Continua ondata di sbarchi in Sicilia
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Continua ondata di sbarchi in Sicilia

Un vecchio peschereccio di legno alla deriva nel Canale di Sicilia, a 200 miglia dalle coste della Libia. A bordo 400 migranti, tra cui almeno 70 donne e 100 minori, subito soccorsi dalla nave “Bergamini” della Marina militare italiana. I migranti sono stati trasbordati sulla nave arrivata in loro aiuto.

I soccorsi, iniziati questa mattina, rientrano nell’operazione Mare Nostrum, iniziata lo scorso ottobre per fronteggiare l’emergenza umanitaria in corso nello Stretto di Sicilia, per garantire la salvaguardia della vita dei migranti e assicurare alla giustizia i cosiddetti scafisti. Oggi è stato arrestato uno degli scafisti responsabili dello sbarco del 1 giugno a Pozzallo. Si tratterebbe di un tunisino di 26 anni. L’uomo, al comando del peschereccio che trasportava 288 migranti, è stato fermato su disposizione della Procura di Ragusa. «Mio padre mi ha chiesto di andare in Italia per recuperare del denaro e tornare a casa dove ho otto fratelli, di cui uno disabile.

Non avevo i soldi per pagare i libici – ha confessato l’uomo – così mi sono offerto di condurre l'imbarcazione per mille dollari». Secondo quanto emerso dalle indagini, il prezzo per attraversare il Canale di Sicilia sarebbe di 1.300 dollari. In questo modo, gli organizzatori si sarebbero messi in tasca oltre 370 mila dollari.

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