Con il Papa a Milano celebriamo la famiglia

Le scarne valigie saranno pronte nella notte tra venerdì e sabato quando da Roma partiremo per Milano, solamente con due dei nostri cinque figli, i tre più piccoli terranno occupati i nonni in un infuocato week end.

Mentre in Scozia diventa fuori legge il termine papà per non discriminare le coppie gay (un domani si potrebbe pensare anche alla sterilizzazione coatta per di porre fine a quella pratica altrettanto discriminatoria quale la fecondazione naturale) a Milano la Chiesa celebra la famiglia, quella retrograda aggregazione umana fondata sull’amore tra un uomo ed una donna che si giurano fedeltà rispetto e donazione reciproca per tutta la vita.

Ci saranno urla strepitii capricci; kilometri da affrontare a piedi tra simulazioni di zoppia e speriamo non troppa pioggia; 1.200 Km in pullman tra pannolini conati e rimbrotti di autisti che vedranno messo a soqquadro il pullman.

Tutto per lanciare una sfida, per mostrare una speranza: in Gesù Cristo vale la pena rischiare, prendere la propria vita e consegnarla al ragazzo e/o alla ragazza che Dio ha messo sulla tua strada, si può essere fedeli per una vita, ci si può perdonare, si possono attraversare insieme sofferenze e momenti bui: non c’è crisi che tenga, questo amore vale di più.

È possibile accogliere la vita come un dono che viene dall’alto, ed è possibile rinunciare alla propria vita per accoglierne delle altre: i figli che il Signore vorrà donarti.

Si va a Milano con allegria per testimoniare che esiste questa possibilità di famiglia e che questa possibilità lungi dal consistere in un gravoso impegno morale è la fonte di una gioia che non passa.

blog comments powered by Disqus
Inizio pagina
Home  >  Opinioni