Colloqui romani per Crocetta: da Renzi a Faraone
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Colloqui romani per Crocetta: da Renzi a Faraone

Dopo le dimissioni di ieri dell’assessore all’Economia, Luca Bianchi, a seguito della mancata approvazione all’Ars del ddl dei pagamenti alle imprese, il presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, cerca di correre subito ai ripari e quest’oggi si è recato a Roma per una fitta giornata di appuntamenti.

Di buon mattino ha incontrato, in un breve incontro, il presidente del Consiglio, nonché segretario del Pd, Matteo Renzi ed il sottosegretario Graziano Del Rio. In seguito si è recato nella sede romana di via del Nazareno dove ha incontrato il palermitano Davide Faraone, membro della segreteria nazionale e designato come responsabile al “welfare e scuola”.

«Voglio concordare il successore di Bianchi con il partito a Roma», ha affermato il governatore siciliano che nonostante i malumori più volte registrati in passato sia con la direzione regionale, sia con quella nazionale, sembra questa volta orientato a tenere in forte considerazione i vertici del Pd. E sulle caratteristiche del successore dell’assessore dimissionario Luca Bianchi, Crocetta ha affermato: «Dovrà avere un profilo calibrato. È un ruolo tecnico, non basta essere un politico, servono competenze specifiche. È una fase molto delicata – ha continuato a spiegare – ci sono in ballo il ddl dei pagamenti e la manovra bis e un vuoto in questo momento crea non pochi problemi».

L’impressione, tuttavia, è che si possa procedere ad un rimpasto della giunta. Questo è quanto si evince dalle dichiarazioni del segretario regionale del Pd, Fausto Raciti, che dopo aver incontrato lo stesso presidente Crocetta ha detto: «è stato un incontro positivo è anche se lui (ndr, Crocetta) non vuol sentir parlare di azzeramento della giunta, di certo ha aperto alla firma di un nuovo patto di governo. Ciascun partito – ha continuato Raciti – adesso, autonomamente proporrà una rosa di nomi. Io ho addirittura intenzione di sottoporli in direzione, visto che domenica saranno costituiti gli organismi del partito. Una cosa è certa – ha concluso il segretario regionale del Pd – c’è la consapevolezza, condivisa finalmente anche da Crocetta, circa la necessità di un forte cambiamento, andando oltre un blando rimpasto».

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