera su Firenze che era sfuggito al compagno di reparto.

Bastrini voto 6: Sicuro sulle palle alte, va in difficoltà se pressato dal mobile Firenze.

Parisi voto 5,5: Concede lo spazio per la conclusione da fuori area a Mancuso al 24°. Successivamente ferma irregolarmente Bernardi consentendo al Catanzaro di battere un calcio piazzato. Sfiora il golazo a inizio ripresa, mentre per la parte restante del match si limita a lottare energicamente contro gli esterni giallorossi ai quali concede soltanto deviazioni in angolo.

Agazzi voto 5,5: Cerca di inserirsi sui traversoni bassi di Russotto, senza trovare la lucidità per calciare a rete di prima intenzione. Per il resto è anonimo come lo è, in generale, il reparto di centrocampo

Musacci voto 5,5: Prova a sfruttare il vento a favore con una conclusione da lontano al 22° e ogniqualvolta si trova a battere un angolo od una punizione. Costruisce poco e niente ma almeno lotta fino alla fine.

Di Cecco voto 5: Anche lui sfida la sorte al 35°, senza successo. Rimedia un cartellino giallo al 58° per un duro scontro con Bernardi. Partita più di sostanza che di qualità, non incide mai nella metà campo avversaria.

Russotto voto 6,5: Al rientro dopo un mese, nel primo tempo è il più attivo dei suoi. Le sue vivaci scorazzate e i suoi tentativi su punizione creano non pochi grattacapi alla difesa catanzarese. Nella ripresa invece finisce con l'intestardirsi con le iniziative personali inconcludenti che rappresentano la parte negativa del suo repertorio. Finché resta in campo dà però una grossa mano in ripiegamento a Parisi e questo gli fa onore.
Lupoli SV: Gioca più di venti minuti da centravanti ma sostanzialmente non arriva a toccare un solo pallone.

Calderini voto 5,5: Prestazione altalenante. Per 70' gioca da centravanti e lo fa nel peggiore dei modi, sbagliando appoggi, passaggi, e persino una conclusione a rete su assist di Falcone in area al primo minuto della ripresa. Ammonito, rischia pure di farsi buttare fuori a causa dei duelli rusticani intrapresi con Moi. Ma quando entra Lupoli e va a fare l'esterno si trasforma, creando la superiorità sulla fascia, guadagnando una punizione dal limite all'85° e mettendo sulla testa di Bombagi la palla del possibile 0-1.

Falcone voto 5,5: Quelle poche volte in cui entra in partita qualcosa la produce, tra tentativi da fuori, tiri-cross e l'assist a Calderini al 46°. Ma non si impegna granché per incidere ulteriormente.
Bombagi voto 6: A differenza di Lupoli un pallone lo tocca, con la testa, e rischia pure di regalare i tre punti ai compagni.

All. Pancaro voto 5: La rivoluzione operata nel reparto arretrato suggerisce un precario stato di forma di alcuni elementi della formazione titolare. Anche in attacco non è fortunato dovendo rinunciare a Calil e non essendo Lupoli al 100%. Ma gli alibi reggono fino a un certo punto, compresi quelli legati alle condizioni atmosferiche, le stesse che ha dovuto affrontare l'avversario. Questa squadra non segna da oltre 300' e dal rientro dalla sosta natalizia ha un andamento da zona playout.

CATANZARO voto 5,5: Sotto il profilo del gioco non si può dire che Erra abbia fatto miracoli, ma in confronto al predecessore D'Urso se non altro presenta una squadra combattiva con una tenuta difensiva più consona all'obiettivo salvezza. I suoi ragazzi cercando di sfruttare con astuzia il vento “pazzerello” dello Stadio “Ceravolo” ma devono accontentarsi di un punto che muove comunque la classifica.

Arbitro Paolini voto 4,5: La partita, di per sé, è al limite della regolarità, con quel grottesco “effetto boomerang” provocato dal forte vento sui rinvii dei malcapitati Grandi e Liverani. Lui fa di tutto per complicare ulteriormente la vita ai giocatori con una scarsissima gestione dei cartellini e del nervosismo che serpeggia sul terreno di gioco, “concedendosi” poi errori grossolani come il calcio di punizione fischiato a tempo ampiamente scaduto a fine primo tempo e un corner concesso al Catanzaro nonostante un clamoroso fallo di mano da parte di un giocatore giallorosso.

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