Crocetta e Schulz, patto per l'Ue
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Crocetta e Schulz, patto per l'Ue

"Mai più un centesimo dei fondi comunitari destinati al Sud deve finire nelle tasche della mafia". Lo ha affermato il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz intervenuto ieri sera a Palermo ad un incontro intitolato 'Sicilia e l'Europa' al quale ha preso parte il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta.

"Ogni euro dei fondi europei, se speso bene, genera tre euro di ritorno. E' ora che anche al Sud questi fondi generino lavoro, imprese e rinascita", ha detto l'esponente politico europeo, che si è dunque rivolto ai siciliani: "Siete una risorsa per tutta Europa e per questo l'Europa vi deve aiutare. L'istituzione che rappresento, il Parlamento europeo, si batte per difendere i fondi per la coesione, per lo sviluppo rurale, per la ricerca e la cooperazione, che alcuni governi vorrebbero tagliare con l'accetta. Non lo accetteremo mai. Il bilancio europeo è un bilancio volto agli investimenti. Una leva più che mai necessaria, quando i governi nazionali, stretti dalla morsa dei debiti tagliano proprio sugli investimenti e, nel caso italiano, sui fondi degli enti locali".

Poi è il turno del presidente Crocetta: "Un siciliano che si reca all'estero vede offesa la sua terra da un giudizio legato indissolubbilmente alla mafia. La nostra in realtà è la culla della civiltà che ha dato i natali ad Eschilo, Ciullo D'Alcamo e Tomasi di Lampedusa quindi si rimane perplessi sul perchè non arrivi in Europa il giusto messaggio. Il nostro obiettivo è quello di difendere a tutti i costi la nostra autonomia perchè da sempre, con in primis l'atavica divisione fra nord e sud d'Italia, la Sicilia è condannata a non poter raggiungere il livello degli altri stati europei".

Crocetta si concentra poi sull'uso errato che la Regione ha fatto negli ultimi anni dei fondi europei: "Abbiamo sempre approfittato dell'Europa con imprenditori che aprivano aziende per poi chiuderle a stretto giro di posta. Noi diciamo basta a questo andazzo poichè più che una pulizia fisica è necessaria una pulizia a livello etico".

Il governatore lancia dunque una battuta sul Muos di Niscemi: "Io ho grande stima dei grillini ma hanno impedito l'approvazione del Dpef per le nostre decisioni riguardo il Muos. Dopo aver proibito che venga costruita qualsiasi cosa in quei territori non so cos'altro fare se non dichiarare la guerra agli Stati Uniti". Quest'ultima battuta viene detta con un sorriso sulle labbra. Amaro.

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